Promuovere e attuare politiche di valorizzazione della filiera agricola italiana nell'ambito della produzione e vendita delle bevande analcoliche e tagliare gli sprechi. È questo il protocollo d'intesa formato dal sottosegretario alle Politiche agricole Francesco Battistoni e dal presidente di Assobibe, Giangiacomo Pierini.

Meno sprechi e più materia prima italiana nelle bibite analcoliche
Una collaborazione che punta a facilitare le condizioni per mantenere e rafforzare l'approvvigionamento di frutta e di agrumi italiani, incentivare l'innovazione dei prodotti e l'ampliamento anche di versioni bio e lavorare sulla riduzione degli sprechi alimentari e valorizzazione degli scarti. Per questo verrà istituito un tavolo di confronto presso il ministero, utile anche a monitorare l'andamento del mercato delle bevande analcoliche in Italia.
«Si rafforza ulteriormente il legame fra le Istituzioni e i produttori del settore. Con questo protocollo si gettano le basi operative per favorire la valorizzazione della filiera agricola italiana in chiave sempre più sostenibile e bio», ha dichiarato Battistoni . Per Pierini, l'accordo «rappresenta un ulteriore passo delle aziende verso una proficua collaborazione pubblico-privato per la valorizzazione del made in Italy e delle sue eccellenze. Siamo parte di una filiera integrata e quindi consapevoli che ci sono diversi ambiti in cui possiamo contribuire a diffondere una cultura legata ai nostri territori».
Secondo Assobibe, queste iniziative «dimostrano che gli ingredienti impiegati nelle bibite, tra cui zuccheri e succhi di frutta, non sono da demonizzare con misure punitive che soffocano il settore, tolgono liquidità alle imprese e allontanano investimenti».