La Cia-Agricoltori Italiani ha confermato la partecipazione a una manifestazione a Strasburgo il 20 gennaio, per chiedere maggiori garanzie nell’accordo Ue-Mercosur, fimato ad Asunciòn in Paraguay. Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia, ha sottolineato: «Accetteremo solo alle nostre condizioni». L’obiettivo è tutelare agricoltori e consumatori europei, garantendo standard produttivi, sanitari e ambientali equivalenti a quelli europei.

Il presidente di Cia-Agricoltori italiani Cristiano Fini
Clausole di salvaguardia e controlli serrati
Secondo Cia, la soglia di salvaguardia ridotta dall’8% al 5% rappresenta un segnale parziale: «Non fa scattare automaticamente la clausola», ha precisato Fini. L’associazione richiede controlli rigorosi su tutte le merci provenienti dal Sud America e meccanismi di salvaguardia rapidi ed efficaci, fondamentali per evitare concorrenza sleale e tutelare il valore del Made in Italy.
Difesa dell’agricoltura europea
Cia sarà affiancata dal Copa-Cogeca per proteggere il settore agricolo europeo, già segnato da crisi e sfide legate alla Pac. La manifestazione punta a rafforzare il peso degli agricoltori nel dibattito europeo, assicurando che la qualità e la sicurezza alimentare siano garantite in tutti gli scambi commerciali internazionali.

Sostegno politico e prospettive future
Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha ribadito il proprio sostegno: «La firma del Trattato con il Mercosur non ferma la nostra battaglia. L’Europa ha il dovere di ascoltare la voce degli agricoltori». La protesta sarà un momento chiave per portare le istanze del settore agricolo all’attenzione del Parlamento europeo, salvaguardando le imprese e la qualità dei prodotti italiani.
I rappresentanti dell’Unione Europea e dei Paesi del Mercosur - Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay - hanno siglato ad Asunción, in Paraguay, un accordo commerciale storico, a conclusione di 25 anni di trattative, alla presenza dei presidenti Ursula von der Leyen e Antonio Costa.