Arrivare al Feuerstein Nature Family Resort dà la sensazione concreta di aver raggiunto la meta. La strada che risale la Val di Fleres, laterale e silenziosa a pochi chilometri dall’autostrada del Brennero e a circa quindici dall’uscita per Vipiteno, termina proprio davanti all’hotel: oltre non si va. La struttura appare nella sua interezza, come un piccolo borgo attorno a un laghetto naturale, incastonata tra le montagne che la cingono in un abbraccio naturale. Non siamo più nel cuore delle Dolomiti geografiche ma tra le Alpi dello Stubai e le Alpi Breonie, anche se la cima iconica del Tribulaun che domina l’orizzonte è composta proprio da roccia dolomia, la stessa che ha dato il nome alle montagne patrimonio Unesco. Un dettaglio geologico che racconta la complessità di questo territorio di confine, dove l’impronta alpina diventa più aspra e autentica. È in questo angolo di montagna così remoto ma sorprendentemente accessibile che il Feuerstein ha costruito la propria identità mettendo al centro della sua proposta natura, famiglia e gastronomia di livello.
L’esterno del Feuerstein Nature Family Resort
Un family resort dove il gusto è protagonista
In un contesto naturale ancora intatto, tra prati d’alta quota e scenari alpini, la cucina è parte integrante dell’esperienza di soggiorno, in grado di parlare sia agli adulti sia ai più piccoli. Un equilibrio non scontato su cui il resort ha scelto di puntare con decisione trasformando la tavola in uno dei punti di forza più identitari. A guidare questa evoluzione è l’executive chef Andrea Moccia, classe 1980, originario della Campania ma da anni radicato nel panorama gastronomico dell’Alto Adige con un passato di successo nell’Hotel Gran Baita a Selva di Val Gardena.
L’executive chef Andrea Moccia
La sua cucina nasce da un dialogo tra tradizione e contemporaneità: da un lato il rispetto per la materia prima e i sapori autentici, dall’altro una visione aperta alle contaminazioni e alle tecniche della cucina internazionale. Il risultato è una proposta elegante, creativa e cromaticamente molto vivace con una materia prima ricercata e lavorata con precisione e sensibilità per raccontare territori diversi e lontani. L’esperienza culinaria al Feuerstein si sviluppa lungo l’arco dell’intera giornata, quasi ininterrottamente. Colazione e pranzo sono proposti nella formula-buffet fino alle prime ore del pomeriggio con una selezione che valorizza prodotti locali e stagionali, mentre la cena è un momento più strutturato con un menu servito in cinque portate che cambia quotidianamente.
Artifex: il fine dining in formato intimo
Il cuore gastronomico del resort è il ristorante Artifex, un progetto gourmet che punta su esclusività e ricerca. Solo quattro tavoli per un massimo di sedici coperti, in uno spazio raccolto e luminoso dove ogni dettaglio è pensato per valorizzare l’esperienza, aperto anche agli ospiti esterni tutte le sere dal giovedì al lunedì, dalle 19 alle 22. Qui lo chef Moccia propone due percorsi degustazione da sei portate, “Altitude” e “Giro del Mondo”, accanto a un menu a sorpresa da otto portate, costruito come un vero e proprio racconto gastronomico.
La sala del ristorante Artifex
Un format che unisce radici alpine e suggestioni internazionali confermando una cucina capace di muoversi tra territori diversi con coerenza e personalità. La vera novità è l’apertura del fine dining alle famiglie con prole al seguito. Una volta a settimana, il venerdì, Artifex accoglie anche i bambini con un menu dedicato di tre portate, pensato per avvicinare i più piccoli a un’esperienza gastronomica di alto livello. Un vero e proprio progetto educativo che mira a costruire una cultura del gusto fin dall’infanzia. In un contesto dove spesso l’alta cucina resta distante dal mondo family, il Feuerstein sceglie di abbattere le barriere rendendo il gourmet un’esperienza condivisa.
I piatti: tra radici e contemporaneità
La mano dello chef Moccia si riconosce nella capacità di costruire piatti eleganti ma immediati, dove ogni elemento ha una funzione precisa. Tutte le preparazioni raccontano il territorio alpino con uno sguardo contemporaneo: carni selezionate lavorate con cotture lente e accompagnate da riduzioni intense, oppure pesci d’acqua dolce valorizzati da contrasti freschi e vegetali, arricchiti talvolta da note acide o aromatiche che alleggeriscono il piatto. Non manca la componente più legata alle origini campane dello chef: in alcuni passaggi del menu emergono accenti mediterranei, come l’utilizzo di agrumi, erbe fresche o fondi più strutturati che dialogano con la materia prima alpina creando un equilibrio interessante tra nord e sud. Ogni percorso degustativo è preceduto da un carosello di amuse bouche e accompagnato da una ricca selezione di pani e lievitati homemade. Tra gli accostamenti più arditi nel menu “Altitude” spicca Embryonic, un uovo d’allevamento locale, affumicato e condito con cavolo nero, ricotta di pecora e fragola fermentata.
Il piatto Embryonic del ristorante Artifex
Nel percorso “Giro del mondo” invece, il racconto si amplia: spezie leggere, tecniche e suggestioni internazionali si inseriscono senza mai risultare invasive, contribuendo a un’esperienza dinamica, fatta di continui contrasti armonici. Ne è un esempio il piatto Acqua di sorgente a base di battuta di scampi, iceberg in sfoglia di trota, kimchi, bergamotto e acqua di mare. Originale anche la scelta di proporre un prodotto unico come l’astice blu del Canada declinato su vari tipi di cotture con grano saraceno, yogurt, puntarelle, pomelo, riduzione di ciliegia e n’duja. Tra le altre proposte Jacques, un tiramisu di capasanta, zucca, tartufo nero, mela e umeboshi, oppure Alpinus, un salmerino di fonte con cetriolo, sambuco, acciughe e crème fraiche. A completare l’offerta food una proposta enologica esperienziale di degustazioni settimanali in cantina. Uno spazio di atmosfera in cui è possibile sperimentare anche gustose cooking class, oltre alla possibilità di esplorare una selezione di etichette che include bottiglie d’annata della collezione privata della proprietà, risalenti agli anni Sessanta e Settanta.
Il menu per i bambini: semplicità curata e gusto consapevole
Il menu dedicato ai più piccoli proposto durante la serata del venerdì consiste in tre portate ed è, come detto, pensato per avvicinarli al gusto senza forzature. Si possono trovare preparazioni come paste fresche o piatti a base di ingredienti semplici, carne, pesce o verdure, lavorati però con attenzione alle cotture e alla presentazione. I sapori sono puliti, mai eccessivi, le porzioni calibrate e l’impiattamento incuriosisce senza risultare complesso. L’idea è di trasformare il momento del pasto in un’esperienza educativa e divertente dove anche i bambini possono avvicinarsi ad una cucina più consapevole, condividendo con i genitori un rito solitamente riservato agli adulti.
Le novità: nuovi spazi tra design, ospitalità e lavoro
Accanto al rinnovamento della proposta gastronomica, il Feuerstein continua a evolversi nei suoi spazi. Pur restando immutato il numero di sistemazioni (oltre 90 tra camere, suite e chalet) negli ultimi mesi sono stati introdotti ambienti pensati per migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti: una lobby completamente ripensata, più accogliente e contemporanea, una nuova boutique con oggetti selezionati e prodotti a marchio e un bar rinnovato, concepito come luogo informale dove rilassarsi durante la giornata. A questi si aggiungono le postazioni dedicate allo smart working, attrezzate per lavorare anche in vacanza senza rinunciare al comfort e alla vista sul paesaggio alpino.
La nuova lobby del Feuerstein Nature Family Resort
Una delle camere del Feuerstein Nature Family Resort
Uno degli spazi per bambini del Feuerstein Nature Family Resort
Gli spazi dedicati ai bimbi (neonati compresi) sono un vero Eldorado. Molti gli upgrade delle varie aree con l’introduzione di arredi e giocattoli ispirati alla filosofia di Maria Montessori. C’è la casa delle bambole su due piani, dotata di cucina attrezzata, il negozio di alimentari, angoli dove dipingere, tagliare e realizzare piccole creazioni. Inoltre vari percorsi dall’action room al Ninja Warrior, dall’iWall pensato per le stimolare capacità di reazione, movimento ed equilibrio, al gioco interattivo ValoJump, Novità che vanno ad aggiungersi al fienile di giochi, la stanza della sabbia, il grande maneggio attrezzato e la fattoria didattica dove è possibile incontrare cavalli, alpaca, asini, pecorelle e capre, oltre a galline e conigli. Molto attrezzato il parco acqua con piscine, interne ed esterne, e percorsi wellness con saune a varie temperature disponibili anche in aree adults only.
Val di Fleres 185 39041 Brennero (Bz)