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Il Mediterraneo a tavola tra gusto, inclusione e percorsi di formazione

Tra piatti mediterranei, business lunch, food experience e laboratori educativi, La Cucina Mediterraneo promuove opportunità reali di lavoro e percorsi formativi per giovani, rifugiati e NEET, valorizzando gusto e sostenibilità

 
04 gennaio 2026 | 20:30

Il Mediterraneo a tavola tra gusto, inclusione e percorsi di formazione

Tra piatti mediterranei, business lunch, food experience e laboratori educativi, La Cucina Mediterraneo promuove opportunità reali di lavoro e percorsi formativi per giovani, rifugiati e NEET, valorizzando gusto e sostenibilità

04 gennaio 2026 | 20:30
 

Nel cuore del Mercato Centrale Roma, all’interno della Stazione Termini, prende forma La Cucina Mediterraneo, un progetto che unisce cucina, formazione e inclusione socio-lavorativa. Il primo piano del Mercato ospita così un nuovo spazio dedicato al dialogo tra culture gastronomiche diverse, ispirate ai Paesi affacciati sul Mediterraneo, e a un modello di ristorazione che integra qualità gastronomica e impatto sociale. Pensata come luogo di incontro, viaggio e condivisione, La Cucina Mediterraneo propone un’esperienza che va oltre il semplice pasto. Il concept intreccia percorsi di formazione professionale, opportunità concrete di inserimento lavorativo e un calendario di eventi pubblici e privati, restituendo alla cucina un ruolo attivo nella crescita delle persone e della comunità.

Il Mediterraneo a tavola tra gusto, inclusione e percorsi di formazione

La Cucina Mediterraneo si trova al Mercato Centrale di Roma

Cucina, contaminazioni e orari flessibili

La Cucina Mediterraneo propone un viaggio tra i sapori del Mediterraneo, dalla pasta italiana ai mezé greci, dalle spezie del Maghreb ai profumi del Medio Oriente. L’offerta si adatta alle diverse fasce orarie: a pranzo propone business lunch accessibili per studenti, lavoratori e viaggiatori; la sera diventa location per corsi amatoriali di cucina, food experience, eventi privati e cene su invito; la domenica offre un brunch contemporaneo pensato per famiglie e curiosi del gusto. La cucina diventa così un linguaggio universale in grado di unire persone, generazioni e percorsi di vita.

Formazione e percorsi socio-lavorativi

Al centro del progetto c’è Food Care, impresa che promuove percorsi di inclusione socio-lavorativa e corsi professionalizzanti per giovani, rifugiati e NEET, giovani che non studiano, non lavorano e non seguono alcun tipo di percorso formativo o di istruzione. I partecipanti imparano direttamente sul campo, affiancando lo staff durante i servizi e gli eventi, secondo il metodo del learning by doing. Il progetto include anche percorsi di educazione alimentare rivolti alle scuole, con laboratori pratici che avvicinano i ragazzi al cibo sostenibile, alla riduzione degli sprechi e alla conoscenza della filiera degli alimenti. «Il fare per capire è la nostra filosofia: cucinare insieme, trasformare gli avanzi e scoprire la stagionalità dei prodotti», spiega Monica D’Angelo, coordinatrice dei percorsi educativi.

Gli artigiani dietro il progetto

A guidare La Cucina Mediterraneo ci sono Lorenzo Leonetti e Mohamed Elkatoury. Leonetti, cuoco, ristoratore e formatore, ha portato la sua cucina in luoghi romani come Osteria Grandma, Caffè Nemorense e Bar Coppi, collaborando anche con Open Arms e Amnesty International. Mohamed Elkatoury, cuoco bilingue italiano-arabo, ha maturato esperienze in locali romani come Il Sorpasso, Trapizzino e Vinile, distinguendosi per l’attenzione alla materia prima e alla creatività. Insieme, guidano uno staff che coniuga qualità gastronomica, inclusione e formazione professionale.

Il Mediterraneo a tavola tra gusto, inclusione e percorsi di formazione

A guidare La Cucina Mediterraneo ci sono Lorenzo Leonetti (a sinistra) e Mohamed Elkatoury

Un modello di ristorazione consapevole

La Cucina Mediterraneo interpreta il Mediterraneo come patrimonio gastronomico comune e come simbolo di dialogo e inclusione. La missione del progetto è trasformare la cucina in spazio di partecipazione, abbattere barriere economiche e culturali e restituire valore alla comunità. Come sottolinea Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale: «Accogliere nuovi artigiani significa rinnovare la nostra missione. Il Mercato cresce insieme agli artigiani e ai giovani che qui trovano un’occasione per imparare e costruire il proprio futuro».

Via Giovanni Giolitti 36, c/o del Mercato Centrale (primo piano) 00187 Roma
Tel +39 352 0914123

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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