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Nuova vita per l’Antico Caffè Greco di Roma? Il ristorante milanese Savini ci pensa

Il Caffè Greco di Roma entra nel concordato dell’Ospedale israelitico come asset da valorizzare: la decisione rientra nel piano di rientro del debito. Il Savini di Milano propone una gestione per 26 anni

 
29 aprile 2026 | 16:11

Nuova vita per l’Antico Caffè Greco di Roma? Il ristorante milanese Savini ci pensa

Il Caffè Greco di Roma entra nel concordato dell’Ospedale israelitico come asset da valorizzare: la decisione rientra nel piano di rientro del debito. Il Savini di Milano propone una gestione per 26 anni

29 aprile 2026 | 16:11
 

Il Caffè Greco di Roma, storico locale di via Condotti, entra in una nuova fase legata alla procedura di concordato dell’Ospedale israelitico, proprietario dell’immobile. La struttura romana, chiusa nel 2025 dopo la cessazione della precedente gestione, è oggi uno degli asset centrali del piano di rientro del debito. Nel quadro della procedura è emerso l’interesse del ristorante Savini Milano, realtà storica della ristorazione milanese situata in Galleria Vittorio Emanuele II di proprietà della famiglia Gatto.

L'Antico Caffè Greco si trova nella rinomata via Condotti a Roma
L'Antico Caffè Greco si trova nella rinomata via Condotti a Roma

Savini: ecco l’offerta di gestione

Secondo gli atti del concordato, il Savini avrebbe presentato un’offerta per ottenere la gestione del Caffè Greco per circa 26 anni. L’operazione non comporterebbe il passaggio di proprietà: l’immobile resterebbe infatti all’Ospedale israelitico, che continuerebbe a incassare i canoni di locazione. Il valore dell’operazione è legato soprattutto alla posizione del locale e alla sua capacità di generare flussi economici stabili nel tempo.

L'Antico Caffè Greco e la crisi dell'Ospedale israelitico di Roma

La crisi dell’Ospedale israelitico di Roma prende avvio nel 2015, quando un’inchiesta coinvolge medici e dirigenti per ipotesi di falso e truffa. Nei due anni successivi la struttura subisce un forte ridimensionamento economico: nel 2017 la Regione Lazio riduce il budget, misura indicata nei documenti come uno dei fattori principali della crisi finanziaria. A questo si aggiunge, tra il 2020 e il 2022, l’impatto dell’emergenza Covid, che contribuisce a peggiorare ulteriormente i conti.

Nel 2024 l’ente presenta domanda di concordato preventivo, assistito dall’avvocato Francesco Marotta. La procedura si conclude con l’omologa di un piano quinquennale disposta dal Tribunale di Roma il 21 aprile 2026 (giudice delegato Daniela Cavaliere), che certifica un passivo superiore a 105 milioni di euro. L’obiettivo è il rientro parziale dei debiti entro il 2031, attraverso la generazione di circa 36,9 milioni di liquidità complessiva.

Le fonti di copertura del piano includono la gestione operativa della struttura sanitaria (stimata in 5,4 milioni), nuovi apporti di capitale da parte della comunità ebraica (6 milioni) e la valorizzazione del patrimonio immobiliare (7,2 milioni). Tra questi asset rientra anche il Caffè Greco di via Condotti, chiuso nel 2025 dopo lo sfratto dei precedenti gestori e considerato uno dei beni più rilevanti per la capacità di generare reddito tramite una futura concessione o locazione.

La posizione del Caffè Greco, nel cuore di via Condotti, mantiene alto l’interesse di operatori del settore. L’eventuale gestione da parte del gruppo milanese apre uno scenario competitivo che potrebbe coinvolgere anche altri soggetti della ristorazione di fascia alta. La procedura resta comunque aperta alle valutazioni del concordato, che dovrà definire le condizioni definitive dell’assegnazione.

L'Antico Caffè Greco di Roma potrebbe riaprire
L'Antico Caffè Greco di Roma potrebbe riaprire

Il ruolo del Caffè Greco nel piano di rientro

Il Caffè Greco è inserito tra gli asset utilizzati per sostenere il piano concordatario. L’obiettivo della procedura è ridurre un passivo rilevante attraverso una combinazione di attività sanitarie, contributi esterni e valorizzazione immobiliare. In questo schema, gli immobili di pregio rappresentano una leva fondamentale per garantire entrate nel medio periodo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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