Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 26 gennaio 2022 | aggiornato alle 05:41 | 81300 articoli in archivio

Tangentopoli nella Milano notturna Licenze facili nelle discoteche

Avvisi di garanzia nel mondo dei locali notturni d Milano. Coinvolto il Comandante della Polizia locale, Emiliano Bezzon. Da 2 anni la Procura indaga sull’attività della Commissione comunale di vigilanza (Ccv). Coinvolto anche Rodolfo Citterio, presidente del sindacato locali da ballo (Fipe)

06 maggio 2009 | 16:50

Tangentopoli nella Milano notturna Licenze facili nelle discoteche

Avvisi di garanzia nel mondo dei locali notturni d Milano. Coinvolto il Comandante della Polizia locale, Emiliano Bezzon. Da 2 anni la Procura indaga sull’attività della Commissione comunale di vigilanza (Ccv). Coinvolto anche Rodolfo Citterio, presidente del sindacato locali da ballo (Fipe)

06 maggio 2009 | 16:50

Riportiamo da truffeinrete.blogspot.com

"
 MILANO - Mazzette in discoteca. Almeno di questo è convinta la Procura della Repubblica di Milano che da circa due anni sta indagando sull'utilizzo spregiudicato della Commissione comunale di vigilanza (Ccv), la cui funzione è quella di verificare le condizioni di agibilità e di sicurezza dei locali cittadini e, dunque, di negare o consentire ai gestori la concessione delle necessarie licenze per potere aprire i battenti e lavorare.

L'inchiesta, nata da irregolarità amministrative nella gestione di alcuni locali notturni cittadini e nell'ambito di un procedi mento per spaccio di droga all'interno di una famosissima di­scoteca di Milano, ha già visto recapitare almeno due avvisi di garanzia e vede coinvolto, per alcuni falsi verbali propinati al vicesindaco Riccardo De Corato (e per altri mai inoltrati), il comandante della Polizia locale di Milano, Emiliano Bezzon. Uno degli avvisi di garanzia, per concussione e corruzione, ha raggiunto Rodolfo Citterio, per tutti Rudy, membro della Ccv e soprattutto presidente del Silb, il Sindacato dei locali da ballo - Federazione italiana pubblici esercizi – e dirigente nazionale della Fipe-Confcommercio. Secondo gli inquirenti sarebbe proprio quest'ultimo, in qualità di incaricato di pubblico servizio, il regista della manipolazione della Commissione comunale di vigilanza. Se ti iscrivevi al Silb, il suo sindacato, secondo la Procura evitavi i controlli, altrimenti i vigili urbani sul l'uscio diventavano la regola.

Stando ad alcune intercettazioni telefoniche e alle dichiarazione di un testimone, lo stesso Citterio avrebbe lasciato traccia di una tangente di 40 mila euro incassata solo in minima parte e pretesa per togliere dai pasticci il «Qin», al Parco Lambro. Il secondo avviso di garanzia, invece, è stato recapitato all'archi tetto Daniele Beretta, anche lui membro della Commissione comunale di vigilanza e rappresentante del Silb. Per la magistratura, Beretta, titolare di un avviato studio di architettura, non avrebbe richiesto il pagamento di tangenti, ma poiché cura gli interessi della maggior parte dei locali di Milano avrebbe brigato con Citterio per paralizzare l'attività della Ccv e per impedire, o addomesticare, i sopralluoghi dei vigili urbani.

Indagato per corruzione, inoltre, anche un dipendente del Comune di Milano, Aldo Centonze, dell'ufficio del Demanio. Con Citterio avrebbe concordato da te e orari dei controlli da effettuare al «Qin» e in cambio avrebbe ottenuto la partecipazioni a serate particolari e a cene nei locali notturni di Milano. A provarlo ci sarebbero gli sms tra lui e Rudy intercettati e letti dai poliziotti. Per Citterio e Centonze era normale, recita l'accusa, vincere le resistenze dei dipendenti pubblici a cui chiedevano favori invitandoli a festini nei night. L'inchiesta, condotta dalla squadra mobile e coordinata dal sostituto procuratore Frank Di Maio, avrebbe accertato favori extra della Ccv anche per «La capanna dello zio Tom», sempre al Parco Lambro.

"

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali