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Tuttofood 2025: oltre 50mila visitatori nei primi due giorni della fiera

Nonostante pioggia e scioperi dei mezzi, professionisti da tutto il mondo hanno affollato i padiglioni di Rho Fiera per scoprire nuovi prodotti, stringere accordi e confrontarsi sui temi chiave del comparto [...]

 
07 maggio 2025 | 15:51

Tuttofood 2025: oltre 50mila visitatori nei primi due giorni della fiera

Nonostante pioggia e scioperi dei mezzi, professionisti da tutto il mondo hanno affollato i padiglioni di Rho Fiera per scoprire nuovi prodotti, stringere accordi e confrontarsi sui temi chiave del comparto [...]

07 maggio 2025 | 15:51
 

Milano si conferma capitale mondiale del food & beverage: nei primi due giorni di Tuttofood 2025, la prima edizione organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con gli enti fieristici di Milano e Colonia, sono infatti arrivati oltre 50mila visitatori professionali a Rho Fiera. L'appuntamento, che si chiuderà giovedì 8 maggio, ha riunito 4.200 marchi e 3mila top buyer provenienti da 100 Paesi.

Tuttofood 2025: oltre 50mila visitatori nei primi due giorni della fiera

Tuttofood 2025: già più di 50mila visitatori nei primi due giorni della fiera del food a Milano

I numeri parlano chiaro: dieci padiglioni animati da incontri, assaggi, networking e confronti su tutti i temi caldi del comparto agroalimentare. Un risultato che assume ancora più valore se si considerano i disagi causati dallo sciopero dei mezzi, dal traffico congestionato delle tangenziali milanesi e da un meteo tutt'altro che favorevole. «Già molto positivi i numeri registrati nei primi due giorni di Tuttofood 2025 - ha commentato Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma - che, a dispetto di scioperi, tangenziali milanesi e pioggia battente, hanno confermato lo straordinario interesse che questa nostra nuova visione di fiera globale del food riscuote negli operatori della filiera agroalimentare di tutto il mondo». Un entusiasmo che, a quanto pare, si è manifestato sin dall'inizio: «Del resto, fin dall'avvio del progetto - ha continuato Cellie - la risposta del mercato è stata impressionante e ci ha consentito di raggiungere gli 80mila m² netti di superficie espositiva - quasi il doppio rispetto ai 50mila delle edizioni precedenti - distribuiti su 150mila m² totali».

La seconda giornata della fiera ha messo al centro tematiche concrete e attuali, coinvolgendo produttori, distributori e operatori del fuoricasa. Si è partiti con il convegno "Sostenibilità in azione: come rendicontare l'impegno e i risultati Esg nel settore agroalimentare", promosso da Esg news, che ha affrontato il tema della misurazione e comunicazione delle strategie Esg, proponendo strumenti e best practice utili a generare valore reale, rafforzare la trasparenza e consolidare la fiducia degli stakeholder. Nello stesso contesto, con il supporto dei dati Nielsen IQ, si è discusso delle private label - o MDD - ovvero i prodotti a marchio del distributore, sempre più centrali nelle strategie della GDO. Nell'area Cibus Link, invece, si è acceso il confronto tra dettaglio tradizionale e grande distribuzione, toccando anche il tema del retail media come nuova opportunità di sviluppo per l'industria alimentare.

Non sono mancati momenti di approfondimento legati al mondo del fuori casa: "Food vs drink: amici o nemici?", "Il mercato del beverage nel 2030" e "La pizza da bere", tutti a cura di Bartender.it, hanno offerto spunti interessanti per chi lavora in questo ambito in continua trasformazione. A chiudere la giornata ci ha pensato Banco Alimentare, da anni impegnato nella lotta agli sprechi alimentari, con l'incontro Il viaggio del cibo, in cui si è discusso di come ridurre gli sprechi e valorizzare ogni passaggio della filiera. Tra gli appuntamenti più seguiti delle prime due giornate, oltre al convegno sull'intelligenza artificiale che ha fatto da cornice all'inaugurazione, va segnalato l'intervento a cura di Circana: "L'alimentare tra incertezze e prospettive: uno sguardo sul 2024 e 2025". In questo panel si è parlato dell'impatto delle attuali pressioni inflazionistiche e della stagnazione dei consumi sul settore del largo consumo. Un'occasione utile anche per premiare le aziende che si sono distinte per innovazione e visione, valorizzando chi è capace di evolvere nei contenuti, nelle forme e nei valori, senza dimenticare il legame con la storia, i territori e ciò che conta davvero per i consumatori.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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