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Le “cosi duci”, tipici dolci trapanesi diventano prodotto tradizionale italiano

Le “cosi duci”, tipici dolci natalizi di fichi siciliani, grazie all’impegno dei comuni del trapanese, sono stati inseriti dal ministero delle Politiche agricole nell'elenco dei prodotti tradizionali italiani

di Piero Rotolo
 
12 dicembre 2014 | 15:05

Le “cosi duci”, tipici dolci trapanesi diventano prodotto tradizionale italiano

Le “cosi duci”, tipici dolci natalizi di fichi siciliani, grazie all’impegno dei comuni del trapanese, sono stati inseriti dal ministero delle Politiche agricole nell'elenco dei prodotti tradizionali italiani

di Piero Rotolo
12 dicembre 2014 | 15:05
 

Il dolce denominato “cosi di ficu, cosi duci” dell’Agro ericino compreso il comune di Castellammare del Golfo (Tp), è entrato a far parte dei prodotti alimentari tradizionali: si tratta di dolci natalizi prodotti un tempo esclusivamente in famiglia, dalle donne, che lavoravano la pasta ripiena di fichi creando un dolce artisticamente cesellato e dal gusto articolato che spazia dai sapori dei fichi a quelli degli agrumi.



Grazie all’impegno di alcuni comuni del trapanese e con l’impulso dei privati, i dolci ripieni di fichi, con la denominazione “cosi di ficu, cosi duci”, sono stati inseriti dal ministero delle Politiche agricole nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, nella sezione dedicata alla regione siciliana, al numero 128, nella tipologia “Paste fresche e prodotti della panetteria della biscotteria, della pasticceria e della confetteria”.

La tradizionale lavorazione del dolce è di origine contadina legata alla produzione familiare, a cura delle donne che raccoglievano ed essiccavano al sole i fichi, preparavano il vino cotto e i canditi ottenuti dagli agrumi, poi realizzavano il dolce durante il periodo natalizio. Una creazione laboriosa attorno a cui si riuniva tutto il vicinato creando un momento di socializzazione e di festa. Oggi tempi e modalità sono diversi ma le “cosi duci” rimangono un dolce della tradizione locale.

Gli ingredienti della ricetta tradizionale sono farina, strutto, fichi macinati, scorze di agrumi essiccati al sole o al forno e macinati (arance, limoni, mandarini) e vino cotto. L’impasto di farina lavorato nella madia e steso col mattarello veniva ridotto allo spessore di 2/3 millimetri. Oggi viene utilizzata la sfogliatrice.

Le forme, realizzate attraverso l’intaglio del rotolo di pasta e fichi, riproducono palme, fiori, campane, uccelli, frutti, cesti, come nella porcellana, con ispirazione estemporanea secondo l’estro del momento stesso in cui la lavorazione si realizza. Il riconoscimento di questo dolce quale prodotto tradizionale favorirà la diffusione delle “cosi di fico, cosi duci” nel territorio trapanese, anche nei confronti dei numerosi turisti che scelgono la provincia di Trapani per le proprie vacanze.

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