Dopo le festività, il carrello della spesa torna a orientarsi verso prodotti più leggeri e salutari, premiando stagionalità e convenienza. A favorire questo scenario è anche il fatto che gli effetti del maltempo non si sono ancora fatti sentire sui mercati, consentendo una buona disponibilità di ortofrutta e prezzi in discesa per molte referenze.

Arance protagoniste di una spesa sana e conveniente
In questo periodo trovano spazio soprattutto agrumi e ortaggi invernali, apprezzati sia per le qualità nutrizionali sia per la tenuta dei listini. «La stagionalità continua a essere il principale alleato del consumatore», spiegano all'Ansa gli operatori dei mercati all’ingrosso, «con un’offerta abbondante che mantiene i prezzi sotto controllo».
Agrumi protagonisti tra qualità e risparmio
L’abbassamento delle temperature nelle zone di produzione del Mezzogiorno ha favorito la qualità degli agrumi, migliorandone colore e grado zuccherino. Le arance, in particolare, risultano più dolci e più rosse, con prezzi in calo di circa il 3% rispetto allo scorso anno. Per le varietà Tarocco, la pigmentazione rossa risulta accentuata dal freddo, mentre i prezzi all’ingrosso restano contenuti, con valori che non superano 1 euro al chilo per i calibri piccoli da spremuta e arrivano a circa 2 euro al chilo per quelli maggiori, comunque in flessione del 5,2% su base annua.
In discesa anche i mandarini, che segnano un calo del 7,8% in una sola settimana, mentre risultano stabili melograni e mele, in particolare Golden e Nicoter, con quotazioni comprese tra 1,80 e 1,90 euro al chilo.
Ortaggi senza rincari grazie al clima favorevole
Sul fronte degli ortaggi, lattughe, finocchi e carciofi presenti sui mercati sono stati raccolti prima del peggioramento delle condizioni meteo, evitando danni alle coltivazioni e conseguenti aumenti di prezzo. Tra i prodotti più richiesti spiccano i finocchi, apprezzati per le proprietà depurative e proposti a circa 1 euro al chilo, con una riduzione dei listini del 27,6% rispetto allo scorso anno.
Carciofi e cavolfiori spingono la convenienza
Buona anche la disponibilità di cavolfiori, con quotazioni intorno a 1,10 euro al chilo e un calo del 36,2% rispetto al 2025. I carciofi risultano convenienti e di qualità, con il Violetto pugliese e siciliano tra 0,30 e 0,50 euro al pezzo e il Romanesco intorno a 0,90 euro. L’abbondanza produttiva ha determinato una riduzione settimanale dei prezzi del 12,6%.