Alassio si conferma la spiaggia più cara d'Italia, con un prezzo per la prima fila che raggiunge i 392 euro a settimana. Un aumento del 4% rispetto al 2023, in linea con la tendenza degli ultimi anni che vede un rialzo costante dei prezzi dei posti in spiaggia. L'inchiesta annuale di Altroconsumo, che ha preso in esame 211 stabilimenti balneari in 10 città italiane, evidenzia che il costo medio per la prima fila è di 226 euro a settimana. La cifra diminuisce nelle file successive, con una media di 210 euro per la seconda fila, 199 per la terza e 186 dalla quarta fila in poi.

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Tra i rincari più significativi si segnalano quelli di Alghero e Gallipoli (2%), Alassio, Anzio e Palinuro (3%), Rimini (4%) e Viareggio (5%). A Senigallia, invece, l'aumento è stato dell'8%, pur rimanendo la località più economica dell'indagine, con un prezzo di 155 euro per la prima fila.
Oltre ai prezzi dei posti in spiaggia, l'indagine di Altroconsumo ha preso in esame anche altri costi legati alle vacanze al mare, come il costo dei pasti nei ristoranti degli stabilimenti e il prezzo dei parcheggi. In generale, l'inchiesta conferma che le vacanze al mare in Italia sono sempre più costose, con un aumento medio del 5% rispetto al 2023. Per questo motivo, Altroconsumo invita i consumatori a pianificare con attenzione le proprie vacanze e a scegliere le soluzioni più economiche.
Ombrellone, per abbassare i prezzi servirebbe più concorrenza?
Come sottolinea Altronconsumo, perché le vacanze siano un po' più economiche «servirebbe, quindi, più concorrenza. In questi giorni si dibatte molto sulla questione delle concessioni balneari. Il sistema di rilascio dei permessi per gli stabilimenti balneari privati deve essere riorganizzato in tempi stretti, attraverso nuovi bandi di gara. Nell'attesa che ciò avvenga a pagare sono i consumatori, perché questa situazione di stallo, con le concessioni che restano in mano agli stessi operatori, si ripercuote sul prezzo di lettini e ombrelloni, ogni anno più costosi ed elitari. È importante quindi arrivare presto a una riforma del comparto spiagge, per questo Altroconsumo ha lanciato la petizione per avere spiagge aperte anche a nuovi proprietari e prezzi contenuti, alla portata di tutti».