a santarcangelo
Nuova avventura per Carlo Cracco: apre un agriturismo in Romagna
In Romagna il progetto Vistamare di Carlo Cracco e Rosa Fanti evolve da azienda agricola a modello integrato tra produzione, ospitalità e ristorazione, segnando una tendenza crescente nell’agri-food italiano
Nuova avventura per Carlo Cracco tra le colline di Santarcangelo di Romagna (Rn). L’azienda agricola Vistamare, sviluppata insieme alla moglie Rosa Fanti, si prepara a entrare in una nuova fase che amplia il perimetro del progetto oltre la produzione agricola. Dopo anni di crescita progressiva tra frutteti, vigneti e trasformazione delle materie prime, la tenuta si avvia verso l’apertura di una struttura ricettiva con camere e ristorazione interna. Un passaggio che segna un’evoluzione naturale del progetto, già impostato su una forte integrazione tra produzione e utilizzo diretto dei prodotti. La notizia è stata confermata, arricchita da alcuni dettagli, da CiboToday dopo alcune indiscrezioni emerse nei mesi scorsi.
Un progetto agricolo che si trasforma in sistema
Nata come azienda agricola dedicata alla produzione di frutta e successivamente di vino e olio, Vistamare ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Nel tempo, la proprietà è diventata un laboratorio agricolo strutturato, con interventi sul paesaggio, recupero del casolare centrale e una crescente integrazione con le attività ristorative legate allo chef vicentino. La logica del progetto si è spostata dalla sola produzione alla costruzione di un sistema in cui la materia prima viene coltivata, trasformata e servita all’interno della stessa filiera.
La novità più rilevante riguarda l’avvio di un’attività di ospitalità all’interno della tenuta. Sono previste alcune camere e un ristorante interno, pensati come estensione diretta dell’azienda agricola. La cucina sarà affidata a Mattia Mangolini, storico collaboratore di Cracco, con un’impostazione basata sull’utilizzo prevalente delle materie prime prodotte in azienda e su una cucina legata alla stagionalità.
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La Romagna come territorio di sperimentazione
Il caso Vistamare si inserisce in una tendenza più ampia che sta interessando la ristorazione italiana: chef e imprenditori del food che investono direttamente in aziende agricole integrate con l’ospitalità. Non si tratta più solo di agriturismo in senso tradizionale, ma di strutture che uniscono produzione, branding e accoglienza in un unico sistema. In questo scenario la Romagna si conferma un’area particolarmente attiva, dove la vicinanza tra produzione agricola e turismo favorisce la nascita di progetti ibridi. Vistamare si colloca dentro questa dinamica come esempio di azienda agricola che evolve verso una struttura multifunzionale, dove il prodotto non è separato dall’esperienza.

