#vinitaly2023
Livon, la freschezza e la bontà dell'annata 2022 e i super bianchi invecchiati alla grande
Livon è un’azienda che punta da sempre sulla qualità e che per questo è molto apprezzata all’estero, che rappresenta circa il 50% delle vendite in 50 Paesi nel mondo, a partire dagli Stati Uniti ai paesi del Nord Europa
Matteo Livon è ottimista e valuta positivamente l’attuale momento del vino italiano. Del resto i vini della sua cantina (uno dei marchi simbolo dell’enologia friulana) hanno grande successo, come ogni anno, già alle prime presentazioni al Vinitaly. Per quest’anno si tratta delle novità dell’annata 2022 della linea classica dei bianchi che contraddistinguono la sua cantina nel mondo. «Siamo molto contenti - dice - al Vinitaly portiamo le novità nell'armata corrente, quindi quest'anno presentiamo tutta la linea della nostra linea classica con i nostri classici bianchi che, chiaramente, sono ancora molto freschi e sono stati imbottigliati da pochi giorni. Ma non ci tenevamo a portare queste novità che sono state già molto apprezzate».
Livon è un’azienda che punta da sempre sulla qualità e che per questo è molto apprezzata all’estero, che rappresenta circa il 50% delle vendite in 50 Paesi nel mondo, a partire dagli Stati Uniti ai paesi del Nord Europa, dalla Germania all'Australia.
Livon punta da sempre sulla coltivazione della vite e sulla tecnologia in cantina, con priorità a tutto ciò che è all’insegna dell’ecosostenibilità. In questa prospettiva si pone anche il progetto del 2023 per i lavori della nuova cantina dove avranno sede anche i nuovi uffici commerciali e amministrativi e dove verrà dedicato un grande spazio per la maturazione dei vini con legno e in cemento. «Aggiungeremo un recipiente in un materiale che non abbiamo mai ancora utilizzato, il cemento, che si utilizzava dagli anni 60 anni 70 e che poi, con l'arrivo dell'acciaio inox (straordinario per bianchi) era stato abbandonato. Ora pensiamo di ritornare per alcuni vini alla tradizione con contenitori di cemento in forme particolari che saranno anche una gradevole sorpresa a livello estetico e di design».
Ma Livon non finisce di sorprendere. Se il cemento segue la scelta degli ultimi anni di puntare anche sul pinot nero, la cantina non ha solo un grande futuro davanti, ma anche un poderoso passato da valorizzare. Ed ecco che al Vinitaly ha portato annate storiche dei suoi vini più importanti. Basti un solo esempio: una Geroboamn di un bianco Braide alte del 1997 (oltre 26 anni), praticamente perfetto e in grado di dare un preciso messaggio al consumatore e ai clienti: il Friuli ha una grandissima potenzialità nell'invecchiamento dei vini bianchi. Così come avviene per i rossi, come dimostra la potenzialità del suo taglio bordolese Terre blu Merlot Cabernet Sauvignon nel formato 9 litri annata 2012 portata in degustazione sempre al Vinitaly.
Azienda Agricola Livon
Via Montarezza, 33, 33048 San Giovanni al Natisone (Ud)
Tel. 0432757173

