Andando a Siracusa, il riferimento gastronomico e culturale è stato sempre l’isola di Ortigia, con centinaia di esercizi, che l’hanno ridotta da meta turistica culturale e o paesaggistica, a meta di viveurs di massa, con qualche eccezione. Quindi non risulta facile andare fuori Ortigia per cenare o passare una serata, ma dall’iniziativa di una famiglia di commercianti del pesce nasce questo locale, come luogo di degustazione di tapas, cocktails e vino. Ed in effetti, tutto il personale di sala è di origine argentina, mentre il cuoco, Lorenzo Guerci, riesce ad interpretare piatti che incrociano ingredienti siciliani con idee sudamericane.
Cucina siculo-argentina: intrecci di sapori e storia
La connessione tra Sicilia e Argentina è un profondo intreccio storico e culturale, nato dalle massicce ondate migratorie tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, che ha creato una vera e propria "fusione" nel tessuto sociale, gastronomico e linguistico dell'Argentina. Questa relazione è ancora viva oggi e si manifesta attraverso una commistione di tradizioni. La cucina argentina è fortemente influenzata da quella siciliana, creando piatti ibridi, in quanto i siciliani hanno introdotto le loro abitudini alimentari (pasta, lasagne, ravioli) e hanno “importato” alcune tecniche e sapori, con una particolare enfasi sul pesce. È anche possibile trovare grandi cocktail internazionali classici del passato e contemporanei, tutti sapientemente miscelati dal barman.
FOC: il Bianco SP68 della cantina Arianna Occhipinti
FOC, ecco come si mangia
Ed ecco il menu che abbiamo provato. All’apertura il Bianco SP68 della cantina Arianna Occhipinti, ottenuto da uve di Albanello e Moscato d'Alessandria, è un vino fresco, leggermente aromatico e di grande finezza. Fragrante e minerale, si muove leggiadro e agile in bocca, mantenendo ricchezza e carattere, che ne esaltano beva e versatilità. E si comincia con i Carciofi fritti, del tutto simili a quelli romaneschi, con una cottura lasciata un po’ indietro (rispetto al più blasonato riferimento), ma con un risultato ben più appagante, in cui il sapore dell’ortaggio è meno disturbato dalla frittura, facendone apprezzare meglio la dolce morbidezza. Quindi le Croquestas al formaggio erborinato, ai funghi e al prosciutto: un'apertura golosa con un fritto delicato ed estremamente saporito.
FOC: Ceviche di pescato del giorno
Quindi una Paella de marisco: classica con calamari, gamberi e cozze, dalla tostatura perfetta, arricchita dalla salsa al prezzemolo. Infine, un Ceviche di pescato del giorno: un piatto tipico dove la delicatezza delle cipolle e degli ortaggi utilizzati, equilibrati dal succo di lime e dal coriandolo, esalta la delicatezza del pesce locale. Si conclude con la Torta di Mele della Nonna Jertha, con uvetta e papaya candita: una vera ghiottoneria dai sapori delicati, forse bilanciati dai sapori di cocco. Un ottimo e sorprendente diversivo, con il naso e la gola rivolti a ovest.
Viale Montedoro 89 96100 Siracusa