TuttoFood
Rotari
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e ospitalità
martedì 26 marzo 2019 | aggiornato alle 11:19 | 58149 articoli in archivio
HOME     BIRRA    

Birra, a gennaio aumentano le accise
A rischio 1.200 posti di lavoro

Pubblicato il 26 giugno 2014 | 12:49

Assobirra sottolinea come il caro-accise previsto da gennaio avrà effetti tanto sui consumi quanto sul livello occupazionale nel settore birra. Con il calo dei consumi lo Stato finirebbe per non guadagnarci


«Il governo fermi l’aumento delle accise sulle birre previsto a gennaio, altrimenti il settore perderà 1.200 posti di lavoro. Anche perché i continui aumenti sulla fiscalità della “bionda” decisi dallo Stato (+30% in 15 mesi) porteranno in realtà, a causa della flessione dei consumi (-5%) seguita all’aumento dei prezzi, nemmeno il 40% delle risorse attese: 68 milioni di euro invece di 177». È quanto afferma Assobirra, nel presentare i dati di un’indagine svolta con Ref sugli effetti del caro-accise e nel sottolineare che la campagna “salvalatuabirra” per invitare il governo a una fiscalità più amica sul prodotto ha superato le 100mila firme di adesione, con il coinvolgimento di noti personaggi dello sport e dello spettacolo tra cui Renzo Arbore, di cui è nota la passione per la birra. «Se la nostra accisa fosse ai livelli (3-4 volte in meno) di Spagna e Germania - aggiunge Assobirra - il settore vedrebbe offrire circa 5mila posti di lavoro in più».



«La birra - spiega Alberto Frausin, presidente di Assobirra - è l’unica bevanda alcolica da pasto gravata da accisa in Italia e il Governo ha deciso di aumentare ancora la tassazione. Ma quando aumentano le tasse il prezzo sale, si riducono i consumi e anche lo Stato non ci guadagna quello che ha programmato. Mentre resta l’effetto depressivo di questi aumenti sull’occupazione: abbiamo già bruciato 1.200 posti di lavoro, ma siamo ancora in tempo a fermare l’ultimo aumento previsto a gennaio, salvaguardando così altri 1.200 posti lavoro».

«Se il peso fiscale (accisa più Iva) su una bottiglietta di media gradazione da 66 cl acquistata al supermercato a 1 euro è oggi pari a circa il 40% - osserva Filippo Terzaghi, direttore di Assobirra - a gennaio sfiorerà il 45%: quasi un sorso su due di quella birra se lo berrà, di fatto, il fisco».

Il complessivo aumento delle accise di 10 centesimi al litro porterà inoltre a un aumento del prezzo medio di circa il 2%, con punte del 7% nella Gdo - conclude lo studio Ref-Assobirra - con la previsione di una diminuzione dei consumi del 5%.

«Il Governo punta a innalzare le accise sulla birra e, come previsto, ottiene l’effetto boomerang», ha rimarcato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, che, gi lo scorso ottobre, aveva firmato la petizione di Assobirra contro l’aumento delle tasse sulla birra. «È l’ennesima prova che l’Esecutivo, nella foga di reperire risorse che non ci sono più, sbaglia totalmente la cura. Ancora più grave è il rimbalzo negativo che tale provvedimento provocherà: una perdita secca di 2.400 posti di lavoro».

birra accise assobirra governo alberto frausin gianni fava filippo terzaghi


ARTICOLI CORRELATI
Loading...
Mostra più articoli >

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >

ARTICOLI RECENTI
Loading...


COMMENTA
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

Sky
Caricamento...
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Edizioni Contatto Srl
via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg)
P.IVA 02990040160
Mail & Credits - Sitemap - Policy - © ®
Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548