Sushisamba - la famosa catena che fonde la cucina giapponese con quella brasiliana e peruviana - sbarca in Italia, a Milano, e sceglie un indirizzo che più meneghino non si può: la Torre Velasca. Il debutto del brand è fissato per il 28 gennaio, al primo piano di uno degli edifici più discussi e riconoscibili dello skyline cittadino. Un arrivo atteso, chiacchierato, quasi inevitabile, che intercetta perfettamente il momento di trasformazione che Milano sta vivendo sul fronte della ristorazione e del lifestyle.
Sushisamba sbarca in Italia con la prima apertura a Milano
E non è un caso che l’apertura avvenga proprio qui. La Torre Velasca sta infatti attraversando una seconda vita. Il recente intervento di rigenerazione - firmato da Hines, curato da Asti Architetti e avvenuto fra il 2021 e il 2024 - ha restituito al landmark brutalista del 1958 una nuova centralità urbana - con facciate ripensate, illuminazione scenografica e una piazza finalmente pedonalizzata e verde. Ma soprattutto è cambiata la funzione: da edificio direzionale a luogo aperto, a una destinazione urbana mista, con residenze, uffici, ospitalità, ristorazione e spazi aperti alla città durante tutto l’arco della giornata.
Che cosa sapere sulla Torre Velasca
Nata fra il 1956 e il 1958, la Torre Velasca viene progettata dallo studio Bbpr come simbolo della Milano che riparte nel dopoguerra. Un edificio ibrido, pensato per ospitare uffici e residenze, che rompe con il razionalismo puro e guarda alla storia medievale lombarda, tra suggestioni di torri e castelli. Contestata fin dall’inizio per le sue forme massicce, diventa negli anni un’icona riconoscibile dello skyline cittadino. Dopo decenni di utilizzo prevalentemente direzionale, viene rigenerata tra il 2021 e il 2024 con un progetto che ne aggiorna funzioni e spazi, restituendola alla città come destinazione urbana contemporanea.
Sushisamba a Milano: il menu e la mixology
Entrando nel merito del progetto, Sushisamba porta a Milano il suo codice genetico ben riconoscibile, fatto di contaminazioni fra Giappone, Brasile e Perù, di cucina Nikkei, di ritmo e di spettacolo. Il menu segue un percorso pensato per la condivisione e si apre con gli Aperitivos (edamame, tempura leggere, guacamole e piccoli piatti come i gyoza di wagyu giapponese). Da qui si passa alla sezione Raw, dove trovano spazio ostriche, tiraditos e ceviche di ispirazione peruviana, costruiti su tonno, branzino, orata e tofu, con incursioni di mais peruviano, quinoa croccante, agrumi e yuzu.
Sushisamba fonde la cucina giapponese con quella brasiliana e peruviana
La Robata, la griglia giapponese a carbone, è uno dei punti di forza della proposta, sia per il lato tecnico sia per quello più teatrale: anticuchos di branzino e black cod, wagyu, short ribs australiane, pancetta di maiale char siu e una selezione di verdure grigliate che vanno dal cavolfiore al broccolini, fino alla manioca croccante. A completare il viaggio, i Clay Pots e i piatti Chaufa, preparazioni di riso che tengono insieme immaginario giapponese e anima sudamericana.
La mixology non è secondaria da Sushisamba
Parallelamente, il capitolo mixology ha un peso tutt’altro che secondario. Il bar di Sushisamba è costruito attorno ai Samba Serves, ai New Wave Classics e a una serie di cocktail che raccontano, bicchiere dopo bicchiere, le tre culture fondatrici. La Fruteria do Brasil rilegge la caipirinha in chiave tropicale, con servizi che richiamano l’Amazzonia, mentre le selezioni Household e Street Art giocano con la cultura urbana e la mixology contemporanea. Non mancano mocktail pensati per chi cerca alternative analcoliche curate e non marginali.
La Sambaroom e l’esperienza che continua dopo cena
Il tutto si inserisce in uno spazio che punta molto sull’esperienza. La sala principale, con soffitto in bambù e sushi bar a vista, dialoga con un cocktail bar scenografico e con una sala privata da 18 coperti. A fare la differenza è però la Sambaroom, nascosta dietro la sala principale e pensata come destinazione after dinner: musica, drink e light bites per accompagnare la serata fino a tarda notte, con dj, performer e percussionisti.
La sala di Sushisamba a Milano
«Questo è più di un ristorante: Sushisamba è un concept lifestyle che celebra Giappone, Brasile e Perù attraverso uno stile vibrante e ad alto tasso di energia» racconta Antonio Gonzalez, ceo di Sunset Hospitality Group, che possiede i locali Sushisamba nel proprio porfolio. Parole che aiutano a leggere il progetto per quello che è ossia un tassello preciso dentro una Milano che mangia, beve e si racconta sempre più come capitale internazionale dell’esperienza gastronomica.
Piazza Velasca 3/5 20122 Milano
Mar-Mer 19:00-00:00; Gio-Sab 19:00-01:00