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Bottiglie antirabbocco per l'olio Fipe: falsa soluzione per le contraffazioni

L'obbligo del tappo antirabocco approvato dalla Camera non sembrerebbe essere una soluzione per le contraffazioni che avvengono a monte della ristorazione in quantità rilevanti rispetto a quelle nei ristoranti

 
25 novembre 2014 | 15:26

Bottiglie antirabbocco per l'olio Fipe: falsa soluzione per le contraffazioni

L'obbligo del tappo antirabocco approvato dalla Camera non sembrerebbe essere una soluzione per le contraffazioni che avvengono a monte della ristorazione in quantità rilevanti rispetto a quelle nei ristoranti

25 novembre 2014 | 15:26
 

È ufficiale, nei ristoranti di ogni tipo e nelle mense è obbligatorio offrire l’olio extravergine di oliva in contenitori non rabboccabili, mentre ormai dal 2006 vige il giusto obbligo di etichettatura. È questa una disposizione anacronistica ed insensata poiché la sua motivazione risiederebbe nel voler impedire le sofisticazioni di olio da parte dei ristoratori, mentre numerose operazioni di polizia ed indagini hanno dimostrato, invece, che l’olio viene contraffatto a monte della ristorazione in quantità ben più rilevanti rispetto a quella modesta che il provvedimento vorrebbe impedire nei ristoranti vietando le oliere a tavola.



«Le bottiglie con capsula non rabboccabile - dichiara il presidente di Fipe - Confcommercio Lino Enrico Stoppani (nella foto) - non hanno ancora totale diffusione sul mercato, e hanno un costo superiore rispetto a quelle tradizionali e comunque richiedono impianti di imbottigliamento non alla portata di tutti i produttori».

Lino Enrico Stppani«Inoltre - continua Stoppani - mancando una specifica omologazione da parte degli enti competenti dei dispositivi di chiusura anti rabbocco, prevediamo una serie di contestazioni da parte delle autorità di vigilanza sulla idoneità dei contenitori utilizzati dalla ristorazione con conseguente esposizione delle imprese al rischio di corrispondere sanzioni che arrivano fino agli 8mila euro».

«È questo - conclude Stoppani - un modo di legiferare che non possiamo condividere poiché si sta facendo di tutto, malgrado i proclami del Presidente del Consiglio, per rendere sempre più difficile la vita alle piccole imprese caricandole di oneri ai quali, oltretutto, non corrispondono nemmeno apprezzabili vantaggi per la collettività».

Da ultimo il provvedimento danneggia l’ambiente poiché le bottiglie antirabbocco sono di difficile riciclo non potendosi separare il vetro dal dispositivo di chiusura e non è stata data alcuna tolleranza per lo smaltimento delle scorte.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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09/01/2015 10:17:17
1) Un tappo inutile che non salva l'olio dalle contraffazioni
salve noi siamo una piccola azienda che produce olio di qualità e proporrei il premio nobel alla gran mente che ha fatto questa legge chiedendogli però quando l'ha scritta se è mai andata a comprare un tappo antirabocco e ha provato ad applicare alle normali bottiglie che ci sono in commercio: un gran casino per le aziende che spendono migliaia di euro e sacrifici per acquistare le tappatrici nuove perché quelle efficienti e nuove non sono più adatte! Chi fa le leggi dovrebbero essere persone serie e competenti, conoscere al meglio le problematiche e non crearne! è importante controllare le frodi di quelli che spacciano olio estero per italiano con analisi ed controlli sui fascicoli aziendali e non con un cavolo di tappo che tra altro ha il costo di uno zero in più rispetto ai vecchi tappi classici facilmente riciclabili e separabili! grazie di creare maggiore disoccupazione e meno voglia di lavorare in italia !!!!!
nicola solinas
agronomo



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