La partecipazione di Conpait - Confederazione Pasticceri Italiani a Horeca Expoforum Torino, dal 15 al 17 marzo, si è distinta per continuità di presenza e capacità di coinvolgere operatori e pubblico. Lo spazio dell’associazione ha registrato un’affluenza costante, confermando l’interesse verso il comparto dolciario e le sue evoluzioni professionali.

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Conpait protagonista a Horeca Expoforum

Giovani al centro: il concorso sulle uova di cioccolato

Tra i momenti più seguiti, il concorso dedicato alla decorazione delle uova di cioccolato ha offerto un osservatorio sulle nuove generazioni. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole professionali, ha messo in evidenza approcci creativi e competenze tecniche, sotto il coordinamento del maestro Silvio Bessone e con il contributo del delegato Piemonte Roberto Miranti.

A completare il programma, la dimostrazione dell’artista del ghiaccio Angelo Di Masso, che ha realizzato una scultura dal vivo, attirando l’attenzione dei visitatori e contribuendo a rendere l’area espositiva uno spazio dinamico.

Giuria, premi e riconoscimenti

La valutazione delle opere è stata affidata a una giuria composta da Pier Paolo Magni, affiancato dai maestri Antonio Le Rose e Matteo Papagno. Accanto ai premi messi a disposizione dall’associazione e dai partner, è stato conferito anche il riconoscimento “Scintilla Creativa”, legato alla memoria di Emilia Coccolo Chiriotti e consegnato da Livia Chiriotti.

La cerimonia ha visto la partecipazione del presidente Conpait Angelo Musolino e dell’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino, sottolineando il rapporto tra formazione, istituzioni e mondo professionale.

Formazione e futuro della pasticceria

Nel commentare l’iniziativa, Musolino ha evidenziato il valore formativo dell’esperienza: «C’è qualcosa di profondamente sorprendente nel vedere cosa accade quando la creatività incontra l’entusiasmo dei più giovani». Ha poi aggiunto: «Le opere presentate hanno dimostrato una maturità significativa: non semplici decorazioni, ma interpretazioni personali».

L’appuntamento si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle competenze e di attenzione al ricambio generazionale, tema centrale per il comparto horeca. L’esperienza torinese rappresenta un passaggio che guarda già alle prossime edizioni, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione.