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Guida Michelin 2021, quali novità? Ipotesi tre stelle e spettro Covid

La 66esima edizione va in scena nonostante l'anno travagliato. Favoriti i ristoranti dentro gli hotel, che hanno scampato le restrizioni. Come Il Piccolo Principe dello chef Mancino. A rischio i locali rimasti chiusi.

24 novembre 2020 | 15:21

Guida Michelin 2021, quali novità? Ipotesi tre stelle e spettro Covid

La 66esima edizione va in scena nonostante l'anno travagliato. Favoriti i ristoranti dentro gli hotel, che hanno scampato le restrizioni. Come Il Piccolo Principe dello chef Mancino. A rischio i locali rimasti chiusi.

24 novembre 2020 | 15:21

Un anno dimesso, con restrizioni e chiusure causa coronavirus che hanno demoralizzato tutto il settore. Eppure non mancherà la presentazione della Guida Michelin ai migliori ristoranti d’Italia, mercoledì 25 novembre dalle 11.30 (segui il liveblogging di Italia a Tavola). Anch'essa in versione non ordinaria, con una cerimonia in diretta streaming e senza pubblico.

Guida Michelin 2021, una presentazione digitale - Guida Michelin 2021, quali novità? Ipotesi tre stelle e spettro Covid

Guida Michelin 2021, una presentazione digitale

Troppo poche le tre stelle: qualche indicazione dal Gambero Rosso
Cosa aspettarsi, dunque? Quanto senso possono avere delle valutazioni in questo 2020 così travagliato? Qualche indicazione ci arriva dalla fresca assegnazione da parte del Gambero Rosso di 38 "tre forchette": la classificazione Michelin riconosce appena 11 tre stelle, troppo poche per il valore della cucina italiana, come Italia a Tavola sottolinea da sempre.

Favoriti i ristoranti dentro gli hotel: come Il Piccolo Principe

Se dovessero arrivare delle nuove tre stelle potrebbero quindi riguardare qualcuno di quei 38 ristoranti premiati dal Gambero Rosso. Magari con un'attenzione maggiore a quei locali che si trovano dentro gli hotel che sono riusciti a restare aperti evitando le strette governative.

Se il criterio fosse questo Il Piccolo Principe dello chef Giuseppe Mancino, situato nel Grand Hotel Principe di Viareggio, potrebbe avere buone chance.

Pericolo bocciature: a rischio chi è rimasto chiuso
Ci saranno anche bocciature? Ovvio che qui a rischiare siano i ristoranti che hanno chiuso per Covid senza sapere se e quando riapriranno. E che quindi potrebbero perdere riconoscimenti.

Qualche chef presente sul palco: ma occhio agli assembramenti
Dopo i tre anni a Parma (2016, 2017 e 2018) e uno a Piacenza la presentazione torna a Milano. Alcuni chef saranno collegati, altri però sono addirittura annunciati come presenti fisicamente sul palco, sperando che non si verifichi nulla di simile agli assembramenti andati in scena in Slovenia a giugno, quando era stata messa a repentaglio la salute dei cuochi. Era proprio il caso di rischiare ancora?

La versione digitale della Rossa (limitata ai ristoranti) sarà poi scaricabile gratis, per tutti, da mercoledì sul sito Michelin. Mentre la versione cartacea, completa degli indirizzi degli hotel e delle strutture ricettive, sarà in vendita dal 26 novembre.

Pizzerie al palo: ancora nessuno sdoganamento
Tra vari dubbi e incertezze, sembra scontato che ancora una volta nessuna pizzeria riceverà lo storico primo Macaron. Un veto destinato a rimanere, nonostante siano già stati sdoganati hamburger e delivery.

La valutazione: i soliti cinque criteri più... il Covid
Il metodo di valutazione applicato resta lo stesso, basato su cinque criteri: prodotto, tecnica, personalità, costanza e qualità/prezzo. Con una sesta variabile che aleggia sulla testa di tutti in questa 66esima edizione 2021: quella della pandemia.

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