A Bellagio, nel cuore del Lago di Como, è prevista per aprile 2026 l’apertura di Don Ferrante, progetto gastronomico firmato dallo chef Stefano Mattara. L’iniziativa si inserisce in uno dei contesti più riconoscibili del turismo italiano, con l’obiettivo di proporre una lettura attuale della cucina locale, mantenendo un legame diretto con il territorio.

Lago di Como, arriva Don Ferrante
Dal territorio al piatto: un racconto che parte dal Lario
Alla base di Don Ferrante c’è l’idea di una cucina che si sviluppa a partire dalla materia prima e dalla stagionalità. Il progetto nasce come spazio in cui ingredienti selezionati, tecnica e identità gastronomica dialogano senza forzature. La proposta guarda al territorio lariano, interpretandone i tratti distintivi attraverso una sensibilità contemporanea. Il ristorante si presenta come un luogo in cui la cucina diventa racconto, costruito su riferimenti locali e su una ricerca che evita effetti costruiti, privilegiando equilibrio e riconoscibilità dei sapori.

Don Ferrante: nuova cucina contemporanea
La cucina proposta da Mattara si muove tra memoria e innovazione, con piatti pensati per valorizzare l’essenza degli ingredienti. Il punto di partenza resta il Lario, con pesce di lago, ortaggi, erbe aromatiche e prodotti locali che diventano elementi centrali della proposta gastronomica. L’impostazione si orienta verso una cucina essenziale, dove la tecnica è funzionale alla leggibilità del piatto e non alla costruzione di effetti. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire un gusto riconoscibile, legato alla stagionalità e al contesto.
Raccontare il lago: la visione dello chef Stefano Mattara
Alla guida del progetto, Stefano Mattara sviluppa un percorso che unisce esperienza e attenzione alla materia prima. La sua idea di cucina si basa su un approccio diretto, in cui il prodotto resta al centro e viene valorizzato senza sovrastrutture. «Don Ferrante rappresenta la sintesi del mio percorso professionale e personale. Ho immaginato un ristorante capace di raccontare il Lario attraverso una cucina autentica, essenziale e contemporanea», spiega lo chef.

Don Ferrante: lo chef Stefano Mattara
Non solo cucina: esperienza, accoglienza e ritmo del servizio
Il ristorante è pensato come uno spazio in cui cucina, servizio e atmosfera si integrano. L’esperienza proposta si sviluppa in un percorso che attraversa sapori mediterranei e ingredienti stagionali, mantenendo una linea coerente con l’identità del progetto.

Don Ferrante: la sala
L’attenzione ai dettagli e al servizio accompagna la proposta gastronomica, contribuendo a definire un ambiente che punta a essere accogliente senza rinunciare alla precisione.
Tra grandi vini e panorama: Bellagio come destinazione gastronomica
La selezione dei vini segue una linea costruita in relazione ai piatti, con una presenza significativa di etichette italiane e produttori artigianali, affiancati da referenze internazionali. Il legame con il territorio lombardo resta un elemento centrale anche nella proposta enologica.

L’apertura di Don Ferrante si colloca in un contesto turistico consolidato come quello di Bellagio
L’apertura di Don Ferrante si colloca in un contesto turistico consolidato come quello di Bellagio, destinazione riconosciuta a livello internazionale. In questo scenario, il progetto punta a inserirsi come nuova proposta della ristorazione contemporanea, mantenendo un equilibrio tra identità locale e apertura verso un pubblico ampio.
Via Paolo Carcano 10/12 22021 Bellagio (Co)