5 STELLE LUSSO

Cortina, il Grand Hotel Ampezzo guarda oltre la stagione dello sci
Dopo il restauro e la riapertura dello scorso marzo, lo storico cinque stelle scommette anche sui mesi senza neve con soggiorni dedicati al benessere, alla cucina e alle esperienze in quota tra le Dolomiti. Tra 70 camere e suite, una spa di mille metri quadrati e il ristorante Cucina, l’offerta accompagna escursioni, relax e appuntamenti del gusto
Indice
- 1Un restauro che guarda al passato ma parla il linguaggio di oggi
- 2Dalla hall alle suite: gli spazi del nuovo hotel
- 3Amenities Amouage e una nuova esperienza sensoriale in camera
- 4Il bar Ampezzino Café e il ristorante Cucina
- 5La spa firmata The Longevity Suite e la palestra
- 6Il ritorno di un indirizzo storico a Cortina
A Cortina d’Ampezzo (Bl) c’è un albergo che, dopo un lungo intervento di restauro, è tornato a far parlare di sé. È il Grand Hotel Ampezzo - Dhom Collection, che ha riaperto le porte lo scorso 1° marzo, come vi avevamo già anticipato su Italia a Tavola, riportando in vita uno degli indirizzi storici della località. Ora il cinque stelle superior, ospitato in un edificio degli anni Venti completamente rinnovato, guarda con decisione anche ai mesi senza neve, puntando sull’offerta estiva e autunnale per mostrare che Cortina non vive soltanto di sci. Situato nel centro della cittadina, a pochi passi dalla funivia Faloria e da Corso Italia, l’hotel propone un’idea di ospitalità alpina capace di unire soggiorni di alto livello, benessere, cucina ed esperienze tra le Dolomiti.
Un restauro che guarda al passato ma parla il linguaggio di oggi
Il progetto (di grande portata) ha coinvolto più studi e professionalità: l’architetto Lucio Boni, autore dell’idea iniziale, lo studio veneziano AI Progetti per lo sviluppo esecutivo e la direzione dei lavori, e lo studio francese Zuretti Design, che ha firmato gli interni. Il risultato è, in poche parole, un equilibrio fra memoria e contemporaneità, dove l’identità storica dell’hotel viene riletta con un linguaggio attuale. Il restauro, va ricordato, ha conservato gli elementi più riconoscibili della struttura, a partire dai colori panna e celeste della facciata, mantenendo un legame con l’architettura originaria del Novecento.
Allo stesso tempo, però, gli spazi interni raccontano naturalmente una visione più ampia dell’ospitalità contemporanea. Zuretti Design ha di fatto unito eleganza francese e artigianato italiano, lavorando su materiali naturali e su un’estetica classica ma alleggerita. Legni, marmi e tessuti caldi accompagnano gli ambienti comuni e restituiscono quella dimensione di rifugio alpino che Cortina continua a evocare. L’idea di fondo è stata quella di creare luoghi in cui l’ospite possa riconoscere il carattere della montagna senza rinunciare a un comfort internazionale, grazie anche al lavoro delle maestranze locali coinvolte nella realizzazione degli arredi e delle finiture.
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Rosanna Conti, cluster general manager di Dhom Collection e già alla guida del Grand Hotel Savoia Cortina, ha raccontato così lo spirito del progetto del nuovo Grand Hotel Ampezzo: «Un progetto che trascende la semplice architettura, elevandosi a visione. Qui, l'accoglienza si trasforma in un'atmosfera avvolgente, dove ogni dettaglio sussurra una storia - ha detto Conti. Luce calda tra legni dai sapori antichi, un'ambientazione senza tempo, dove il passato e il presente si incontrano in un abbraccio elegante. Un ritorno che incanta, un'eleganza che resta».
Dalla hall alle suite: gli spazi del nuovo hotel
Entrando nella struttura si percepisce subito l’impostazione scenografica della hall. Il pavimento in marmo intarsiato dialoga con rivestimenti in legno che scaldano l’ambiente, mentre al centro dello spazio si sviluppa un grande albero in bronzo accompagnato da lampade in cristallo che amplificano la luce naturale. Da qui si apre la lounge, pensata come un luogo di incontro tra ospiti e viaggiatori, con sedute in tessuto e pelle disposte attorno a un camino passante in marmo Breccia Sarda che collega visivamente diversi ambienti della zona giorno. L’hotel conta 70 camere totali, tra cui 30 suite, progettate per offrire un soggiorno confortevole in ogni stagione.
Nello specifico, la distribuzione comprende otto junior suite, 14 suite, quattro premier suite, tre deluxe suite e la Ampezzo Royal Suite di circa 110 metri quadrati. Molte delle stanze si affacciano direttamente sulle Dolomiti e lasciano entrare nel progetto la dimensione del paesaggio, elemento inevitabile in una località come Cortina. Il disegno delle camere segue la stessa linea degli spazi comuni. Materiali naturali, colori morbidi e arredi su misura costruiscono ambienti pensati per il riposo dopo una giornata trascorsa tra piste da sci o escursioni in montagna. Il progetto lavora sull’idea di comfort domestico, con spazi ampi e luminosi in cui la montagna resta sempre presente attraverso le viste e attraverso i materiali utilizzati.
Amenities Amouage e una nuova esperienza sensoriale in camera
Tra gli elementi inediti emerge anche la collaborazione con Amouage, maison omanita di alta profumeria artistica, scelta per le amenities dedicate agli ospiti. La linea Reflection, completamente vegana, accompagna il soggiorno con fragranze che uniscono olibano dell'Oman, legni e note di cuoio, contribuendo a costruire un'esperienza sensoriale coerente con il posizionamento luxury dell'hotel. La partnership, sviluppata con il supporto dell'atelier creativo Prima Bolzano, rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione dell'identità esclusiva della struttura.
Il bar Ampezzino Café e il ristorante Cucina
Scendendo al piano terra si incontra uno degli spazi più vissuti dell’hotel, l’Ampezzino Café, il bar che funge da punto di ritrovo durante la giornata. Il bancone, realizzato in marmo cristallo bianco retroilluminato, occupa il centro della sala e diventa quasi una piccola scultura luminosa. Intorno si sviluppa una zona lounge pensata per soste informali, dall’aperitivo al dopo cena, in continuità con lo stile elegante ma rilassato dell’albergo.
Accanto al bar, il ristorante Cucina, che interpreta la proposta gastronomica dell’hotel, proponendo una rilettura della gastronomia italiana attraverso piatti come ravioli del plin al foie gras, filetto alla Rossini e quaglia con mais al caffè, ampliando l'esperienza culinaria del Grand Hotel Ampezzo. Le pareti rivestite in legno naturale e la presenza di specchi e cristalli contribuiscono a creare un ambiente raccolto, mentre il pavimento geometrico in legno e il camino in marmo richiamano l’idea di un rifugio di montagna reinterpretato in chiave contemporanea.
Tra i tavoli si sviluppa un percorso dedicato alla cucina italiana, accompagnato da una carta dei vini pensata per valorizzare etichette del territorio e produttori nazionali. All’interno del ristorante si trova anche una piccola sala (riservata a ospiti d’eccezione), la cosiddetta Sala degli specchi, dove le pareti decorate riprendono le sagome delle Dolomiti. Qui domina un grande lampadario in cristallo di Murano che illumina l’ambiente e sottolinea il carattere più intimo della stanza, pensata per incontri privati o cene particolari.
La spa firmata The Longevity Suite e la palestra
Un capitolo importante del nuovo Grand Hotel Ampezzo riguarda poi l’area benessere. La spa si estende su circa 1000 metri quadrati e nasce da una collaborazione con The Longevity Suite, realtà italiana specializzata in percorsi dedicati alla longevità e al benessere scientifico. Da questa partnership nasce The Longevity Spa, la terza struttura del marchio in Italia, con un’offerta che combina trattamenti tradizionali e protocolli più avanzati legati al biohacking.
Il percorso si sviluppa fra cabine per massaggi, saune, bagno turco, crioterapia e una grande piscina. Un’esperienza che unisca tecnologia e benessere naturale, con programmi che includono check-up diagnostici, rituali personalizzati e trattamenti come la Cryosuite Total Body. Anche qui il design riprende il paesaggio montano, con il marmo Jolie Grey che percorre l’intero piano e arredi in legno naturale che accompagnano gli ambienti dedicati al relax. Alla spa, poi, si aggiunge anche una palestra per restare in forma durante il soggiorno. La struttura offre una spa privata riservata, palestra attrezzata e un salone hair & beauty.
Il ritorno di un indirizzo storico a Cortina
In aggiunta a tutte queste amenities, una sala meeting con vista sulle montagne e un garage da circa 80 posti auto, una dotazione particolarmente significativa per una struttura situata nel cuore di Cortina. Un insieme di servizi che rafforza il posizionamento del Grand Hotel Ampezzo come destinazione dedicata sia al soggiorno leisure sia a quello businessInsomma, il ritorno del Grand Hotel Ampezzo, come detto, riporta in primo piano uno degli indirizzi storici dell’ospitalità di Cortina, proprio in un momento in cui la località continua a rafforzare il proprio ruolo nel turismo alpino internazionale. La posizione, a pochi passi dalla funivia Faloria e da Corso Italia, consente agli ospiti di muoversi facilmente tra piste da sci, passeggiate in centro e appuntamenti mondani che da sempre scandiscono la vita della “Regina delle Dolomiti”.
A settembre il calendario di Cortina contempla diversi appuntamenti legati al gusto. Come The Queen of Taste (12 e 13 settembre), che celebra la cucina di montagna in chiave contemporanea, mettendo in dialogo tradizione e ricerca attraverso un percorso che coinvolge chef affermati e giovani talenti, contribuendo a ridefinire l’identità culinaria ampezzana. Delicious Festival Dolomiti 2026 (25 e 26 settembre) unisce invece gastronomia d’eccellenza, trail running e cultura alpina nel panorama unico delle Dolomiti: sarà possibile gustare i piatti preparati dagli chef dei ristoranti e dei rifugi, tra gare, musica e animazione.

