Ancora una spinta per favorire i pagamenti diogitali, per i quali siamo in ritardo in Europa. A partire dal primo gennaio 2021 sarà infatti possibile effettuare anche in Italia pagamenti contactless, fino a 50 euro, senza l’inserimento del codice pin. Un modo per accorciare i tempi fissati di 5 anni per eliminare il contate...
La soglia per la quale non sarà più necessario inserire la combinazione segreta legata a bancomat o carte di credito non sarà più 25 euro ma va a raddoppiarsi.
Tutti gli attori dei pagamenti digitali in campo (banche ed esercenti) adatteranno strumenti e processi per l'implementazione e l’attuazione operativa della nuova misura a partire dal prossimo anno. Bancomat, Mastercard e Visa, che hanno raggiunto l'accordo, ''in qualità di principali circuiti di pagamento presenti nel nostro Paese, si impegnano così a guidare il mondo dei pagamenti verso uno step importante che segnerà un netto miglioramento della quotidianità dei consumatori''.
E intanto è arrivata l’ora del cashback di Stato. In attesa della lotteria degli scontrini in partenza a gennaio e dopo la riduzione a 2mila euro del limite all’uso del contante, l’obbligo di tracciabilità delle spese detraibili al 19% e il credito d’imposta del 30% sulle commissioni Pos di esercenti e professionisti, parte il rimborso in denaro a favore di chi paga con gli strumenti elettronici (carte o app) gli acquisti in bar, ristoranti, negozi, supermercati e grande distribuzione, e le prestazioni di artigiani e professionisti.
Ma, nonostante ciò e anche se otto italiani su dieci hanno dichiarato di utilizzare frequentemente le carte di pagamento, seguite dalle quelle contactless, l’Italia sarà totalmente cashless in 5 anni mentre in Europa si va più veloci. L'indicazione arriva dall'ultimo European Payment Report (Epr) di Intrum, il principale operatore europeo nei credit services che annualmente in 29 paesi europei intervista le aziende sul tema dei pagamenti.