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Be.Come, il mondo del vino si ritrova a Siena per un'esperienza trasversale

Il primo appuntamento del progetto è in programma il 27 e 28 novembre nel Complesso museale Santa Maria della Scala. A confronto i produttori vitivinicoli toscani e le eccellenze del Made in Italy

 
03 novembre 2021 | 13:27

Be.Come, il mondo del vino si ritrova a Siena per un'esperienza trasversale

Il primo appuntamento del progetto è in programma il 27 e 28 novembre nel Complesso museale Santa Maria della Scala. A confronto i produttori vitivinicoli toscani e le eccellenze del Made in Italy

03 novembre 2021 | 13:27
 

Una nuova generazione di eventi dedicati al mondo del vino prende il via dalla Toscana. Il 27 e 28 novembre, a Siena, va in scena l’appuntamento con Be.Come: un’esperienza unica che parte dal vino e parla di arte, moda, design e sostenibilità attraverso un dialogo aperto e multisettoriale tra le eccellenze italiane.

Appuntamento a Siene con Be.Come il 27 e 28 novembre Be.Come, il mondo del vino si ritrova a Siena per un'esperienza trasversale

Appuntamento a Siene con Be.Come il 27 e 28 novembre

 

Il club dedicato alle eccellenze toscane e non solo

Il progetto Be.Come si propone come un evento in formula club dedicato al mondo della produzione vitivinicola di eccellenza del territorio toscano, che produce da sempre vini in grado di manifestare una distintiva interpretazione di valore della produzione enologica italiana, dai Supertuscan agli Igt contemporanei per arrivare ai single vineyard e le selezioni delle denominazioni rilevanti che hanno ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. L’evento Be.Come manterrà nel suo contenuto la forza del brand Toscana ma attraverso un’interpretazione più eclettica e trasversale del settore.

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Appuntamento al Complesso museale Santa Maria della Scala

Il tutto nella storica location del Complesso museale Santa Maria della Scala a Siena, il primo ospedale dell’occidente. Qui si incontreranno oltre 30 aziende interpreti del mondo del vino toscano, esperti, personaggi chiave dell’enogastronomia ma anche rappresentanti prestigiosi di altri settori trainanti delle produzioni italiane come quello della moda, del design, dell’arte e della green economy chiamati a raccolta per ricercare dinamiche di dialogo contemporanee con le nuove generazioni. L’evento, solo su invito, si svilupperà al sesto e al settimo piano del complesso museale con un’area espositiva curata ed elegante, in cui le aziende partecipanti potranno far degustare le loro etichette, e potranno accogliere operatori e stampa per raccontare non solo le bottiglie ma soprattutto le aziende, i progetti e la loro visione del futuro.

Non solo vino però. Accanto ai brand toscani due momenti esperienziali importanti che hanno scelto Be.Come come luogo privilegiato per raccontarsi: 1895 Coffee Designers by Lavazza, un progetto nato per far vivere un viaggio sensoriale alla scoperta del mondo degli Specialty Coffee tra innovazione e artigianalità sotto la guida della figura esperta dei Coffelier, mentre Sanpellegrino supporterà l’evento con le acque S.Pellegrino, Acqua Panna e le bibite Sanpellegrino e, non ultima, l’esposizione della monoposto Qev della Formula E come esempio dell’avanguardia ecologica di cui si parlerà nel panel Be.Sustainable.

 

I panel di approfondimento prima della cena di gala firmata Da Vittorio

Oltre a ciò, momenti di approfondimento attraverso cinque panel tematici.

  1. Be.Tuscan - Sulla fenomenologia dell’eccellenza toscana con protagonisti Danilo Guerrini presidente Relais & Chateaux Italia, Gabriele Gorelli MW e lo chef stellato Filippo Saporito presidente di Jre Italia;
  2. Be.Creative - Si indagheranno i contenuti e le cifre stilistiche comuni tra la produzione vitivinicola toscana e il mondo del design italiano con Emiliano Calderini direttore stile di Cassina, Federico Castellucci presidente Federazione nazionale vitivinicola di Confagricoltura e l’esperto di tendenze Paolo Ferrarini;
  3. Be.Sustainable - Dove ci si confronterà su come le iniziative sostenibili e le soluzioni green adottate possano spostarsi dalle aree metropolitane alla vigna con Monika Mikac chief business officer di Qev Technologies, l’amministratore delegato di Askoll Gianfranco Nanni e Carlo Maria Ceppi direttore Italia di Panerai orologi;
  4. Be.Linked - Si interroga sulle contaminazioni fluide tra i settori partendo da arte e moda, luoghi da sempre deputati alla trasversalità con uno sguardo speciale alla contemporaneità e al futuro, grazie all’intervento dei giovani designer Alessandro Enriquez e Emanuele Bicocchi e alla designer e architetto Francesca Pazzagli.
  5. Be.Social - Sancisce un’altra importante collaborazione di Be.Come con l’Istituto Marangoni di Firenze come educational partner a sottolineare un altro focus fondamentale di questo nuovo format, l’attenzione alla Generazione Z e al loro modo di relazionarsi al concetto di lusso, all’alta gamma e alla cultura dei territori e dei prodotti come il vino.

A questi appuntamenti si aggiungono anche interviste, masterclass e cena finale curata dallo staff del ristorante tristellato Da Vittorio dei fratelli Cerea.

 

 

Siena, laboratorio per il futuro degli appuntamenti vitivinicoli

«Quando Confagricoltura Siena ci ha chiesto di pensare ad una nuova formula per raccontare il grande patrimonio del vino toscano bbiamo avuto subito chiaro che per creare un’esperienza di valore avremmo dovuto traslare il prodotto “vino” in altri mondi per esprimere il suo valore accanto alle grandi eccellenze italiane come il design, la moda e l’arte per un racconto trasversale e ricco di contaminazioni. Il nome stesso dell’evento Be.Come lascia la matrice vino per focalizzarsi sul futuro, su “cosa diventerà o può diventare” il mondo del vino», ha spiegato Alessandra Montana, managing director e founder di Allumeuse Communication, agenzia ideatrice del progetto.

Quello che Be.Come vuole raccontare sono uomini, modelli ed esperienze dei grandi vini toscani messi a confronto per elaborare un modello i cui fondamenti condivisi siano creatività, qualità e sostenibilità. «Il periodo pandemico ci ha insegnato a ripensarci e a metterci in discussione ed è proprio quello che abbiamo fatto con questo evento per raccontare un prodotto, il vino, che necessita di un nuovo sviluppo imprenditoriale e di nuovi sbocchi commerciali», ha sottolineato il direttore di Unione provinciale agricoltori di Siena, Gianluca Cavicchioli. «Un evento che riafferma la centralità di Siena», gli ha fatto eco il sindaco Luigi De Mossi.

 

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