Meno famosa di Massari, più antipatica di Gordon Ramsay. Ex insegnante di lingue, è passata dall'inglese maccheronico (di certi studenti) ai maccheroni e dai banchi di scuola al banco di lavoro in pasticceria da ristorazione. Traduttrice curiosa delle ricette antiche e della storia dell'umanità attraverso il cibo, scrive di conflitti, complicità e follie moderne ai fornelli e in sala
In un laboratorio di dolci del Trentino, tre donne si sono trovate dentro un conflitto che non parlava di ricette ma di fede, ruoli e libertà, fino alle lacrime di Zainab, ferita non dal lavoro ma dal giudizio sulla sua vita
Si intitola “Il mistero (solubile) dello zucchero assassino” e porta la firma di Giuseppe Aiello, che parte dal desiderio di dolce per smontare, con rigore scientifico e sguardo storico, uno dei piaceri più normalizzati
Nei giorni di pranzi e cenoni il cibo diventa un campo minato: tutti parlano, spiegano, correggono, difendono il menu come fosse una tesi, mentre io mangio, ascolto e sorrido educatamente alle battute
Che siate da bistrot, da stellato o da vol-au-vent assaltati, il pollo mette tutti d’accordo: ci ricorda che a tavola vale più il buonsenso del galateo. E che la figura barbina è sempre dietro l’angolo
Oggi “chef” è diventata una parola abusata, logorata dall’uso mediatico e dal bisogno di apparire. Ma dietro il clamore resta un mestiere che vive di rigore, fatica, competenza e di un’umiltà che non fa tendenza
Il fenomeno del mukbang, nato in Corea del Sud, mostra persone che consumano enormi quantità di cibo davanti a una telecamera. Tra spettacolo e dipendenza, si intrecciano problemi di salute e dinamiche sociali complesse
Fra gomitate da ring per un canederlo, tagli storti di torta e richieste senza “per favore”, il buffet svela la verità: l’educazione salta, la ragione cede e l’istinto divora ogni regola di convivenza
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