Dopo l’affidamento del progetto di fattibilità allo studio milanese Lombardini22, prende forma il percorso di rinascita del Grand Hotel di San Pellegrino Terme, storico edificio liberty chiuso da oltre cinquant’anni. A rassicurare sullo stato di avanzamento dell’operazione è Ebrahim Nakhjavani, ceo del gruppo californiano EKN Development, concessionario della struttura per 99 anni. «Dobbiamo procedere senza fretta, perché è un investimento importante», ha spiegato sulle colonne de L’Eco di Bergamo. «Il progetto dovrà essere il top per l’Italia e l’albergo sarà in competizione con le principali strutture superlusso».

Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme pronto a tornare a nuova vita
Progettazione internazionale e apertura prevista nel 2030
La fase impiantistica è già stata affidata a Lombardini22, mentre il design complessivo del nuovo hotel a cinque stelle sarà curato da un importante studio di architettura parigino, il cui nome verrà reso noto nei prossimi mesi. L’apertura del cantiere è prevista per il 2027, mentre la riapertura al pubblico è fissata per inizio 2030.

La riapertura al pubblico è fissata per inizio 2030
L’investimento complessivo annunciato è di 64 milioni di euro, cifra che potrebbe aumentare una volta completata la progettazione definitiva. Il Comune di San Pellegrino Terme e Regione Lombardia contribuiranno con tre milioni di euro, stanziati all’interno degli accordi di programma per lo sviluppo urbano.
Una Spa con vocazione curativa e acque termali comunali
Uno degli elementi centrali del progetto sarà la Spa, che sorgerà nel piano seminterrato del Grand Hotel. Non si tratterà solo di uno spazio wellness, ma di una struttura con una significativa componente curativa, realizzata in collaborazione con medici internazionali. Secondo quanto riferito da Paolo Nessi, vicepresidente di EKN Europa, sono già stati avviati i primi contatti con professionisti del settore sanitario. La gestione della Spa sarà affidata a un rinomato gruppo straniero, mentre le acque utilizzate proverranno dalle sorgenti comunali, grazie a un accordo con l’amministrazione locale.
Gestione alberghiera americana e 118 camere di alta gamma
La gestione dell’intero complesso sarà affidata a una prestigiosa catena alberghiera americana. Tra i nomi in trattativa figurano Marriott e Four Seasons, anche se non è ancora stata ufficializzata la scelta definitiva.

Il nuovo Grand Hotel disporrà di 118 camere
Il nuovo Grand Hotel disporrà di 118 camere, con tariffe posizionate nella fascia alta del mercato. «I prezzi saranno elevati, ma all’apertura tutte le camere saranno prenotate», ha dichiarato Nakhjavani, sottolineando la sostenibilità economica dell’operazione.
Territorio, enogastronomia e imprese locali coinvolte
Nei lavori di ristrutturazione saranno coinvolte imprese del territorio bergamasco, mentre una particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione dell’enogastronomia orobica, con spazi dedicati alla cucina locale e collaborazioni con chef di alto profilo.

Il nuovo Grand Hotel San Pellegrino vuole dialogare con il territorio bergamasco
Il Grand Hotel, simbolo del liberty italiano e situato di fronte all’ex casinò oggi sede di QC Terme, tornerà così a essere una struttura ricettiva di riferimento, integrata nel tessuto urbano e turistico della Valle Brembana, con un’offerta orientata a un pubblico internazionale.
Grand Hotel San Pellegrino Terme
Via Belvedere 24016 San Pellegrino Terme (Bg)