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sabato 07 marzo 2026  | aggiornato alle 13:17 | 117856 articoli pubblicati

Matteo Grandi chiude il Garibaldi e tratta con Signorvino. Anche lo stellato in bilico

Lo storico Caffè Garibaldi di Vicenza potrebbe passare alla gestione di Signorvino. La trattativa con lo chef Matteo Grandi è in fase conclusiva: il bistrot chiuderà dal 22 marzo. Incerto il futuro del ristorante stellato

 
07 marzo 2026 | 10:56

Matteo Grandi chiude il Garibaldi e tratta con Signorvino. Anche lo stellato in bilico

Lo storico Caffè Garibaldi di Vicenza potrebbe passare alla gestione di Signorvino. La trattativa con lo chef Matteo Grandi è in fase conclusiva: il bistrot chiuderà dal 22 marzo. Incerto il futuro del ristorante stellato

07 marzo 2026 | 10:56
 

Lo storico Caffè Garibaldi di piazza dei Signori, nel cuore di Vicenza, potrebbe presto cambiare gestione. La catena di enoteche con cucina Signorvino, realtà che fa capo al gruppo Calzedonia Group guidato da Sandro Veronesi e dal figlio Federico Veronesi, è infatti in trattativa per assumere la gestione del locale affacciato su piazza dei Signori. Il gruppo è già presente in città con un locale in piazza Matteotti e avrebbe presentato una proposta alla società che dal 2020 gestisce il caffè storico. «La prossima settimana sarà decisiva», spiega al Corriere del Veneto lo chef Matteo Grandi, che insieme all’imprenditore Giuliano Castrenze aveva assunto la gestione del Garibaldi nel settembre del 2020, in un momento particolarmente complesso per la ristorazione, tra la prima e la seconda ondata della pandemia.

Matteo Grandi chiude il Garibaldi e tratta con Signorvino. Anche lo stellato in bilico

Il Caffè Garibaldi di Vicenza potrebbe passare a Signorvino

Una trattativa che accelera

Il confronto tra le parti, avviato alcune settimane fa, ha conosciuto negli ultimi giorni un’accelerazione. Il clima di incertezza ha avuto ripercussioni anche sull’organizzazione del lavoro: alcuni dipendenti, secondo quanto riferito dallo stesso chef, hanno già scelto di accettare altre opportunità professionali. Due giorni fa il personale si è riunito per discutere della situazione e delle possibili evoluzioni della trattativa. Il gruppo di lavoro è suddiviso tra il bistrot al piano terra, il ristorante gastronomico al primo piano e la pizzeria poco distante. Nel frattempo è stata comunicata una decisione operativa: dal 22 marzo il bistrot dovrebbe chiudere temporaneamente e i dipendenti rimasti verranno impiegati nella pizzeria, che continua a registrare buoni risultati.

La scelta, spiegano fonti vicine alla gestione, sarebbe legata all’attesa della definizione dell’accordo. La firma potrebbe arrivare entro pochi giorni, con il passaggio della gestione dell’azienda che detiene il contratto di affitto con il Comune per lo storico locale affacciato sulla Basilica Palladiana.

Quale futuro per il ristorante stellato?

Resta invece più incerto il destino del ristorante Matteo Grandi in Basilica, situato al primo piano e premiato con una stella dalla Guida Michelin a partire dal 2021.Su questo punto lo chef mantiene una posizione prudente. «Con Signorvino la trattativa riguarda solo il Garibaldi, non il ristorante al primo piano. Per quello ci sono altre idee e altre proposte», spiega. Una dichiarazione che lascia aperte diverse ipotesi sul futuro del progetto gastronomico.

L'esperienza in piazza dei Signori

L’eventuale passaggio di gestione segnerebbe la conclusione di un ciclo durato cinque anni e mezzo per lo chef vicentino, originario del quartiere San Bortolo. Grandi si era fatto conoscere dal grande pubblico nel 2013 vincendo la prima edizione del programma televisivo Hell's Kitchen Italia, condotto dallo chef Carlo Cracco - esperienza che, tra le altre, ha raccontato in un libro. 

Matteo Grandi chiude il Garibaldi e tratta con Signorvino. Anche lo stellato in bilico

Lo chef Matteo Grandi

Dopo esperienze all’estero aveva avviato diverse attività tra Verona, Arcole e San Bonifacio, dove aveva ottenuto la stella Michelin. L’arrivo al Garibaldi nel 2020 aveva segnato una nuova fase della sua carriera, accompagnata anche da un cambiamento personale significativo: un percorso salutista che lo aveva portato a perdere oltre novanta chili in circa otto mesi. Un cambiamento che, raccontava lo stesso chef, si rifletteva anche nella cucina, diventata più essenziale e diretta nei sapori. Un approccio che aveva consolidato la clientela abituale del locale e attirato nuovi ospiti.

Una piazza contesa dalla ristorazione

Prima di Grandi, le cucine del Garibaldi erano state guidate da un altro nome noto della ristorazione vicentina, Lorenzo Cogo, che aveva trasferito nel centro cittadino il ristorante El Coq, originariamente nato a Marano Vicentino. La pandemia e l’assenza prolungata dei flussi turistici internazionali, in particolare statunitensi, avevano però reso difficile la sostenibilità del progetto. Da lì il cambio di gestione e l’arrivo di Grandi. Ora la posizione strategica del locale, nel cuore monumentale della città e davanti alla Basilica Palladiana, torna ad attirare l’interesse di un gruppo strutturato come Signorvino. Una trattativa che, se confermata, segnerebbe un nuovo capitolo per uno dei luoghi storici della ristorazione cittadina.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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