L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha chiuso l’istruttoria relativa al presunto “cartello del vetro”, l’ipotetico accordo tra produttori di bottiglie di vetro per il vino sugli aumenti applicati ai clienti nel 2022, confermando la correttezza degli stessi. La comunicazione è stata diffusa da Assovetro, l’associazione degli industriali del vetro, che tra le nove aziende coinvolte contava otto associate.

L‘Agcm ha confermato la correttezza degli operatori del vetro
Decisione dell’Antitrust e motivazioni
Secondo l’Autorità, «nel procedimento istruttorio non sono emersi elementi idonei a confermare la sussistenza di un’intesa fra le Parti, nella forma di accordo o pratica concordata, avente per oggetto e/o per effetto di falsare la concorrenza nel mercato delle bottiglie di vetro per il vino». Di conseguenza, l’istruttoria è stata chiusa senza formulare addebiti rispetto alla presunta violazione dell’art. 101 TFUE. Marco Ravasi, presidente di Assovetro, ha commentato: «Si mette così finalmente fine a una vicenda che aveva messo in discussione la lealtà della concorrenza e la reputazione del settore. In un periodo estremamente complesso e difficile, le vetrerie si sono trovate costrette a reagire tempestivamente e gli aumenti del costo delle bottiglie sono dipesi da fattori esogeni, quali l’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime. Importante è aver visto riconosciuta l’assoluta liceità della condotta delle vetrerie e aver stabilito la correttezza di un comparto che ha sempre servito al meglio i propri clienti».

Marco Ravasi, presidente di Assovetro, col ministro dell‘Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin
Analisi degli aumenti di prezzo
Durante le indagini, l’AGCM ha verificato che le aziende hanno comunicato gli incrementi in momenti diversi, con modalità variabili: alcune hanno applicato percentuali uniformi a tutti i prodotti, altre hanno optato per surcharge o negoziazioni individuali. L’Autorità ha evidenziato come «non sono emersi significativi elementi che inducano a ritenere che le parti abbiano reagito agli aumenti delle materie prime in modo coordinato, sostituendo alla naturale concorrenza nel mercato una concertazione sui livelli e/o sulle modalità degli aumenti».
Aziende coinvolte nell’istruttoria
L’istruttoria, avviata a novembre 2023 anche su segnalazioni provenienti dalla piattaforma di whistleblowing dell’AGCM, ha interessato: Berlin Packaging Italy, Bormioli Luigi, O-I Italy, Verallia Italia, Vetreria Cooperativa Piegarese, Vetreria Etrusca, Vetri Speciali, Vetropack Italia e Zignago Vetro. La decisione conferma la regolarità del settore e la correttezza delle pratiche commerciali delle vetrerie italiane.