C’è un momento preciso in cui capisci che stai semplicemente mangiando un gelato buono. A me è successo da Artico, a Milano, una gelateria che ormai è diventata un punto di riferimento per chi ama il gelato fatto davvero bene.
Artico, a Milano, è ormai una tappa fissa per chi ama il gelato
Un gelato pensato per essere leggero, ma ricco di gusto
Artico Gelateria nasce nel 2012 e oggi conta quattro sedi in città, oltre a una scuola di gelateria in via Boltraffio, dove vengono formati i nuovi gelatieri. Ogni punto vendita ha il suo laboratorio interno: il gelato viene preparato espresso, quasi come se fosse un abito cucito su misura ogni giorno. Alcune materie prime vengono autoprodotte, altre arrivano direttamente da aziende agricole selezionate con attenzione. E questa cura si sente tutta. Una filosofia precisa: qui il gelato non deve essere pesante né eccessivo, ma cremoso, elegante, persistente.
L’interno di Artico Gelateria in via Luigi Porro Lambertenghi
Il maestro gelatiere fondatore, Maurizio Poloni, aveva proprio questo obiettivo: creare un gelato tradizionale, sì, ma mai stucchevole. Esattamente come la penso io: il gelato non ti deve stancare, devi passeggiare mangiando cucchiaino dopo cucchiaino senza sentirti appesantito. E questo accade se il gelato è fresco, avvolgente, leggero nel senso più bello del termine.

Dagli abbinamenti più sorprendenti ai grandi classici
Il gusto che mi ha conquistata? Ce ne sono vari, ma il primo si chiama “Gioia al cioccolato”, con salsa al caramello, ganache al fondente, biscotto al cacao e sale rosso delle Hawaii. Una combinazione intensa ma perfettamente equilibrata: prima la dolcezza del caramello, poi la profondità del fondente, infine quella nota sapida che arrivava in punta di piedi e rendeva tutto ancora più interessante. E poi è arrivato il pistacchio. O meglio: la pasta pura di pistacchio al 100%, che ho assaggiato a cucchiaini. Un’esperienza fortissima, quasi da brivido, che mi ha fatto capire immediatamente la differenza tra un aroma qualunque e una materia prima autentica.
Da Artico ogni gusto nasce per essere equilibrato, avvolgente e mai stucchevole
Altro gusto prediletto? Noce varietà Lara, intensa e avvolgente: amore a prima vista. Molti altri assaggi sono arrivati mentre Federico Fusco, responsabile degli store, mi spiegava quanto sia importante per loro mantenere l’idea di un “gelato pulito”. Mi ha colpito una frase: il gelato non è un’accozzaglia di ingredienti. Ed è vero. Dietro ogni gusto c’è studio, bilanciamento, una vera architettura del sapore. Artico ragiona sugli abbinamenti come farebbe uno chef o un pasticciere: il pistacchio incontra gli agrumi, il limone, l’arancia, i fiori d’arancio, mentre il cioccolato Fava Tonka può sposarsi con la banana, le noci pecan e il caramello. Nulla è lasciato al caso. E il risultato è che quello di Artico è uno dei gelati più leggeri e gustosi che abbia assaggiato negli ultimi anni. Un gelato che sa essere goloso senza diventare pesante, raffinato senza risultare complicato. E soprattutto un gelato che ti fa venire voglia di tornare, magari per scoprire il prossimo abbinamento sorprendente.
Via Luigi Porro Lambertenghi 15 20159 Milano