Rotari
Pentole Agnelli
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 31 marzo 2020 | aggiornato alle 18:34| 64487 articoli in archivio
Rotari
Pentole Agnelli
HOME     BIRRA    
di Giovanni Angelucci
Giovanni Angelucci
Giovanni Angelucci
di Giovanni Angelucci

Quando la birra dà un'altra possibilità
Dal carcere, il birrificio Vale la pena

Quando la birra dà un'altra possibilità 
Dal carcere, il birrificio Vale la pena
Quando la birra dà un'altra possibilità Dal carcere, il birrificio Vale la pena
Pubblicato il 25 marzo 2017 | 14:42

Vale la pena è un birrificio curato da nove detenuti del carcere di Rebibbia a Roma, un'occasione per rifarsi una vita investendo le proprie energie in birre quali Sèntite Libbero, A Piede Libero o Drago’n Cella

In tantissimi amano la birra, i suoi profumi, la sua bevuta fresca dal boccale, l’aria di festa che sempre attorno riesce a creare. E piace ancor di più quando è il simbolo dell’impegno e di storie difficili. Lo dimostra il neonato Vale la pena, un birrificio curato direttamente da nove detenuti del carcere di Rebibbia a Roma, che si occupano non soltanto della produzione di birre artigianali, ma anche del confezionamento e delle vendite.

Quando la birra dà un'altra possibilità Dal carcere, il birrificio Vale la pena

La bella storia ebbe inizio con una onlus chiamata Semi di libertà nel 2012, a capo del progetto Paolo Strano: «Siamo un gruppo di fisioterapisti che ha conosciuto in prima persona, attraverso il lavoro di ognuno, il mondo della detenzione. Era straziante incontrare persone con un potenziale e talento così elevati, e così tanto sprecati. Abbiamo quindi pensato di creare qualcosa che riducesse il fenomeno delle recidive dando ai detenuti un modo, una possibilità, una chance di non tornare più in carcere, e dedicare mente e corpo in un progetto di lavoro».

In realtà non è la prima volta che la birra viene prodotta in un penitenziario, e il nobile progetto Pausa Cafè ne è l’esempio lampante. Evidentemente la birra rappresenta qualcosa di speciale (non soltanto in termini commerciali, considerando che il settore artigianale è in piena espansione), specialmente per i giovani. I 9 detenuti sono stati formati per 16 mesi nell’istituto Sereni di Roma, dove hanno lavorato imparando dall’impianto della scuola, a disposizione per il progetto. Quindi al mattino uscivano dal carcere di Rebibbia, trascorrevano diverse ore imparando “il mestiere” per poi rientrare il pomeriggio.

Un percorso che prevede anche la semi-libertà e addirittura l’affidamento, come è accaduto per uno di loro assunto dalla Onlus Semi di libertà nonostante non abbia ancora concluso di scontare la pena. E da dove potevano venire i nomi delle birre se non da una “vena galeotta”? Sèntite Libbero, Le(g)Ale, A Piede Libero, Drago’n Cella e Chiave de Cioccolata sono i nomi con cui i ragazzi hanno battezzato le loro creature.

Addirittura la bella storia è arrivata anche a Bruxelles dove i responsabili hanno portato l’esperienza in occasione della premiazione di un contest internazionale. Inoltre è già più di un’idea quella di aprire un punto di mescita a Roma per permettere anche ad altri detenuti di lavorare, nonché di replicare il progetto in altre città italiane. Se non ne vale la pena stavolta, quando?

Per informazioni: www.valelapena.it

© Riproduzione riservata

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!
Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp
Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram
Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


birra birrificio artigianale Vale la pena detenuto carcere Paolo Strano onlus Semi di liberta carcere di Rebibbia Roma

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Caricamento...
Edizioni Contatto Surl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES - Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). - © ®
Edizioni Contatto Surl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES - Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). - © ®