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lunedì 02 marzo 2026  | aggiornato alle 10:42 | 117722 articoli pubblicati

Impasto perfetto, cornicione alto e sapori riconoscibili: la pizza di Lello a Costabissara

Alla pizzeria Da Lello - Le Fornaci, Raffaele “Lello” Ugliano propone pizza napoletana tra montanare, ruota di carro e interpretazioni creative. Tradizione partenopea e attenzione al dettaglio rendono unico ogni spicchio

di Giulia Marruccelli
 
02 marzo 2026 | 08:30

Impasto perfetto, cornicione alto e sapori riconoscibili: la pizza di Lello a Costabissara

Alla pizzeria Da Lello - Le Fornaci, Raffaele “Lello” Ugliano propone pizza napoletana tra montanare, ruota di carro e interpretazioni creative. Tradizione partenopea e attenzione al dettaglio rendono unico ogni spicchio

di Giulia Marruccelli
02 marzo 2026 | 08:30
 

Alla pizzeria Da Lello - Le Fornaci di Costabissara (Vi), una degustazione ha messo al centro la pizza napoletana di Raffaele “Lello” Ugliano, tra ruota di carro, montanare e interpretazioni più personali. In abbinamento, due etichette a base Durella del territorio hanno accompagnato l’assaggio, sottolineando il dialogo possibile tra pizza e vino. La pizzeria è un posto democratico: fa sedere vicini sconosciuti e li rende, per una sera, d’accordo su una cosa sola: che la verità, a volte, sta in uno spicchio. Basta sentirla come profuma prima ancora di arrivare, come cede l’impasto, come regge il pomodoro. È lì che comincia il racconto, molto prima del primo morso.

La sala della pizzeria Da Lello - Le Fornaci
La sala della pizzeria Da Lello - Le Fornaci

Dove comincia il viaggio: storia e filosofia di Da Lello

La pizzeria Da Lello - Le Fornaci è un posto rimasto semplice: sala senza effetti speciali, ritmo da pizzeria vera e il forno al centro di tutto. La serata aveva un obiettivo chiaro: raccontare la scuola napoletana in una degustazione guidata. Il padrone di casa è Raffaele Ugliano, per tutti Lello: pizzaiolo e titolare, erede di una storia che sa di famiglia più che di marketing. La pizzeria nasce nel 1997 per volontà del padre Giovanni; dopo la sua scomparsa, Lello continua insieme alla madre, portando avanti un’idea chiara: una pizza napoletana nel senso più concreto del termine, pasta sottile e cornicione alto, talvolta persino ripieno, sostenuta da materie prime italiane scelte senza scorciatoie.

Raffaele “Lello” Ugliano
Raffaele “Lello” Ugliano

Dietro quella scelta c’è anche un rapporto che dura da tempo: dal 2010 Lello collabora con Euroservice Catering e con l’Associazione Eccellenza Nella Pizza, che seleziona ingredienti pensati per chi non si accontenta del “va bene così”. Al centro c’è un ingrediente che ricorre: i pomodori L’Oro del Vesuvio, riconfermati Top Italian Food 2026 da Gambero Rosso, utilizzati in diverse preparazioni della degustazione. La serata ha avuto un’altra idea interessante: far dialogare l’impasto (e le sue farciture) con il vino. Due etichette del territorio hanno accompagnato l’assaggio: Alpone Blu di Gianni Tessari, spumante da uve Durella e Garganega (metodo Charmat) dal gusto vivace, e Pietralava di Casa Cecchin, Durella 100%, minerale e sapido, capace di tenere testa al pomodoro e pulire il morso.

La degustazione “a spicchi” tra montanare e ruota di carro

Si parte dalle montanare, che sono un modo napoletano di dire “benvenuto”: pizzette fritte, con pomodoro L’Oro del Vesuvio, Grana Padano e basilico. Qui la tradizione fa il suo mestiere: ti mette subito in mano il metro con cui giudicherai tutto il resto.Poi arriva la Margherita a ruota di carro, che è un manifesto più che un classico: pomodoro, Fior di Latte Santa Maria, olio evo Nino Centonze, basilico. La ruota di carro non è nostalgia: è equilibrio tra sottigliezza e sostanza, tra scioglievolezza e tenuta. È la pizza che ti dice se l’impasto è davvero “napoletano” o lo sta solo fingendo.

Le montanare
Le montanare

La Nonno Rafele sposta la bussola verso l’amaro buono: scarola, capperi di Salina, olive Riviera, con pomodoro e fior di latte. Qui la farcitura parla una lingua domestica, da cucina di casa, ma con l’ordine di chi sa dosare. La Margherita Gold gioca invece sul colore e sulla dolcezza naturale della materia: passata di pomodoro giallo del Monte Somma, fior di latte, olio evo e basilico. Il giallo non è un vezzo: cambia il registro, smussa l’acidità e apre a una cremosità diversa.

Con La Costiera si entra nella pizza “importante”: salsiccia Mortaretta, pacchetelle del Piennolo Dop Provolone del Monaco Dop, fior di latte, olio evo. È la pizza che rischia di essere eccessiva e invece si salva quando ogni ingrediente è riconoscibile, non impastato nel rumore.Chiusura con Gioia: fior di latte, pacchetelle gialle, pomodoro rosso “a freddo”, pesto di basilico e burrata di Andria. Una proposta centrata sulla cremosità, bilanciata dalla freschezza del pomodoro e dal profumo di basilico.

Il senso della serata e la tradizione napoletana

Da Lello è già stata premiata miglior pizzeria di Vicenza 2024; durante l’evento ha ricevuto anche un attestato di riconoscimento da Euroservice Catering per aver creduto nel progetto e per continuare a scegliere, dopo 14 anni, il pomodoro L’Oro del Vesuvio. Ma, più dei premi, resta l’idea: la tradizione partenopea non come costume di scena, bensì come disciplina quotidiana. Quella che si vede quando l’impasto non chiede scuse, quando il cornicione è alto ma non arrogante, quando il pomodoro ha voce e non solo colore. E forse è questo il punto: la “vera pizza napoletana” non è un certificato da appendere, è un modo di stare al mondo. A Costabissara, per una sera, ha parlato napoletano con un accento veneto: che è poi la forma più bella dell’Italia, quando le cose buone non fanno confini, fanno tavola.

Via Fornace, 19 36030 Costabissara (Vi)
Tel +39 0444 557751

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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