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martedì 07 aprile 2026  | aggiornato alle 13:52 | 118466 articoli pubblicati

Una gelateria di famiglia partita da Rimini sta conquistando Londra

Parliamo di 3Bis, realtà riminese che aprirà il terzo locale a Londra (il quinto totale) debuttando nel franchising. Un passaggio chiave che può trasformare il marchio in una rete strutturata nel mercato inglese

 
07 aprile 2026 | 11:11

Una gelateria di famiglia partita da Rimini sta conquistando Londra

Parliamo di 3Bis, realtà riminese che aprirà il terzo locale a Londra (il quinto totale) debuttando nel franchising. Un passaggio chiave che può trasformare il marchio in una rete strutturata nel mercato inglese

07 aprile 2026 | 11:11
 

Una piccola azienda di famiglia di Rimini sta provando a conquistare Londra e, più in generale, l’Inghilterra con il suo gelato artigianale. Stiamo parlando di 3Bis, che continua a crescere e si prepara ad aprire il terzo punto vendita nella capitale britannica, il quinto complessivo. Ma il dato più interessante è un altro: per la prima volta il marchio apre infatti in franchising. «Stiamo lavorando per aprire intorno a metà giugno. Siamo piccoli, ma adesso possiamo cominciare a sognare in grande. Questa è una svolta per noi» ha spiegato Paolo Raffaelli, fondatore del brand, al Resto del Carlino. Il nuovo locale sorgerà a Tooting, nel sud di Londra, ed è un passaggio che può cambiare davvero le prospettive.

3Bis aprirà presto il terzo locale a Londra
3Bis aprirà presto il terzo locale a Londra

Dalle origini a Rimini allo sbarco a Londra

Per capire da dove parte questo percorso bisogna tornare al 1987, a Rimini, in piazzale Kennedy, dove apre la prima Gelateria 3Bis. Un locale essenziale, costruito su gelato, yogurt e frullati, che nel tempo cresce senza cambiare direzione: prodotto riconoscibile, lavorazione artigianale, attenzione anche all’immagine e allo spazio. Nel 2004 il restyling che aggiorna logo e vetrine. Ma il vero cambio di passo si concretizza qualche anno dopo, nel 2012, con lo sbarco a Londra, al Borough Market, a cui segue nel 2013 una nuova apertura alla Nuova Darsena di Rimini. Poi, nel 2017, Portobello Road rafforza la presenza nella capitale britannica e dà continuità al progetto londinese, rendendo il marchio sempre più riconoscibile anche fuori dall’Italia.

Il passaggio al franchising e la trattativa

Ed è proprio su questa crescita costruita nel tempo che si innesta il nuovo capitolo, che però nasce da una spinta esterna più che da un piano già scritto. «Ci hanno cercato. Un gruppo di imprenditori di origine pakistana era interessato a noi da tempo - ha spiegato Raffaelli. Loro gestiscono già diversi locali e ristoranti e volevano entrare nel comparto della gelateria artigianale. Ci hanno studiato, poi sono iniziati i contatti. È stata una trattativa piuttosto lunga». Un percorso iniziato lo scorso settembre e portato avanti con attenzione, proprio perché introduce un modello diverso rispetto al passato.

Cos’è il franchising

Il franchising è un modello di business in cui un’azienda (franchisor) concede a un imprenditore (franchisee) il diritto di usare il proprio marchio, il format e il know-how per aprire e gestire un punto vendita. In cambio, il franchisee paga una quota iniziale e spesso delle royalty periodiche. Il vantaggio è partire con un brand già conosciuto e con procedure collaudate, riducendo i rischi rispetto a un’attività da zero. Dall’altra parte, il franchisor espande la propria rete senza gestire direttamente ogni locale, mantenendo però standard, qualità e immagine coerenti.

«La trattativa è andata avanti per mesi, perché per noi questa rappresenta una grande novità. Non si tratta di aprire una gelateria che poi gestiremo noi direttamente, ma del primo locale affiliato in franchising. Se andrà bene potranno aprirne altri in poco tempo e avviare così una vera e propria catena con il marchio 3Bis. Per noi sarebbe un sogno. La Romana ha gelaterie in tutto il mondo, ma è un colosso. Noi invece siamo piccoli: 3Bis in fondo è ancora un’azienda di famiglia».

Londra, tra banco di prova e conferme

In fondo, questo passaggio conferma una cosa che si vede da anni, da decenni: quando il prodotto italiano è autentico e artigianale, come quello di 3Bis, trova facilmente spazio anche fuori dai confini. Londra, in questo senso, è stata ed è un banco di prova tutt’altro che semplice, segnato negli ultimi anni da cambiamenti profondi, fra Brexit e momenti difficili come l’attentato a Borough Market.

Un cono di gelato di 3Bis
Un cono di gelato di 3Bis

«La Brexit è stato un duro colpo, per tutti. Abbiamo temuto contraccolpi anche dopo l’attentato a Borough Market, dove abbiamo aperto nel 2012 la nostra prima gelateria a Londra, a cui è seguita la seconda a Portobello Road - ha ricordato Raffaelli. Ma per noi Londra è diventata una piazza molto importante: abbiamo capito che il nostro gelato piace e che può dire la sua» ha poi concluso.

Il salto di scala in Inghilterra?

Adesso inevitabilmente l’asticella si alza, anche alla luce di quanto costruito fin qui. Il franchising apre uno scenario nuovo e l’Inghilterra può così diventare il primo vero terreno di espansione strutturata. E se il modello funzionerà, l’idea di una piccola realtà riminese capace di costruire una rete oltre confine smetterà di sembrare un’ambizione e inizierà a prendere forma. E a quel punto, più che un esperimento, sarà un progetto vero.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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