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Napoli, sequestrata la pizzeria “Dal Presidente”: riciclaggio e legami con la camorra

Le indagini hanno portato all'arresto di cinque persone, tra cui un poliziotto in servizio alla Polizia stradale di Avellino, e al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro [...]

14 maggio 2024 | 12:38
 

Napoli, sequestrata la pizzeria “Dal Presidente”: riciclaggio e legami con la camorra

Le indagini hanno portato all'arresto di cinque persone, tra cui un poliziotto in servizio alla Polizia stradale di Avellino, e al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro [...]

14 maggio 2024 | 12:38
 

La storica pizzeria "Dal Presidente", locale nel cuore del centro storico di Napoli, è stata sequestrata questa mattina dai Carabinieri nell'ambito di un'operazione contro il clan Contini, uno dei gruppi malavitosi più potenti della camorra. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Napoli e dalla Dda (pm Alessandra Converso e Daniela Varone), hanno portato all'arresto di cinque persone, tra cui un poliziotto attualmente in servizio alla Polizia stradale di Avellino.

Napoli sequestrata la pizzeria “Dal Presidente”: riciclaggio e legami con la camorra

Riciclaggio di denaro e camorra: sequestrata a Napoli la pizzeria “Dal Presidente”

Le accuse nei confronti degli indagati includono il trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la camorra. Secondo gli inquirenti, la pizzeria "Dal Presidente", soprannominata così per aver servito una pizza all'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, sarebbe stata acquistata grazie al sostegno economico e alla "protezione" del clan Contini. Parte dei proventi dell'attività sarebbero stati poi dirottati verso la famiglia di uno dei membri del clan detenuto per narcotraffico.

Le indagini hanno inoltre rivelato che la società che gestisce la pizzeria era di fatto gestita dal cognato del detenuto, anch'egli con precedenti penali, che dopo un periodo di collaborazione con il clan si sarebbe poi reso autonomo avviando una nuova attività nel settore della panificazione. L'operazione ha permesso di scoprire anche la fittizia intestazione di un'impresa individuale nel settore dei servizi turistici, che il precedente titolare sarebbe stato costretto a cedere sotto minaccia, e di sette immobili di pregio a Napoli. Gli indagati sono accusati di aver reimpiegato nelle attività di ristorazione e panificazione e nell'acquisto di immobili un totale di 412.435 euro in contanti, utilizzando i conti societari e personali. Il denaro, insieme alle quote delle società, all'impresa individuale e agli immobili intestati a prestanome, è stato sequestrato per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro.

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