Menu Apri login
 

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 22 aprile 2026  | aggiornato alle 12:09 | 118773 articoli pubblicati

Come si divide oggi la spesa per il tempo libero tra tavola, viaggio e schermo

Dall’intrattenimento ai viaggi, passando per sport, lettura e web: il dossier Istat fotografa come gli italiani vivono il tempo libero, tra passioni consolidate, nuovi consumi digitali e forti divari generazionali.

 
22 aprile 2026 | 09:55

Come si divide oggi la spesa per il tempo libero tra tavola, viaggio e schermo

Dall’intrattenimento ai viaggi, passando per sport, lettura e web: il dossier Istat fotografa come gli italiani vivono il tempo libero, tra passioni consolidate, nuovi consumi digitali e forti divari generazionali.

22 aprile 2026 | 09:55
 

Cibo, cultura, viaggi e intrattenimento. È questa, in estrema sintesi, la ripartizione delle spese per il tempo libero che è risultata da un recente dossier da parte dell’Istat, che contribuisce a tracciare un’idea piuttosto precisa delle abitudini degli italiani.

Cerchiamo dunque di esaminare brevemente i principali riferimenti di questo studio.

Come si divide oggi la spesa per il tempo libero tra tavola, viaggio e schermo

Intrattenimento dentro e fuori casa

Iniziamo con la colonna portante, l’intrattenimento dentro e fuori casa. Per quanto concerne il primo, i risultati sono crescenti e incoraggianti. La stragrande maggioranza degli italiani spende infatti almeno alcune ore alla settimana con i giochi digitali, agevolata anche dalla presenza di formule di accesso sempre più pratiche.

Non manca infatti, nel panorama dell'intrattenimento casalingo, la componente del gioco online, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante e significativa. Tra il 2019 e il 2024, la raccolta del gioco online in Italia è cresciuta del 153%, raggiungendo i 92 miliardi di euro nel 2024, a conferma di un interesse sempre più marcato da parte degli utenti verso le piattaforme digitali. A favorire questa espansione sono state anche le politiche commerciali degli operatori, sempre più orientate ad abbassare la soglia d'ingresso per i nuovi utenti. Tra queste, spiccano i casinò bonus senza deposito immediato, che permettono di esplorare l'offerta senza alcun impegno economico iniziale.

Fuori casa, invece, i dati ci indicano che il 64,4% della popolazione di almeno 6 anni di età ha partecipato ad almeno una forma di intrattenimento o spettacolo, tra cinema, teatri, musei o eventi sportivi. Un dato che è in crescita di circa 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e prossimo a quello dell’epoca pre-pandemica.

In ogni caso, risulta come la partecipazione a queste formule di intrattenimento sia molto diversa a seconda dell’età. Di fatto, i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono quelli che partecipano alle forme di intrattenimento di cui sopra con la quota più alta (89,1%), mentre gli over 65 lo fanno con la quota più bassa (36,8%).

Da notare altresì il ruolo dell’istruzione. I laureati partecipano ad attività di intrattenimento nella misura dell’85,4%, contro il 37,5% di chi invece ha al massimo la licenza media.

Cinema, teatro e concerti

Entrando più nel dettaglio di questo tema, rileviamo come il cinema sia ancora l’intrattenimento più popolare. Nel 2024, infatti, il 45,5% delle persone di età pari ad almeno 6 anni si è recata al cinema almeno una volta, in incremento di 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso possiamo ricordare come il ricorso al cinema segua un criterio prevalentemente giovanile. Vanno al cinema soprattutto i 18-24 anni (76,7%), molto meno gli over 75 (10,2%).

Positiva anche la crescita del teatro. Nel 2024 il 22% della popolazione ha assistito ad almeno uno spettacolo teatrale, rispetto al 20,3% del 2019. La crescita ha riguardato soprattutto i più giovani fino a 17 anni, con un incremento del 5% su base annua, probabilmente legato alle iniziative scolastiche.

Passando alla musica, i dati Istat affermano che il 24,7% degli italiani ha assistito a concerti non classici (pop, rock, jazz, ecc.) nel corso del 2024, e che il 10,8% ha assistito a concerti di musica classica. Ad essere più presenti anche in questo caso sono i più giovani, con una quota del 48,5% i concerti non classici.

Musei e monumenti

Per quanto riguarda le altre forme di intrattenimento, nel 2024 il 33,6% della popolazione ha visitato un museo o una mostra. Il 30,9% ha invece visitato un sito archeologico o un monumento.

A costituire la fascia di popolazione più assidua è quella dei giovani fino a 34 anni, con un valore ben sopra la media. Si scoprono maggiormente fruitori dei musei anche quelli del Centro Nord, in cui la quota di visitatori raggiunge il 38,5% contro il 24% del Mezzogiorno.

Sport e attività fisica

Passiamo poi allo sport e all’attività fisica. Nel 2024, afferma l’Istat, il 37,5% della popolazione di almeno 3 anni di età pratica sport nel tempo libero, di cui il 28,6% frequentemente e continuativamente, e l’8,9% saltuariamente. È inoltre presente un’altra fetta pari al 30,1% di coloro che svolgono qualche attività fisica leggera, come le passeggiate. I sedentari sono invece il 32,1%, in calo di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, con una quota maggiore di donne (35,4%) rispetto agli uomini (28,5%).

Anche in tale ambito è utile ricordare che la pratica sportiva è più diffusa tra i giovani (62,8% nella fascia tra 11 e 14 anni di età) e decresce fino al 6,9% degli over 75.

Lettura

Stando alle ultime informazioni dell’istituto di statistica, il 40,1% della popolazione italiana legge almeno un libro all’anno per motivi non scolastici o professionali, con una prevalenza di donne (45,6%) rispetto agli uomini (34,4%). Nei giovani tra gli 11 e i 14 anni si registra un picco del 58,5%.

Per quanto invece riguarda i quotidiani, la lettura concerne il 26,1% della popolazione, con una prevalenza maschile.

Televisione

Avanziamo in questa panoramica con un richiamo alla televisione, che rimane ancora oggi il mezzo di comunicazione più seguito. È infatti dell’88,1% della popolazione la quota di coloro che la guarda, con picchi del 94% tra i bambini di età tra i 6 e i 10 anni e gli over 65. La radio coinvolge invece il 57,9% della popolazione, con un pubblico prevalentemente maschile e concentrato nelle fasce d’età centrali.

Internet

Concludiamo infine con Internet, strumento in prevedibile e costante crescita. Nel 2024 era utilizzato dall’82,6% delle persone di età superiore a 6 anni, in aumento del 2,4% rispetto al 2023. tra i 15 e i 24 anni il tasso arriva però al 98%, per calare nettamente una volta superati i 65 anni.

Rimane inoltre un divario digitale tra il Nord e il Sud, con proporzioni di utilizzo rispettivamente pari all’85% e al 78%.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Dr Schar
Forst
Vini Alto Adige
Gastronomia Emiliana
ROS

Dr Schar
Forst
Vini Alto Adige

Gastronomia Emiliana
Molino Dallagiovanna
Suicrà