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mercoledì 08 aprile 2026  | aggiornato alle 14:06 | 118489 articoli pubblicati

10-21 aprile

Nella Capitale al via il primo festival dedicato all’olio di Roma Igp

Dal 10 al 21 aprile un calendario diffuso tra degustazioni, masterclass e visite nei luoghi simbolo della città, con focus su filiera, paesaggio e valore culturale dell’extravergine nel Lazio contemporaneo

di Mariella Morosi
 
08 aprile 2026 | 10:58

Nella Capitale al via il primo festival dedicato all’olio di Roma Igp

Dal 10 al 21 aprile un calendario diffuso tra degustazioni, masterclass e visite nei luoghi simbolo della città, con focus su filiera, paesaggio e valore culturale dell’extravergine nel Lazio contemporaneo

di Mariella Morosi
08 aprile 2026 | 10:58
 

Dal 10 al 21 aprile debutta nella Capitale il primo Festival dell’olio di Roma Igp, un appuntamento dedicato alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva certificato e del patrimonio olivicolo laziale. L'occasione scelta è il Natale di Roma, anticamente detto Dies romana, che celebra tradizionalmente la fondazione della città da parte di Romolo e Remo il 21 aprile del 753 a.C. L'olivo, insieme alla vite e al fico (Ficus, Olea, Vitis), era uno dei prodotti agricoli simbolo raffigurati nel Foro Romano. Il Festival, promosso dal Consorzio di tutela olio di Roma Igp, nato nel 2021, propone un vero e proprio viaggio tra storia, cultura, riti e sapori.

Dal 10 al 21 aprile la Capitale ospita la prima edizione del Festival dell’olio di Roma Igp
Dal 10 al 21 aprile la Capitale ospita la prima edizione del Festival dell’olio di Roma Igp

Un programma diffuso tra degustazioni, visite ed eventi

Numerosi gli eventi previsti, dalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment, fino alle degustazioni e alle visite guidate nei luoghi simbolo della città, con una parentesi veronese al Vinitaly (12-14 aprile). Le manifestazioni si concluderanno con l'assegnazione del Premio Eterno. L'iniziativa intende promuovere i territori produttori di olio e offrire una più profonda conoscenza del ruolo di questa eccellenza agricola nella storia della città, fin dai suoi albori. Vuole anche rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia, festa agricola dell'antica Roma, nata per purificare le greggi e i pastori e augurare prosperità attraverso un simbolico ramoscello d'ulivo.

Istituzioni e filiera insieme per il progetto

Alla presentazione dell'iniziativa, a Palazzo Valentini, hanno partecipato Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa, presidente di Arsial; Simone Quilici, direttore del Parco archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, e David Granieri, presidente del Consorzio olio di Roma Igp e presidente Coldiretti Lazio, insieme alla vicepresidente Tiziana Torelli.

David Granieri, presidente del Consorzio olio di Roma Igp e presidente Coldiretti Lazio
David Granieri, presidente del Consorzio olio di Roma Igp e presidente Coldiretti Lazio

«Questo Festival - ha detto Granieri - rappresenta per noi un'iniziativa strategica, un driver agroalimentare rivolto anche al segmento del turismo. Il nome Roma è infatti fortemente evocativo e rafforza il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità dei nostri territori regionali. Può anche rappresentare una concreta occasione di sinergia fra istituzioni, imprese e mondo della cultura, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro, orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla crescita. Senza dimenticare che il riconoscimento della Igp, arrivato dopo sei anni di lavoro, certifica la storicità della produzione di olio». «L’extravergine di oliva è parte integrante della nostra storia - ha aggiunto Tiziana Torelli - è un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità, tradizione e qualità. Già gli antichi romani tracciavano sulle anfore che lo trasportavano dei contrassegni che ne certificavano le caratteristiche. È un prodotto che entra in un patrimonio culturale vivo, tra storia e futuro, nel solco della Dieta mediterranea e della cucina italiana».

I luoghi simbolo del Festival fra archeologia e paesaggio

Tra i momenti più significativi del Festival, quelli dedicati al Verde e al Paesaggio, la visita guidata al Monte dei Cocci del Testaccio per vedere la stratificazione delle anfore olearie infrante dopo l'uso o il trasporto, il Progetto Generazione Zero rivolto ai giovani delle scuole superiori, la visita al Villaggio Appia Run alle Terme di Caracalla, l'esposizione dei produttori al Tempio di Adriano. Infine, le visite alla Curia Iulia e all'oliveto del Palatino. Nel Parco archeologico del Colosseo prosperano circa 190 piante di olivo da cui nasce una modesta quantità di etichette Palatinum. Prezioso simbolo, non sono in vendita ma gustate in attività di formazione ed eventi istituzionali.

Una bottiglia di olio di Roma Igp
Una bottiglia di olio di Roma Igp

Il ruolo del Consorzio e la tutela della denominazione

Il Consorzio, ricordiamo, non ha fini di lucro, nasce per salvaguardare e diffondere la qualità dell'olio extravergine di oliva prodotto nell'area della provincia di Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone e Latina. Vigila sul corretto uso del marchio, lo tutela da abusi, contraffazioni e uso improprio della denominazione.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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