La metamorfosi è al centro della tredicesima edizione del Food Film Fest, pronto al debutto in Città Alta a Bergamo, dal 19 al 22 agosto prossimi. Il programma prevede quattro giornate di cinema, incontri, degustazioni e appuntamenti dedicati alla cultura del cibo: un programma di proiezioni e incontri pensato per dare avvio alla nuova edizione della rassegna, patrocinata anche dalla nostra testata Italia a Tavola, che è media partner dell'evento.

Un momento della presentazione di Food Film Fest 2026 a Bergamo
Un momento della presentazione di Food Film Fest 2026 a Bergamo

Food Film Fest 2026: film, ospiti e degustazioni nel programma di Bergamo

L’organizzazione ha ricevuto nei mesi scorsi centinaia di film provenienti da tutto il mondo, da cui sono stati selezionati i finalisti, che competono ora nelle 3 categorie Doc, Movie e Animation. Il festival - ideato dall’associazione culturale Art Maiora - mostra sul grande schermo storie di cibo e di vita, che esplorano l’universo del food attraverso lo sguardo di diversi Paesi e culture. Durante la kermesse sono previsti momenti di degustazione per promuovere la cultura enogastronomica. Il momento inaugurale è previsto mercoledì 19 agosto alle ore 18 e vedrà protagonisti Enzo Iacchetti e Icio De Romedis, per presentare il cortometraggio “Oggi offro io”, un incontro tra cinema, sorrisi e riflessioni, che diventerà l’occasione per raccontare il lavoro delle associazioni nella realizzazione di scuole e pozzi e il contributo del Festival alla costruzione di un pozzo in Kenya.

Saranno 41 i film in concorso al Food Film Fest di Bergamo
Saranno 41 i film in concorso al Food Film Fest di Bergamo

Steve Della Casa accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le scene più celebri del cinema legate al cibo, mentre Gianni Fantoni renderà omaggio all’universo di Paolo Villaggio e all’indimenticabile figura di Fantozzi. Ci sarà spazio anche per i racconti che hanno trasformato la cultura enogastronomica italiana, ricordando l’eredità di Luigi Veronelli a cent’anni dalla sua nascita. Il viaggio cinematografico attraversa continenti e culture diverse, trasformando il cibo in una chiave per leggere il nostro tempo e raccontare ciò che ci unisce.

Gli incontri e il tema della metamorfosi

Durante la conferenza stampa di presentazione della 13ª edizione del Food Film Fest, che si è svolta nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, è intervenuta Claudia Sartirani, ceo di Peo Srls e direttore operativo dell’associazione culturale Art Maiora, che ha richiamato le parole di Carlin Petrini (è previsto un suo ricordo durante la manifestazione) capaci di racchiudere il senso profondo di questa edizione: «Trasformare il cibo, trasformare il mondo. Dalla memoria al futuro, attraverso il cibo. Ogni piatto è una storia che cambia». Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, ha sottolineato come «il Food Film Fest è cresciuto fino a diventare un appuntamento capace di intrecciare due elementi identitari di Bergamo: il cinema e la cultura gastronomica, riconosciuta dall’Unesco.

Le autorità presenti alla presentazione di Food Film Fest 2026
Le autorità presenti alla presentazione di Food Film Fest 2026

Il Festival usa il grande schermo come strumento di inclusione, consapevolezza ed educazione, avvicinando pubblici diversi ai temi del cibo, dello spreco e delle scelte quotidiane». L’accesso alle proiezioni e ai laboratori è gratuito e il tema della metamorfosi permette di costruire un ponte tra memoria e futuro, affrontando temi come il clima, la salute e il diritto a un cibo di qualità. «Serve una metamorfosi dello sguardo, capace di vedere nell’agricoltura molto più della produzione: un legame tra chi coltiva, il territorio e le nostre tavole - ha dichiarato Erminia Comencini, direttore di Coldiretti Bergamo -. Da qui nasce una responsabilità profonda per gli imprenditori agricoli».

La Bolivia ospite internazionale del Food Film Fest

Luca Cavadini, direttore artistico dell’associazione culturale Art Maiora, ha aggiunto che «i 41 film in concorso attraversano terre vicine e lontane, prodotti, comunità e gesti quotidiani, mostrando quanto il cambiamento viva nelle persone, nei paesaggi e nelle storie. Anche gli incontri serali seguono questo filo, da Carlin Petrini a Totò, da Luigi Veronelli a Paolo Villaggio: figure che hanno trasformato il nostro modo di guardare il cibo, il cinema e la società».

Lo sguardo internazionale del festival arriverà fino alla Bolivia, Paese ospite di questa edizione, con due appuntamenti dedicati a Cochabamba, Città Creativa Unesco per la Gastronomia e partner di Bergamo in un percorso di scambio culturale, alla presenza di FAO Bolivia. Per ulteriori informazioni sul programma si può consultare il sito del Food Film Fest di Bergamo.