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di Valentina Brambilla
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Heineken celebra 40 anni in Italia
e guarda al futuro in vista di Expo 2015

Heineken celebra 40 anni in Italia 
e guarda al futuro in vista di Expo 2015
Heineken celebra 40 anni in Italia e guarda al futuro in vista di Expo 2015
Pubblicato il 14 ottobre 2014 | 18:06

Heineken festeggia i 40 anni di presenza industriale in Italia dove è oggi il primo produttore di birra. Un'occasione per fotografare il contributo economico e sociale del Gruppo e fare il punto sul mercato e sul futuro



Durante l’appuntamento annuale “Heineken Incontra”, una giornata dedicata a istituzioni, media e stakeholder, Heineken ha scelto di festeggiare il 40° anniversario di presenza in Italia, ha presentato i dati sul contributo economico e sociale nel nostro Paese, ha parlato di investimenti, tassazione, strategie e scenari possibili nell’immediato futuro, e ha illustrato come, attraverso la propria azienda di distribuzione Partesa e il brand Birra Moretti, ricoprirà i ruoli di Official Beverages Distributor e Official Beer Partner di Expo Milano 2015.

Alfredo Pratolongo«Nuova sede - ha spiegato Alfredo Pratolongo (nella foto accanto), direttore comunicazione e affari istituzionali di Heineken Italia - per l’incontro - ovvero la Diamond Tower a Milano - perché le nuove, e tante, cose da raccontare». A partire dai 40 anni di Heineken, un compleanno importante rappresentato anche con un logo costruito con tanti numeri e frasi che identificano l’azienda. Vediamone alcuni. Quattro birrifici in Italia - Comun Nuovo (Bg), Pollein (Ao), Massafra (Ta) e Assemini (Ca) - per oltre 5 milioni di ettolitri di birra prodotti e commercializzati.

Oggi Heineken è la prima azienda birraria italiana con una quota di mercato nazionale superiore al 29%. Il fatturato complessivo 2013 è stato di 933 milioni di euro per un totale di 6,7 milioni di ettolitri di bevande vendute (5,2 milioni di ettolitri di birra). Ammonta a oltre 3 miliardi di euro l’apporto economico complessivo riferito al periodo 2008-2013 (quindi a partire dall’inizio della crisi economica e fino a oggi) per innovazione di prodotto, sviluppo dei quattro birrifici, personale, logistica, comunicazione, promozione del consumo responsabile, progetti di sostenibilità ambientale.

Il suo contributo economico è significativo anche rispetto ai 3mila posti di lavoro tra diretti e indiretti con l’81% dei fornitori italiani in rappresentanza di 2.300 imprese. Oltre 30mila generati nell’indotto. Una voce importante continua a essere quella di “imposte e tasse”: tra dirette e indirette, dal 2008 al 2013, Heineken Italia ha versato allo Stato Italiano oltre 1,8 miliardi di euro (334 milioni solo nel 2013). Nel corso dell’incontro, infatti, Edwin Botterman (nella foto a destra), amministratore delegato di Heineken Italia e Presidente di Partesa ha sottolineato la necessità di una riduzione delle accise (e, quindi, non solo un “non aumento”).

Edwin BottermanCome ha anche delineato uno scenario piuttosto cupo ma quanto mai realistico nel caso si continuasse nella politica di aumentare le accise sulla birra: sempre meno competitività della birra italiana, posti di lavoro in meno e diminuzione degli investimenti. «Nella nostra visione - ha quindi affermato Edwin Botterman - l’Italia ha un ruolo che va al di là della sola produzione e commercializzazione della birra. Ci proponiamo di rendere l’Italia strategica per sperimentare e proporre innovazione nel settore della birra nel contesto europeo. Perché l’Italia è fatta di persone creative, curiose e soprattutto interessate alla diversità dell’offerta. Un pubblico di consumatori adatto a recepire novità di prodotto».

«Abbiamo scelto di lavorare - ha aggiunto Botterman - per la crescita del mercato italiano: nel 2015, nonostante l’affanno dei consumi e una fiscalità sfavorevole e in ulteriore peggioramento, vorremmo confermare lo stesso livello di investimenti degli anni scorsi». I consumi di birra in Italia non crescono da 10 anni e le importazioni continuano a crescere, ma la categoria è vivace e in movimento.

«Oggi - ha dichiarato Alfredo Pratolongo - oltre 30 milioni di italiani bevono birra e i consumi avvengono prevalentemente durante i pasti, anche se ancora concentrati nel periodo estivo. Noi abbiamo scelto di investire su marchi italiani come Birra Moretti che, dopo essere stata integrata nel Gruppo, ha raddoppiato i volumi di vendita, viene esportata in 40 Paesi e, con 96 premi internazionali, è la birra italiana più premiata nel mondo».

Riccardo Giuliani«Guardiamo al futuro con grande ottimismo - ha commentato Riccardo Giuliani (nella foto accanto), amministratore delegato Partesa - grazie soprattutto all’accordo con Expo Milano 2015, dove Partesa ricoprirà il ruolo di Official Beverages Distributor e Birra Moretti sarà Official Beer Partner. Una partnership che premia i 25 anni di attività di Partesa in Italia (un altro compleanno importante, dunque n.d.r.) e la solida sinergia con il Gruppo. Ci apprestiamo ad affrontare una sfida importante offrendo prodotti e servizi dedicati ai visitatori di Expo Milano 2015. Tutto questo all’insegna di un modello distributivo green tra i più avanzati del settore, abbracciando i valori e i temi alla base del claim “Nutrire il pianeta, energia per la vita”».

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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06/01/2016 19:56:12
1) bubu
wow, bell'articolo!!!!!!!!!!!!
alata potreni


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