Il gruppo illycaffè ha chiuso il 2025 con un fatturato di 700 milioni di euro, in crescita del 12% a tassi di cambio costanti (+11% a cambi correnti), confermando una dinamica positiva sui ricavi in tutti i principali mercati. A fronte di questa espansione, però, la redditività ha risentito del forte aumento del costo della materia prima: l’Ebitda si è fermato a 90 milioni di euro, in calo rispetto ai 110 milioni del 2024, mentre l’utile netto è sceso a 20 milioni dai 33 milioni dell’anno precedente.

Illycaffè: ricavi in aumento nel 2025, utile in discesa per il caro materia prima
La posizione finanziaria netta si è attestata a 197 milioni. A incidere sull’esercizio, come accennato, è stata soprattutto l’impennata del prezzo del caffè verde, che nel 2025 si è attestato in media a 368 centesimi per libbra, circa il triplo rispetto alla media storica dal 1972 e in aumento di oltre il 50% rispetto al 2024. I ricavi consolidati hanno beneficiato di un andamento positivo nei mercati chiave. L’Italia ha registrato un +14%, gli Stati Uniti un +20% a cambi costanti e l’Europa un +23%, sostenuta dall’espansione nei diversi canali distributivi.
Una crescita diffusa che ha rafforzato il posizionamento del gruppo nelle aree considerate strategiche. Nel corso dell’anno, il gruppo, ricordiamo, ha inoltre completato due operazioni rilevanti. È stato infatti acquisito il 100% del distributore svizzero illycafè Ag, in linea con la strategia di rafforzamento della presenza diretta in Europa, ed è stato rilevato l’80% di Capitani Srl, azienda specializzata nella produzione di macchine per il caffè, con l’obiettivo di integrare sempre più prodotto e tecnologia e sviluppare l’esperienza del consumatore in una logica di sistema.