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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
lunedì 20 aprile 2026  | aggiornato alle 05:46 | 118704 articoli pubblicati

Alberto Lupini

direttore

 Direttore responsabile di Italia a Tavola dal 2002 (già fondatore e direttore editoriale della testata dal 1986) e dal 2020 di CHECK-IN, giornalista professionista dal 1979, Alberto Lupini è uno degli opinionisti più seguiti nel mondo della ristorazione e dell'ospitalità italiana. Con un occhio sempre attento alle nuove tendenze culinarie e dell'accoglienza, guida un network editoriale dove rigore e deontologia prevalgono su improvvisazioni e mode passeggere. Le pubblicazioni, sia cartacee che digitali, mirano a fornire aggiornamenti e informazioni di qualità.

Economista e storico di formazione, Lupini porta un approccio aziendalista e raffinato nel mondo del food e del turismo.

Ha lavorato come caposervizio, corrispondente o inviato per Il Sole 24 Ore, Il Mondo e L'Eco di Bergamo, alternando anche attività di manager culturale e saggista.

Attraverso numerose iniziative, ha valorizzato l'identità delle cucine italiane e del comparto dell'ospitalità, collegando i protagonisti del settore con artisti di varie discipline per esaltare lo stile e l'artigianato di qualità, facendo dei professionisti dell'Horeca i protagonisti indiscussi del mondo del turismo.


Dalla cena alla colazione: la nuova strategia dei ristoranti per sopravvivere

Dalla cena alla colazione: la nuova strategia dei ristoranti per sopravvivere

A Miami, dopo una stagione difficile tra calo dei clienti e aumento dei costi, molti ristoranti stanno puntando su colazioni e brunch per intercettare nuova domanda. Un segnale che nasce dalla crisi globale

All’Acanto l’alta cucina dei Gonzaga: i fratelli Tamani portano la storia

Al ristorante Acanto dell'Hotel Principe di Savoia di Milano la Settimana Mantovana con Romano Tamaniè stato un successo. Un viaggio nella cucina dei Gonzaga tra tortelli, selvaggina e tradizione viva e di gran gusto

Fine dining: quanto guadagna davvero un ristorante stellato?

Dietro il fascino dell’alta cucina si nasconde spesso un equilibrio economico fragile. Personale numeroso, materie prime costose e investimenti continui rendono difficile la sostenibilità dei ristoranti gastronomici

Chef star e business fuori dal ristorante: in Italia succede da anni

Il britannico Tom Kerridge racconta che oggi uno chef guadagna più col marketing. Un’ammissione che in Italia è realtà da tempo: per molti fine dining le attività parallele sono la vera condizione di sopravvivenza

Tom Kerridge (cuoco stellato): «Guadagno più dal mio brand che dal ristorante»

Lo chef britannico Tom Kerridge racconta come oggi gli chef a livello internazionale guadagnino più da televisione, libri e prodotti firmati che dai ristoranti. Un segnale della trasformazione economica dell’alta ristorazione

Chi sono davvero i ristoratori e i baristi: lavorano fino a 60 ore a settimana

Il Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio fotografa il volto degli imprenditori del settore: età media 53 anni, 19 anni di esperienza e settimane di lavoro spesso oltre le 60 ore. Calano le imprese su base annua

Fine dining e cultura tossica? Sistema sotto accusa, ma non cambia

Tra accuse di abusi, brigate sotto pressione e modelli gerarchici sempre più contestati, il fine dining globale vive una contraddizione: tutti criticano il sistema, ma continua a funzionare. E il pubblico, di fatto, lo sostiene.

Cucina stellata, spa, mixology e cultura: il Grand Hotel Fasano apre fino a gennaio

Il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera ha riaperto il 27 marzo e, per la prima volta, prolungherà la stagione fino all’Epifania 2027 come polo del turismo luxury. Alta cucina con Il Fagiano stellato di Maurizio Bufi

Il vino al ristorante costa troppo: il sistema dei ricarichi non regge più

Il consumo globale cala mentre i prezzi salgono. Secondo Reuters il mercato del vino punta sulla premiumizzazione. Ma nella ristorazione il vecchio sistema dei ricarichi rischia di allontanare il cliente dalla bottiglia

Il Mansio: vegan, lusso discreto e sei camere per cambiare prospettiva sul Garda

A Rivoltella del Garda Il Mansio è un caso da osservare. Sei camere, ristorante da 28 coperti e cucina vegetale guidata da Veronica Lora. Il progetto della famiglia Mori prova a portare il vegan dentro l’hospitality

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