Più 28.244 rispetto al giorno prima. È il nuovo passo avanti fatto dalla curva del contagio (+3,9%; lunedì erano stati +22.253) dei positivi in Italia. In un giorno 353 morti (+0,9%; lunedì +233), mentre sono state dimesse6.258 persone (+2,1%; lunedì +3.637).
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I dati del 3 novembre confrontati con quelli del 21 marzo
ll conteggio ci porta a dire che dall’inizio dell’epidemia di coronavirus nel nostro Paese almeno 759.829 (compresi morti e guariti) persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2, mentre i soggetti positivi di cui attualmente si ha certezza sono 418.142. In tutto sono deceduti 39.412 italiani e 302.275 sono usciti dagli ospedali.
Sono stati fatti 182.287 tamponi, cioè 46.556 in più rispetto a lunedì quando erano stati solo 135.731. Mentre il tasso di positività è intorno al 15% (precisamente 15,49%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 15 sono risultati positivi; la buona notizia è che è calato: lunedì era di circa il 16% (precisamente 16,39%).
Il picco del 31 ottobre è lontano
Non siamo comunque vicini al record assoluto del 31 ottobre (erano 31.758 i nuovi casi, con un tasso di positività del 15%). Di conseguenza si può dire che la curva epidemiologica sta salendo, ma meno rapidamente di prima, tant’è che il tasso di positività è appunto sceso dal 16 al 15%.
Gli attuali positivi però - le persone che oggi hanno il virus - hanno superato quota 400 mila, un numero mai registrato durante la prima ondata (il picco si è verificato il 19 aprile, con 108.257 attuali positivi). Ecco perché è pronto un nuovo Dpcm per limitare la diffusione del contagio.
Mai così tanti morti dal 6 maggio
Le vittime non erano mai state così tante durante la seconda ondata: per vedere un numero paragonabile di decessi - cioè sopra i 300 - bisognerebbe tornare al 6 maggio (quando erano state erano 369), durante i primi giorni della Fase 2, finito il lockdown di primavera.