Un filo antico attraversa l’Europa, ancora oggi meta di intense camminate tra colline, borghi e campagne: è la Via Francigena, il grande itinerario medievale dei pellegrini diretti a Roma e in Terrasanta. Il percorso, lungo oltre duemila chilometri, nasce nel Medioevo a Canterbury, sud dell’Inghilterra, attraversa Francia e Svizzera, taglia l’Italia fino a Roma per poi scendere verso Santa Maria di Leuca in Puglia lungo la Via Francigena del Sud.

Via Francigena del Sud tra Itri e Formia
Oggi l’antica arteria medievale è tornata a essere un viaggio di scoperta lenta, un invito a guardare il paesaggio con il passo del camminatore e a ritrovare, tappa dopo tappa, la bellezza dell’accoglienza e del buon vivere italiano. E’ proprio entrando nel Lazio che questo itinerario mostra una delle sue anime più autentiche come soglia della spiritualità romana, ma anche itinerario turistico che intreccia arte, natura e gastronomia.

Prodotti tipici della Tuscia
Dalle colline verdi della Tuscia viterbese ai laghi vulcanici dei Castelli Romani, fino al mare del Basso Lazio, la Via Francigena è un viaggio nella bellezza e nei sapori più autentici della regione.
Da Acquapendente a Bolsena: tra boschi incantati e sapori di lago
Acquapendente nell’Alto Lazio è un borgo medievale che ospita la Cattedrale del Santo Sepolcro. La facciata in stile settecentesco è stata progettata dall’architetto Nicola Salvi, lo stesso che disegnò il frontale della Fontana di Trevi. Al piano inferiore la suggestiva cripta medievale del 1100 custodisce il Sacro Sacello, unico in Europa, riproduzione in formato originale del Santo Sepolcro in Terrasanta contenente la pietra bagnata del sangue di Cristo portata dai crociati. Anche per questo motivo Acquapendente viene definita la Gerusalemme d’Europa.

La cripta della Cattedrale di Acquapendente
Ogni anno a maggio il borgo si veste dei colori dei Pugnaloni, grandi mosaici floreali realizzati a mano con petali e foglie essiccati che raccontano la libertà conquistata dagli abitanti nel Medioevo. I pannelli sono quindici, 2,60 mt. x 3,60 mt. conservati 12 mesi nella Cattedrale: hanno una natura effimera poichè sono destinati alla distruzione di anno in anno.

Pugnaloni di Acquapendente
Il cammino prosegue con una deviazione nel fiabesco Bosco del Sasseto che non è parte della Francigena ma merita senz’altro una visita. Il sentiero si inoltra tra querce, faggi, agrifogli e lecci centenari che affondano le radici tra massi di origine vulcanica, ricoperti di muschi e licheni dando vita a una biodiversità tipica di varie latitudini. Al centro di una radura appare come una visione la tomba del marchese Edoardo Cahen, un mausoleo neogotico costruito nel 1880 dall’architetto Giuseppe Partini.

Il mausoleo Cahen nel Bosco del Sasseto
Il bosco è un lembo di foresta primaria esteso per 60 ettari, all’interno di una riserva protetta di 3 mila ettari, che da decenni non viene tagliato né modificato per non alterarne la struttura originaria. E’ aperto alle visite accompagnate da personale specializzato solo su prenotazione. E’ stato spesso utilizzato come location in vari film tra cui “Il racconto dei racconti” diretto da Matteo Garrone. Nei pressi del Bosco del Sasseto si erge la frazione di Torre Alfina, dall’omonimo castello, che spazia sulle vallate e i monti tra Toscana e Lazio, visibile anche da lontano. La fortezza dalle ampie merlature è una proprietà privata aperta su prenotazione.

Una visione aerea di Borgo San Lorenzo Nuovo
Il cammino riprende verso Borgo San Lorenzo Nuovo, situato su un altopiano panoramico a circa 500 metri di altitudine. La piazza centrale, Piazza Europa, si distingue per il suo impianto urbanistico settecentesco di forma ottagonale. E’ utile fare una sosta panoramica in questo borgo per ammirare il paesaggio del Lago di Bolsena che si apre alla vista dalla strada principale in tutta la sua bellezza.

Un romantico tramonto sul Lago di Bolsena
Poi il sentiero scende dolcemente attraverso uliveti e vigneti verso il lago vulcanico, il più grande d’Europa, formatosi circa 370.000 anni fa. Il borgo si affaccia sull’acqua con il suo profilo medievale dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara che ospita il Museo Territoriale del Lago, scrigno di importanti reperti etruschi come il famoso trono delle pantere.

La Rocca Monaldeschi a Bolsena
Nel cuore del paese, la Basilica di Santa Cristina, un complesso di quattro differenti edifici annessi in secoli successivi al corpo principale, ospita le catacombe che custodiscono le spoglie della giovane martire e gli affreschi dell’XI secolo sul miracolo eucaristico. La cucina di Bolsena è un omaggio alla tradizione lacustre: tra i piatti tipici la sbroscia bolsenese (zuppa di pesce di lago cotta con pane, olio e pomodoro), il coregone alla mugnaia e i latterini alla brace.
Dove mangiare
Trattoria Da Picchietto
La Trattoria Da Picchietto è uno degli indirizzi più rappresentativi di Bolsena, ospitata in un edificio medievale che conserva archi, muri in pietra e un suggestivo giardino interno. La cucina è profondamente legata al territorio, con paste fatte in casa, carni selezionate e piatti di pesce di lago e mare preparati secondo ricette locali. L’atmosfera è familiare e rilassata, ideale per assaporare una cucina autentica in un contesto storico di grande fascino.

Chitarrine all‘astice alla Trattoria Da Pichietto di Bolsena
Via Porta Fiorentina, 15 01023 Bolsena (Vt)
Trattoria Del Moro
Affacciata sul Lago di Bolsena, la Trattoria Del Moro unisce posizione panoramica e cucina tradizionale. Il menu spazia dai piatti di pesce di lago alle proposte di mare, senza dimenticare pizze e ricette classiche della cucina italiana. La terrazza vista acqua è uno dei punti di forza, soprattutto al tramonto. L’ambiente informale e l’offerta variegata la rendono adatta sia a pranzi rilassati sia a cene conviviali dopo una giornata di cammino.

Anguilla alla Vernaccia della Trattoria Del Moro di Bolsena
Piazza Dante Alighieri, 5 01023 Bolsena (Vt)
Ristorante La Francigena Bolsena
Il Ristorante La Francigena Bolsena è pensato per chi percorre il cammino ma cerca una cucina curata e contemporanea. I piatti reinterpretano la tradizione locale con attenzione alle materie prime, alle stagioni e alla leggerezza delle preparazioni. L’ambiente è accogliente e moderno, con un servizio attento alle esigenze dei viaggiatori. È una tappa ideale per chi desidera un pasto equilibrato e di qualità, senza rinunciare ai sapori del territorio.

Polpettine croccanti di porchetta patate e fiordilatte con maionese al limone, ristorante La Francigena
Via San Giorgio, 27 01023 Bolsena (Vt)
Gelateria Lolla
La gelateria Lolla è una vera eccellenza nazionale, più volte premiata per la qualità delle sue creazioni artigianali. Gli ingredienti sono selezionati con grande cura e valorizzano materie prime naturali, dal latte alle nocciole fino alla frutta fresca. I gusti spaziano dai classici impeccabili alle proposte più creative, sempre equilibrate. Una sosta da Lolla è quasi obbligatoria passeggiando per Bolsena, soprattutto nelle giornate estive lungo il lago.

L'interno della Gelateria Lolla
Corso della Repubblica 59 01023 Bolsena (Vt)
Lo Spuntino, San Lorenzo Nuovo
A San Lorenzo Nuovo Lo Spuntino è un indirizzo che sorprende: dall’esterno sembra un semplice bar, ma all’interno si rivela una trattoria-griglieria genuina. La cucina è casalinga, con piatti abbondanti, paste saporite e secondi sostanziosi, ideali per ricaricare le energie. L’atmosfera è informale e conviviale, frequentata anche da chi vive in zona. È il luogo perfetto per un pasto senza fronzoli, autentico e generoso.

Una vetrina piena di specialità locali a Lo Spuntino
Trattoria Griglieria Lo Spuntino
Via d'Acquapendente, 13/17 01020 San Lorenzo Nuovo (Vt)
Dove dormire
Palazzo Vesconte Cozza Caposavi
Palazzo Vesconte Cozza Caposavi è una dimora storica nel cuore di Bolsena che conserva intatto il fascino nobiliare. Gli ambienti, impreziositi da affreschi, soffitti a volta e arredi d’epoca, raccontano secoli di storia, offrendo al tempo stesso comfort moderni. L’accoglienza è curata e discreta, ideale per chi cerca un soggiorno rilassante e raffinato. La posizione centrale permette di raggiungere a piedi il lago e i principali monumenti del borgo.

Una stanza della dimora storica Palazzo Vesconte Cozza Caposavi
Piazza San Rocco,12 01023 Bolsena (Vt)
Roma e i Castelli Romani: lungo la regina viarum
Da Porta San Sebastiano a Roma la Via Appia Antica, regina viarum, accompagna il viandante verso la Via Francigena del Sud. Lungo il basolato millenario si susseguono prestigiose vestigia: le Catacombe di Domitilla con gli affreschi paleocristiani, il Complesso di Massenzio con il mausoleo del giovane Romolo Valerio e il Mausoleo di Cecilia Metella, simbolo della grandezza romana.
Lasciata la capitale il paesaggio si trasforma nella dolce campagna dei Castelli Romani tra vigneti, boschi e reperti archeologici. In mezz’ora di auto si raggiunge Castel Gandolfo, sede della residenza estiva dei Papi che domina il lago di Albano. Il Palazzo Apostolico e i Giardini Barberini offrono un connubio perfetto tra arte e natura. Ad Albano Laziale i maestosi Cisternoni romani sono capolavori di ingegneria idraulica. A breve distanza Nemi incanta con il suo piccolo lago e le fragoline di bosco, protagoniste di una tradizione secolare e di una sagra che anima il borgo ogni anno a giugno.

Nemi e la vista sul suo piccolo lago
Tutti i negozi propongono prodotti realizzati con il frutto tipico della zona: miele alle fragoline, liquore alle fragole, dolci alle fragoline, il fragoncello, un digestivo a base di fragoline. Lungo le rive del lago sorge il Museo delle Navi Romane con i resti delle imbarcazioni imperiali di Caligola, veri palazzi galleggianti che raccontano il lusso dell’antica Roma, recuperati e restaurati in epoca fascista dopo il prosciugamento del lago, ma distrutti da un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale.

Fragoline di Nemi
I Castelli Romani sono una miniera di tradizioni gastronomiche: dal pane casereccio di Genzano alla porchetta di Ariccia, dai formaggi vaccini alle fragoline di Nemi.
Dove mangiare
Ristorante Pagnanelli
Il ristorante Pagnanelli di Castel Gandolfo è un’istituzione dei Castelli Romani, celebre per la terrazza panoramica che domina il lago di Albano. La cucina propone piatti eleganti che partono dalla tradizione laziale per arrivare a interpretazioni più creative, con grande attenzione alla stagionalità e alle materie prime. La cantina, storica e ben fornita, valorizza etichette locali e nazionali. Un indirizzo ideale per un’esperienza gastronomica completa, dove il panorama diventa parte del menu.

La terrazza panoramica che domina il lago di Albano del ristorante Paganelli
Via Antonio Gramsci 4 00040 Castel Gandolfo (Rm)
Riserva della Cascina
La Riserva della Cascina di Ciampino è una cantina biologica immersa nel parco archeologico dell’Appia Antica, tra vigneti e resti romani. I vini prodotti raccontano l’origine vulcanica dei Castelli Romani, con bianchi minerali, rossi intensi e rosé raffinati. Le degustazioni permettono di scoprire il legame tra territorio, storia e viticoltura, in un contesto unico accanto alla domus dell’imperatore Gallieno. Un’esperienza che unisce vino, paesaggio e archeologia.

Le vigne di Riserva della Cascina sull'Appia a Ciampino
Via Fratelli Wright, 12 00043 Ciampino (Rm)
Dove dormire
Hotel Castel Vecchio
L’Hotel Castel Vecchio è un elegante quattro stelle affacciato direttamente sul lago di Albano, a pochi passi dal centro di Castel Gandolfo. Le camere, molte con balcone panoramico, offrono viste suggestive sull’acqua e sulle colline circostanti. La struttura dispone di piscina, terrazze e spazi verdi, ideali per il relax. È una scelta perfetta per chi desidera comfort, tranquillità e una posizione privilegiata per esplorare i Castelli Romani.

Camera vista lago all'Hotel Castel Vecchio
Viale Pio XI, 23 00073 Castel Gandolfo (R)
Itri, Gaeta e Formia: il Lazio che profuma di mare
L’ultima tappa della Via Francigena del Sud nel Lazio tocca il tratto più mediterraneo della regione. Si parte da Itri, borgo ai piedi dei Monti Aurunci con il Castello medievale a 3 torri e il Museo del Brigantaggio che racconta la storia di Michele Pezza, detto Fra Diavolo. Il Santuario della Madonna della Civita fu costruito nel luogo dove, secondo la leggenda, un pastore sordomuto ritrovò un’antica icona miracolosa. Il centro cittadino è tagliato dal Corso Appio-Claudio (un tratto della Via Appia) che i locali chiamano Lo Straccio dal latino stratio, vecchia stazione di posta per i cavalli e sede di botteghe che vendevano stoffe usate.

Le indicazioni sulla via Francigena
Sulla Via Appia Antica che interseca in alcuni tratti la Via Francigena del Sud attraverso la Gola di Sant’Andrea si percorrono due chilometri di basolato romano alternato a quello borbonico, perfettamente conservato e cinto da antiche mura. Lungo un tratto asfaltato della Via Francigena del Sud molto panoramico - in lontananza sono ben visibili le isole Pontine - si arriva a Gaeta, città di mare e mito celebrata da Virgilio e Dante. La Montagna Spaccata con la sua fenditura profonda a picco sul Tirreno, secondo la tradizione, si divise alla morte di Cristo. Trentacinque gradini più in basso si trova la Grotta del Turco dove l’acqua del mare penetra tra le pareti verticali. Chiamata così dalla forma della mano di un marinaio miscredente turco che, racconta la leggenda, si appoggiò alla roccia diventata miracolosamente morbida sotto la sua pressione.

Una vista della spiaggia di Gaeta
Domina il golfo il Castello Angioino-Aragonese, oggi sede di eventi e mostre, visitabile nella sua interezza. Fino al 1990 funzionò come colonia penale di massima sicurezza dove furono detenuti anche criminali nazisti. Dalle terrazze lo sguardo spazia fino a Formia famosa, oltre che per i vicoli animati, per il Cisternone Romano risalente al I secolo a.C. e per la Torre di Mola, antica fortificazione costruita dagli Angioini e visitabile ogni prima domenica del mese.

Cisternone romano di Formia
La zona si distingue per le specialità gastronomiche locali, dalla mozzarella di bufala al formaggio marzolino. L’oliva verde itrana, molto gustosa, viene raccolta in autunno. Le olive di Gaeta, color melanzana scuro, sono sempre di Itri ma restano sui rami fino alla primavera. Sono più piccole e ideali per i condimenti mentre quelle verdi risultano più saporite, croccanti e con il nòcciolo che si stacca facilmente, perfette per gli aperitivi.
Tra le altre specialità la salsiccia secca, le virtù di Formia e la tiella gaetana, una focaccia ripiena di pesce, o scarola e olive, piatto simbolo della cucina locale, oltre al gustoso fritto di calamaretti di Gaeta alla Votapiatto.
Dove mangiare
La Cantina di Ciccillo
La Cantina di Ciccillo è una trattoria storica di Itri, molto amata per la cucina schietta e profondamente legata al territorio. L’ambiente è semplice e conviviale, con sale rustiche che richiamano l’anima contadina del luogo. Il menu propone piatti tipici laziali, carni alla brace, paste saporite e prodotti locali di qualità. È una tappa ideale per chi cerca sapori autentici, porzioni generose e un’atmosfera genuina dopo una giornata di cammino.

L'ingresso de La Cantina di Ciccillo, in pieno centro storico a Gaeta
Vico Gaetani 22 04024 Gaeta (Lt)
La Rete
La Rete è un ristorante che unisce tradizione e cura nella scelta delle materie prime, proponendo una cucina mediterranea ben equilibrata. I piatti valorizzano pesce fresco, carni selezionate e ingredienti stagionali, con preparazioni che rispettano i sapori originari. L’ambiente è accogliente e ordinato, adatto sia a pranzi rilassati sia a cene più curate. Una proposta affidabile per chi desidera qualità e semplicità a Gaeta .

Primizie locali al Ristorante La Rete di Gaeta
Via indipendenza 145 04024 Gaeta (Lt)
Masaniello
Masaniello è un’autentica istituzione di Gaeta, attiva dal 1920 e da sempre punto di riferimento per la cucina di mare. Il ristorante è celebre per l’uso di pescato freschissimo e per ricette che rispettano la tradizione locale, dalle zuppe ai fritti fino ai primi di pesce. L’atmosfera è informale ma storica, con un servizio rodato. Un indirizzo imperdibile per assaporare la vera anima gastronomica della città.

La Gran Zuppa di pesce al ristorante Masaniello
Piazza Commestibili, 6 04024 Gaeta (Lt)
Dove dormire
Hotel Mirasole
L’Hotel Mirasole è un elegante quattro stelle situato in posizione centrale a Gaeta, a breve distanza dal lungomare e dal centro storico. Le camere sono ampie e confortevoli, molte affacciate sul giardino o sul mare. La struttura offre piscina, ristorante e spazi dedicati al relax. È una soluzione ideale per chi cerca comfort moderni, servizi completi e un’ottima base per esplorare Gaeta e il suo territorio.

Una stanza dell'Hotel Mirasole di Gaeta
Via Firenze, 5 Gaeta 04024 Gaeta (Lt)