NUOVA APERTURA
Dalla stella Michelin alla brasserie: il nuovo progetto di Simone Nardoni a Terracina
Simone Nardoni inaugura BSN, la nuova brasserie a Terracina (Lt): un progetto che unisce cucina contemporanea, forno Josper, oltre 500 etichette e un nuovo modo di vivere la ristorazione tra qualità e condivisione
Simone Nardoni, classe 1987, è lo chef che ha costruito il proprio percorso attraverso ricerca, tecnica e una costante evoluzione della cucina. Cresciuto tra Pontinia (Lt) e Fiuggi (Fr), muove i primi passi nel mondo della ristorazione prima di tornare nel 2003 a Formia per frequentare la scuola alberghiera e dare una nuova direzione alla propria formazione professionale. Nel 2005 incontra Gianluigi Alla, figura che segnerà profondamente il suo percorso e che lo chef definisce “il mio maestro”: «La sua cucina fu per me una navicella spaziale: audace, innovativa, completamente fuori dagli schemi», dichiara Simone
Simone Nardoni, dalla stella Michelin al nuovo progetto BSN a Terracina
Da questa esperienza nasce il desiderio di approfondire tecniche e approcci differenti, percorso che lo porta anche nei Paesi Baschi per uno stage formativo durante il quale entra in contatto con nuove metodologie di preparazione, tra cui la cottura a bassa temperatura, oggi parte integrante della sua visione gastronomica. Nel 2011 apre il suo primo ristorante a Pontinia, mentre nel 2019 inaugura Essenza a Terracina, progetto che nel novembre 2021 viene premiato con la stella Michelin.
Un riconoscimento che segna una tappa importante nella carriera dello chef e valorizza una cucina contemporanea costruita sulla centralità degli ingredienti. Dopo questo percorso nasce BSN - Brasserie Simone Nardoni, il nuovo progetto inaugurato a giugno 2026 in Viale della Vittoria 78 a Terracina (Lt), pensato per proporre un modello di ristorazione più immediato, inclusivo e contemporaneo, senza rinunciare agli standard qualitativi maturati negli anni.
Chi è Simone Nardoni
Simone Nardoni cresce tra Pontinia e Fiuggi e si forma alla scuola alberghiera di Formia. L'incontro con Gianluigi Alla e uno stage nei Paesi Baschi contribuiscono a definire la sua visione gastronomica, introducendo tecniche come la cottura a bassa temperatura. Dopo l'apertura del primo ristorante a Pontinia nel 2011, nel 2019 inaugura Essenza a Terracina, premiato con la stella Michelin nel 2021. La sua cucina, ispirata anche alla gastronomia francese, è oggi essenziale e incentrata sulla valorizzazione delle materie prime. Nel giugno 2026 inaugura BSN - Brasserie Simone Nardoni, il suo nuovo progetto dedicato a una ristorazione contemporanea.
BSN Terracina: il nuovo concept di ristorazione con cucina a vista
La nuova brasserie di Simone Nardoni nasce da una progettazione che coinvolge direttamente i fondatori e lo chef, con l'intervento dell’architetto Roberto D’Amico. Gli ambienti sono caratterizzati da una palette materica composta da cemento, legno di castagno e legno d’olivo, elementi capaci di conferire personalità agli spazi mantenendo un’atmosfera accogliente. Il tratto distintivo del locale è rappresentato dalle otto grandi vetrate che circondano la struttura.
La luce naturale diventa parte integrante dell’esperienza durante il giorno, mentre nella stagione estiva le superfici trasparenti permettono al ristorante di aprirsi verso l’esterno, creando un ambiente unico di circa 250 metri quadrati in dialogo con il dehors. Al centro del progetto si trova la cucina a vista, vera protagonista della brasserie. Con uno sviluppo di 37 metri, la cucina è visibile da ogni angolazione e diventa un elemento scenografico ma soprattutto funzionale. Un banco dedicato con cinque posti consente agli ospiti di sedersi davanti alla brigata e osservare direttamente la preparazione dei piatti, trasformando il momento del pranzo o della cena in un’esperienza più partecipativa.
La cucina di BSN segue stagioni, mercato e qualità delle materie prime
Durante il periodo estivo BSN apre esclusivamente la sera, articolando l’esperienza in due momenti complementari: aperitivo e cena. La proposta gastronomica supera la logica del menu statico e segue invece il ritmo del mercato, delle stagioni e della disponibilità quotidiana degli ingredienti.La cucina di Nardoni punta su piatti leggibili, diretti e contemporanei, dove la tecnica è al servizio del gusto e non rappresenta un elemento fine a sé stesso. La ricerca delle materie prime diventa così uno degli aspetti centrali dell’identità del progetto.
Un ruolo importante è affidato al forno Josper, protagonista di numerose preparazioni basate su cotture brevi e capaci di valorizzare soprattutto le carni. Tra i piatti presenti figurano, Pappardella al rgout bianco, Porchetta sarda affumicata con maionese al wasaby, Caesar Salad con lattuga, pane e salsa caesar, Panzanella con molluschi, burrata calda, gelato di peperoni alla brace. Ottima anche la selezione di dolci, dove troviamo Come una Sacher (wafer, cioccolato e albicocca), Limone e Liquirizia (crème brùlée alla liquirizia, gelato al limone) e Panna e Fragola (wafer, fragole, cioccolato bianco).
La selezione degli ingredienti segue una precisa filosofia, come spiega Nardoni: «La mia predilezione è sempre stata per la ricerca del miglior prodotto possibile, a prescindere dal concetto di chilometro zero. La mia ricerca stagionale procede come una lente di ingrandimento: seleziono un raggio di territorio che può espandersi o restringersi a seconda delle necessità e della disponibilità dei prodotti. Ciò che conta è la coerenza con l’ecosistema che ci circonda, non tanto la provenienza geografica».

