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lunedì 06 aprile 2026  | aggiornato alle 16:03 | 118454 articoli pubblicati

a Tirano

Festa della Cultura Alpina: le comunità alpine raccontano il loro saper fare

Dal 1° al 3 maggio Tirano (So) ospita la prima Festa della Cultura Alpina con incontri, degustazioni e spettacoli. L’evento mette in luce cibo, artigianato, musica, linguaggi e buone pratiche delle comunità montane lombarde

 
06 aprile 2026 | 13:30

Festa della Cultura Alpina: le comunità alpine raccontano il loro saper fare

Dal 1° al 3 maggio Tirano (So) ospita la prima Festa della Cultura Alpina con incontri, degustazioni e spettacoli. L’evento mette in luce cibo, artigianato, musica, linguaggi e buone pratiche delle comunità montane lombarde

06 aprile 2026 | 13:30
 

Dal 1 al 3 maggio 2026, Tirano (So) accoglie la prima edizione della Festa della Cultura Alpina - Alpine Culture Fest, un evento pensato per far dialogare le comunità delle terre alte lombarde con il pubblico. L’iniziativa promossa dalle Comunità Montane di Tirano e Valle Camonica, realizzata grazie al Bando Olimpiadi della Cultura di Regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della Cultura Milano-Cortina 2026, trasforma la città in un laboratorio culturale aperto, dove cibo, artigianato, musica e saperi locali raccontano la vitalità delle zone montane.

Tirano
Tirano

La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta a Milano, con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso, dell’Assessore alla Cultura di Valle Camonica Priscilla Zilliani, del Vicepresidente della Comunità Montana di Tirano Anna Saligari e del Direttore Artistico Fabrizio Zanotti. Hanno preso parte anche rappresentanti delle comunità alpine e, al termine, è stato offerto un assaggio dei prodotti tipici delle terre alte.

Cultura e saper fare alpino tra tradizioni e buone pratiche

A Tirano, artigiani, agricoltori, pastori e realtà culturali delle province di Sondrio, Brescia e Bergamo condividono esperienze, tradizioni e buone pratiche che raccontano una montagna capace di custodire il passato e anticipare modelli economici, ambientali e sociali del futuro. La festa coinvolge anche dieci giovani “Ambasciatori della Cultura Alpina”, impegnati nel dialogo con le nuove generazioni.

La filiera della lana alpina: manualità, tradizione e sostenibilità nei gesti di chi trasforma la materia prima
La filiera della lana alpina: manualità, tradizione e sostenibilità nei gesti di chi trasforma la materia prima

Francesca Caruso dichiara: «La montagna lombarda, oltre a rappresentare uno straordinario patrimonio paesaggistico, costituisce una realtà dinamica e vitale: un complesso di saperi, gesti e relazioni che continua a generare cultura e identità. Con la prima edizione della Festa della Cultura Alpina, intendiamo valorizzare questa ricchezza, sostenendo coloro che quotidianamente custodiscono tradizioni culturali e, contestualmente, delineano nuove modalità di insediamento e sviluppo per le terre alte. Iniziative come questa testimoniano l’alto valore del 'saper fare' delle comunità alpine - dall’artigianato all’agricoltura, dalle consuetudini ai linguaggi della montagna - e la loro intrinseca capacità di generare rinnovate opportunità per i territori. Nutriamo profonda fiducia in questa energia: è proprio da questo patrimonio che muove una componente essenziale della crescita culturale ed economica della nostra regione».

Esperienze, laboratori e degustazioni

La manifestazione propone un ricco programma che si sviluppa attorno a diverse aree tematiche. Le Comunità del Fare mettono al centro il saper fare artigiano e agricolo delle genti di montagna con dimostrazioni e laboratori di ferro, legno, pietra e tessuti. Nei primi due giorni verrà realizzato dal vivo, con un telaio verticale, il Pezzotto della Festa, tappeto tradizionale valtellinese simbolo della cultura del riuso e del recupero dei materiali.

Gesti antichi e sapienza casearia raccontano l’identità delle terre alte.
Gesti antichi e sapienza casearia raccontano l’identità delle terre alte.

Il Cibo delle Alpi accompagna i visitatori alla scoperta del patrimonio alimentare delle montagne lombarde. Dal pane di segale ai pizzoccheri valtellinesi, dai formaggi a latte crudo ai salumi di montagna, fino al Cuz della Valle Camonica, antico metodo di conservazione della carne di pecora, le degustazioni si uniscono a show cooking e laboratori aperti a famiglie e bambini. Numerosi ristoranti di Tirano e della Valle Camonica proporranno menu dedicati alla Festa.

Accanto ai saperi materiali, la festa valorizza anche i linguaggi delle comunità attraverso concerti, bande e cori che restituiscono il ritmo della vita alpina. La fisarmonica accompagna vari momenti della manifestazione e, venerdì sera in piazza Cavour, si terrà il concerto dei LUF, gruppo rock-folk molto noto nelle aree montane lombarde con testi arricchiti anche da contenuti in dialetto camuno.

L’arte rupestre della Valle Camonica, patrimonio UNESCO, testimonia il legame millenario tra uomo e montagna
L’arte rupestre della Valle Camonica, patrimonio UNESCO, testimonia il legame millenario tra uomo e montagna

I Dialoghi Alpini offrono spazi di confronto pubblico su temi centrali per il futuro delle montagne. Si parlerà di tessile alpino come patrimonio culturale ed economico, della filiera dei cereali di montagna e del Pane delle Alpi, festeggiando anche il decimo anniversario della rete Lo Pan Ner. Alcuni incontri saranno dedicati al ruolo della pastorizia e della transumanza nelle economie alpine, con la proiezione del film Civiltà transumanti della regista Anna Kauber.

Valorizzazione delle produzioni locali e buone pratiche

Le comunità partecipano direttamente alla gestione dell’area ristoro e alla preparazione dei prodotti tipici. L’Accademia del Pizzocchero realizzerà i pizzoccheri valtellinesi, la Vicinia di Doverio il Cuz della Valle Camonica, mentre la Pro Loco di Vervio e gli Alpini di Mazzo si occuperanno della polenta taragna. Il Gruppo di progetto della Pecora Ciuta porterà il salame di pecora, e Valle Camonica in Tavola proporrà il salame camuno. I vini saranno presentati in collaborazione con i consorzi di Valtellina e Valle Camonica, accompagnati da dolci tradizionali come la bisciola valtellinese e la spongada camuna.

Il Pane delle Alpi: cereali di montagna e antiche ricette tornano protagonisti tra gusto e cultura
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Tra le buone pratiche delle terre alte si segnalano la filiera della lana, dalla tosatura al prodotto finito, gestita da realtà come l’Associazione Coda di Lana e il gruppo della Pecora Ciuta. Durante la Festa si terranno laboratori di lavorazione della lana e presentazioni di cappelli realizzati appositamente per l’evento. La cura dei muretti a secco, elemento distintivo del paesaggio alpino, sarà illustrata con un trekking dedicato, evidenziando l’importanza della manutenzione e della sostenibilità. La produzione di formaggi a latte crudo permette di mantenere il legame diretto tra pascolo e prodotto, valorizzando biodiversità e lavoro dei produttori. Il Pezzotto della Festa, creato con tessuti di recupero, simboleggia frugalità e capacità di valorizzare le risorse disponibili.

Storia e natura: trekking tra panorami alpini per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale
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L’evento mette in luce come il saper fare alpino, oltre a rappresentare l’identità culturale delle comunità montane, possa diventare una vera opportunità economica, grazie a oggetti e prodotti artigianali di alta qualità, creatività e manualità, contribuendo alla vitalità dei territori montani.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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