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Al via l'iniziativa “Campolibero” Un piano d'azione per l'agroalimentare

Matteo Renzi ha annunciato l'attivazione del progetto “Campolibero”, il piano d'azione, composto da 18 iniziative specifiche, volte a risollevare l'agroalimentare italiano. Il prossimo 15 maggio la stesura definitiva

 
09 aprile 2014 | 15:35

Al via l'iniziativa “Campolibero” Un piano d'azione per l'agroalimentare

Matteo Renzi ha annunciato l'attivazione del progetto “Campolibero”, il piano d'azione, composto da 18 iniziative specifiche, volte a risollevare l'agroalimentare italiano. Il prossimo 15 maggio la stesura definitiva

09 aprile 2014 | 15:35
 



È attivo da questo pomeriggio sul sito del ministero delle Politiche agricole, il progetto “Campolibero”, lo ha annunciato questa mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Vinitaly.

Creare occupazione e semplificare saranno le parole d'ordine di questo piano d’azione, composto da 18 iniziative specifiche, che partono da un principio: combattere la burocrazia e i suoi sprechi .

Il Ministero valuterà tutte le proposte che arriveranno da tutti i cittadini che vogliono contribuire a risollevare il comparto agroalimentare italiano; basta inviare una proposta all’indirizzo campolibero@mpaaf.gov.it entro il 30 aprile. Il prossimo 15 maggio sarà ufficializzata la formulazione definitiva di “Campolibero”, insieme alle linee guida della Pac.

Le 18 iniziative

Competitività e Lavoro

  • Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da giovani under 40
  • Incentivi all'assunzione di giovani (sgravio di un terzo della retribuzione lorda)
  • Stabilizzazione ed emersione dei rapporti di lavoro (contratto agricolo stabile)
  • Credito d'imposta per e-commerce
  • Credito d'imposta per piattaforme distributive all'estero
  • Termine per l'attuazione della legge sull'etichettatura e avvio consultazione pubblica
  • Taglio dei costi Enti e Società vigilate dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
  • Avvio Sistema nazionale consulenza aziendale agricola
Semplificazioni
  • Registro unico dei controlli aziendali
  • Apertura Società agricola in 60 giorni (Riduzione dei tempi del silenzio/assenzo)
  • Estensione generalizzata della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie
  • Semplificazioni per la vendita diretta
  • Sportello telematico automobilistico anche per settore agricolo
  • Semplificazioni per settori biologico e vitivinicolo
  • Dematerializzazione registri carico/scarico per diversi prodotti
  • Estensione della possibilità di adempimento volontario laddove è già consentito il pagamento in misura ridotta
Sicurezza
  • Rafforzamento azioni per interventi nella Terra dei fuochi
  • Più poteri di confisca dei beni contro chi trae profitto dal traffico illecito di rifiuti

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17/04/2014 16:41:47
1)
iPROM Nuovo Rinascimento : Universitas Studiorum Inventorum Artifexorum atque Mercatorum Contattare Francesco Mazzali promotore 345 6152308 baframa88@yahoo.com; Skype: francesco.mazzali _________________________________________________________________ Come Creare Occupazione e Sviluppo: Progetto ENOTECA EUROPEA A MIRANDOLA Quel che si propone il Circolo iPROM Nuovo Rinascimento : Abbiamo un territorio ricchissimo di eccellenze enogastronomiche, e nel mondo, tanti paesi, specie i nuovi emergenti, adorano i nostri prodotti, la cucina e lo stile di vita italiano. Capita che questi siano mercati nuovi dove non abbiamo la presenza facilitata dalla emigrazione secoli precedenti, e quindi anche la penetrazione commerciale è molto a rilento mentre i cugini d’oltralpe ad esempio fanno dieci volte i nostri profitti, causa la migliore organizzazione commerciale. Abbiamo anche un numero rilevante di giovani alla ricerca di un lavoro: nessuno può ignorare che il nostro futuro, quello delle nostre aziende produttrici, quello globale del nostro paese, è legato al tipo di soluzione che sapremo dare a questo specifico aspetto. E smettiamo di accettare che i nostri giovani siano tutti “bamboccioni” mammisti. Vero è che, dopo questa condivisa consapevolezza, sappiamo anche che nessuna istituzione ha l’incarico di curarsi di loro: non la scuola dopo che ne sono usciti, non il sindacato dei dipendenti&pensionati perché non sono né l’una né l’altra cosa, non le associazioni dei produttori, perché imprenditori ancora non sono e la parte politico-burocratica, già in spaventoso sovrappeso, altro non sa suggerire che ”giovani, dovete inventarvi voi un lavoro”, sino ad inviti sempre più espliciti ad emigrare, in cerca di un lavoro qualsiasi. Noi invece proponiamo un NUOVO PATTO DI SOLIDARIETA’ TRA GLI IMPRENDITORI ED I GIOVANI, TRA PADRI E FIGLI, AUSPICANDO MIGLIORE RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE, ad esempio quegli aiuti che ora vanno ai padri per distruggere il prodotto ( derubricato ad “eccedenza” anche quando è eccellenza: succedeva anche quando il Parmigiano-Reggiano qui partiva a 10.000Lire/Kg, e a destino lo pagavano 400.000Lire/Kg.), destinarli ai figli affinché possano andare a venderli. Il Sindaco e gli assessori di competenza di Mirandola, ma anche in Regione a Bologna, si dichiarano disponibili ad appoggiare il progetto. Dobbiamo solo presentarci in un gruppo o circolo formalmente registrato. Ciascuno comprende come ciò possa rappresentare un fiore all’occhiello per la realtà Area Nord e non solo. Aumentare l’esportazione, specie in questa formula innovativa e semplice da capire-realizzare, ci sembra la maniera più efficace e veloce per ridurre il debito nazionale ed accelerare la ripresa economica, fermando il declino. Lo spazio che definiamo ENOTECA EUROPEA, sarà la struttura, riconosciuta ed in contatto diretto con la Comunità o Unione Europea. In questa struttura i vari produttori partecipanti al progetto, esporranno i loro prodotti e contribuiranno a scegliere e formare i giovani aderenti disponibili ad apprendere e poi a recarsi là ove quei prodotti verranno esposti, pubblicizzati, spiegati, cucinati, abbinati e distribuiti nelle forme e modalità possibili ed opportune, in maniera continuativa, affascinati dallo spirito d’avventura e d’impresa, dalla voglia di crescere e scoprire il mondo, piuttosto che impauriti dalle difficoltà e dai rischi. Valga a sprone, l’esempio molto chiaro, semplice e facile da studiare-capire-emulare, dei giovani cinesi qui da noi a vendere i loro prodotti, spesso senza saper parlare l’italiano né altra lingua europea. Per i nostri, sapendo quanto sia importante ed efficace per entrare nella mentalità del cliente locale, parlare la loro lingua, oltre a quel minimo di inglese che mediamente hanno appreso nelle nostre scuole, è previsto questo ulteriore sforzo in immersione totale, con accordi presi con le locali università. 1.- PREMESSA: La dimensione europea è quella su cui occorre ri-orientare i nostri ragionamenti culturali, economici, spirituali ; il presupposto da cui partire per poter abbracciare il mondo attuale e capire che fare. Il presente progetto è frutto di lunga esperienza di estero, ove si è sempre indagato anche dietro le quinte per cogliere quelle sottili energie che portano o hanno portato ai risultati migliori. Riteniamo che la formula originale ed innovativa che proponiamo, sia quella che potrà dare le soddisfazioni maggiori nei tempi più brevi e col massimo di rendimento per unità di risorse umane e materiali coinvolte. Auspicabile la collaborazione delle Associazioni di categoria, delle Parti Pubbliche, Scuole superiori ed Università, Associazioni Genitori e di Volontariato varie, dove vorranno accettare la promozione del particolare spirito imprenditoriale che caratterizza il progetto. Molte le contattate, positivamente apprezzando al primo impatto, alcune hanno anche già concretamente aderito. 2.- DESTINATARI: Ove i “giovani” destinatari saranno quelli che sapranno cogliere le sfide – opportunità che il mondo attuale propone nella sua globalità e nello stato recente nella potente rivoluzione creata dalle comunicazioni. Produttori imprenditori scelti tra quelli che, più che per spirito di mecenatismo, capiscono che risolvere il problema giovani uscendo dalla visione strettamente aziendale contingente, è la via obbligata e condizione necessaria ed imprescindibile per darci un futuro accettabile. I giovani intesi quindi come nostro futuro collettivo; giovani stimolati nella loro dimensione libera e forte, imprenditoriale piuttosto che di comoda passiva e servile dipendenza. 3.- SPIRITO MOTIVANTE: Nell’edificio che si troverà congruo e disponibile, i giovani della nostra area, e di tutto il mondo, saranno quelli determinati a crescere e a scoprire i piaceri dell’avventura, della conoscenza e della conquista di ogni interessante possibile mercato, a piccole squadre affiatate e compatte. Restando in continuo contatto a rete, saranno portatori orgogliosi di una identità collettiva e di una speciale spiritualità. Educati alla fiducia in se stessi, ai modi più efficaci per comunicare sia la bellezza e potenza dell’una Cultura (quella con la “C”maiuscola e comunque quale ne sia il grado e la specificità) che dell’altra, apparentemente minore ma non meno importante, l’oggettiva “cultura” che sta inserita nei prodotti (i pregi particolari, l’appeal del “fatto in Italia”, ecc. ecc.), andranno a raccogliere le informazioni utili e ad attrezzarsi per raggiungere gli obiettivi condivisi dai e coi produttori. I produttori d’altra parte avranno la possibilità di conoscersi ed apprezzarsi tra loro, ma anche suggerire e contribuire a selezionare i giovani più idonei. Sarà poi nella nostra struttura-laboratorio (Universitas Studiorum Inventorum Artifexorum atque Mercatorum) che avverrà la “plasmatura dell’anima”, della forza di carattere e di volontà, e dello spirito speciale che caratterizzerà sia i giovani che i produttori partecipanti. 4.- MODALITA’: Definiti i paesi e città di maggiore convenienza, sarà destinato una prima fase per spiegarne le caratteristiche culturali, usi e costumi intesi come contesti nuovi in cui sentirsi familiari, con primo addestramento pratico alla lingua locale. Già sviluppati i contatti con le università estere che potranno continuare la formazione linguistica specifica sul posto, in veloce full immersion ed anche professionisti italiani già seriamente inseriti sul luogo, disponibili a fare da tutors. Sono diversi i momenti di preparazione avviamento successivi alla selezione : prevista una prima impronta in sede, poi training breve presso i produttori, e, terzo, ritorno in sede per preparare la messa a punto di tutti i momenti sostanziali e formali sino al lancio nel sogno finalmente realizzabile. I produttori informeranno i giovani sulla realtà dei loro prodotti, storia, tradizione, territorio, cultura, tecnologia, ed anche nella Enoteca Europea, ci saranno le campionature dei prodotti che si andranno ad esportare. Nelle città estere si affitteranno spazi per l’esposizione, magazzino, promozione pubblicitaria, di trasformazione, vendita, distribuzione, ecc. Nelle vicinanze ci saranno gli alloggi per il gruppo. 5.- OBIETTIVI: Dare a Mirandola, centro di una terra scossa, una struttura eccezionale, ma esclusiva e unica in Europa. Un fiore all’occhiello per tutti gli amministratori ed amministrati del glorioso Ducato. Proporre una prassi innovativa che va a colmare un vuoto culturale istituzionale Lanciare quello stile di pensiero in cui “poesia dat panem”, rovesciando l’antico luogo comune latino. Porre urgente possibile rimedio a macroscopiche asimmetrie: i giovani hanno raggiunto il 41,6% di disoccupazione, mentre la produzione delle nostre eccellenze resta superiore alle capacità di vendere al meglio ove nel mondo più conviene. 6.- RISORSE FINANZIARIE e RIENTRO INVESTIMENTI : I mezzi finanziari necessari saranno attentamente calcolati in base alle forze che si troveranno disponibili per ogni città, divisi tra produttori e giovani, secondo eque proporzioni, in sana autocostruzione e saggia economia. Volendo, valutandolo opportuno, ci sono possibili partners locali disponibili a compartecipare al progetto. Altre fonti finanziarie complementari possono essere i Fondi della Formazione Professionale ( Comunitari, Regionali, Provinciali, ecc.), come i contributi incentivanti l’esportazione per le aziende, nonché le forme del microcredito e del crowdfunding. Il rientro investimenti, in questo approccio pratico, ben valutato e condiviso collettivamente, sarà conseguentemente veloce. Graduali e continui restando gli investimenti in conoscenze e strutture.
B. Francesco MAZZALI



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