Ad Arezzo
Cuoco gay rischia di chiudere il ristorante: «I miei concittadini non vengono più»
Dopo la partecipazione a "Quattro ristoranti" di Borghese, Mariano Scognamiglio, ex attore Rai e oggi chef è convinto di essere boicottato per la sua sessualità e chiede una "mano" con una raccolta fondi
Pensava che la tv potesse essere un trampolino di lancio per il suo ristorante e invece è stata come un boomerang. Questa è la storia di Mariano Scognamiglio, ex star della fiction Rai “Un posto al sole” e ora cuoco e titolare del ristorante Da Mariano, aperto nel 2009 ad Arezzo, che, dopo aver fatto coming out durante una puntata del programma “Quattro ristoranti” di Alessandro Borghese, ora rischia di chiudere. Il perché: «Non vengono nel mio locale perché sono gay», dice Scognamiglio (e si riferisce, in particolare, ai suoi concittadini) che in ogni caso non si dà per vinto e ora lancia un crowdfunding, una raccolta di fondi, che gli consenta di tenere in piedi il locale sul quale grava il peso dei debiti.
La città poco aperta
«Abbiamo aperto un ristorante, e nel 2020 abbiamo partecipato ad una trasmissione televisiva che ci ha dato visibilità, ma è anche stata la nostra condanna - spiega lo chef - Nella cittadina in cui viviamo non è stato apprezzato il fatto che siamo una coppia di due uomini che condividono la vita, e che ora tutta l'Italia ne è a conoscenza. Per giunta ci si è messa anche la pandemia di Covid-19 che per due anni ci ha visti chiusi senza nessun guadagno e senza alcun aiuto dalle istituzioni italiane». «Questo ha provocato la rovina di tutto quello che avevamo costruito con tanti sacrifici, e ora rischiamo anche di perdere il tetto sotto il quale viviamo… Senza lavoro e senza casa!».
La passione per la cucina medioevale
Mariano ha una grande passione per la cucina medievale. Ha un compagno, Gianfranco, che lavora con lui dopo aver lavorato per anni per l'alta moda. Serve piatti legati alla cucina medievale. Preparazioni antiche, quindi, come ribollita, peposo, crostini neri e molto altro.

