Nei primi dieci mesi del 2025, la produzione di Mozzarella di Bufala Campana Dop ha registrato un incremento del 4,06% in termini di volumi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati diffusi dal Consorzio di tutela. L’aumento dell’offerta risponde a una crescente domanda di prodotti bufalini, che continuano a consolidare il loro ruolo sulle tavole italiane ed estere.

Crescita a doppia cifra per la burrata di bufala
La concorrenza tra bufala, burrata e fior di latte
La regina bianca della tavola si trova però sempre più spesso a condividere i riflettori con la burrata, ormai presente nei menu dall’antipasto al dolce, e con il fior di latte, soprattutto sulle pizze. Il mercato riflette questa diversificazione, con i consumatori che cercano esperienze gastronomiche più variegate, spostando l’attenzione dai formaggi tradizionali alle nuove referenze bufaline.
Burrata e ricotta trainano la crescita
Secondo i dati NielsenIQ elaborati per Fattorie Garofalo, le referenze realizzate esclusivamente con latte di bufala hanno registrato, nell’ultimo anno, una crescita del +7,7% in volume e del +8,1% in valore, a fronte di un incremento più contenuto del +1,0% a volume e del +5,1% a valore per il comparto lattiero-caseario complessivo, che include anche varianti di latte vaccino, caprino e ovino.
La burrata di bufala si conferma uno dei principali driver del mercato, con un aumento del +18%, mentre la ricotta di bufala registra anch’essa una crescita a doppia cifra, pari al +11%. La mozzarella di bufala, pur consolidata sul mercato, mostra performance superiori rispetto alla media della categoria, con un incremento dell’8%, rafforzando così il posizionamento premium dell’intero segmento.