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Nerofino e tartare di vitello Un connubio da provare

Con i ristoranti chiusi per l’emergenza coronavirus, si può sperimentare a casa un abbinamento di sicuro successo, quello tra il vino di Castel Firmian e la Tartare di vitello con scalogno, rosmarino e olio imperiale.

 
08 aprile 2020 | 13:50

Nerofino e tartare di vitello Un connubio da provare

Con i ristoranti chiusi per l’emergenza coronavirus, si può sperimentare a casa un abbinamento di sicuro successo, quello tra il vino di Castel Firmian e la Tartare di vitello con scalogno, rosmarino e olio imperiale.

08 aprile 2020 | 13:50
 

Nerofino Vigneti delle Dolomiti Igt di Castel Firmian è un vino che nasce da un perfetto matrimonio tra i due più importanti e rinomati vitigni rossi del Trentino: il Teroldego (50%) e il Lagrein (50%). Il Teroldego ha trovato la sua culla nella Piana Rotaliana, che per la sua unicità geologica e climatica dona al “principe del Trentino” tutte le caratteristiche indispensabili per ottenere un vino dalla matura fruttuosità e potente struttura. Il Lagrein invece ha trovato la sua via lungo le colline sovrastanti il fiume Adige dove, beneficiando di terreni più rocciosi e ben drenanti, si esprime con un profilo aromatico fragrante e una delicata corposità che addomestica l’irruenza tannica del Teroldego. La storica forma di allevamento di questi due vitigni trentini chiamato “pergola”, nella sua forma “semplice” per il Lagrein e nella forma “doppia” per il Teroldego, favorisce un’ottima esposizione dei grappoli al sole garantendo un’ottima maturazione senza rischio di scottature degli acini.

“Tartare di vitello con scalogno, rosmarino e olio imperiale” - Nerofino Vigneti delle Dolomiti Igt Castel Firmian - Nerofino e tartare di vitello Un connubio da provare

“Tartare di vitello con scalogno, rosmarino e olio imperiale” - Nerofino Vigneti delle Dolomiti Igt Castel Firmian

Le uve Teroldego vengono vinificate secondo la classica tecnica della vinificazione in rosso, alla temperatura di 26°C per 12-13 giorni con aggiunta di lieviti selezionati. Le uve Lagrein vengono invece fermentate alla temperatura di 24°C per 8 giorni con aggiunta di lieviti selezionati. Poi metà aliquota dei due vini matura per 6 mesi in barriques di rovere francese con stagionatura di 3 anni e tostatura leggera, al fine di rispettarne la ricca fruttuosità. Sono poi necessari altri 12 mesi di affinamento fra acciaio e bottiglia.

Nerofino racchiude la ricchezza aromatica dei due nobili e storici vitigni. Da un lato, il Teroldego con la sua imponente fruttuosità fatta di ribes, mora e mirtillo e la sua forte struttura. Dall’altro, il Lagrein apporta una succosità e morbidezza, oltre a completare il profilo aromatico con note di cacao e confettura di frutti rossi. È un vino dalla forte personalità che predilige antipasti ricchi e speziati a base di salumi e formaggi stagionati. Esalta primi a base di ragù e paste al forno e secondi a base di selvaggina e carni alla brace. In questo periodo di isolamento domestico a causa dell’emergenza coronavirus, possiamo dilettarci ad abbinare Nerofino con la “Tartare di vitello con scalogno, rosmarino e olio imperiale”.

Per informazioni: www.mezzacorona.it

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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