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mercoledì 25 febbraio 2026  | aggiornato alle 16:47 | 117635 articoli pubblicati

Azimut lancia il fondo per la crescita agroalimentare del Sud Italia

Azimut avvia il primo closing da 70 milioni del fondo Agrifood Mezzogiorno, per il sostegno delle imprese agroalimentari del Sud Italia. L’obiettivo è finanziare pmi e filiera, promuovendo sviluppo e sostenibilità

 
25 febbraio 2026 | 14:41

Azimut lancia il fondo per la crescita agroalimentare del Sud Italia

Azimut avvia il primo closing da 70 milioni del fondo Agrifood Mezzogiorno, per il sostegno delle imprese agroalimentari del Sud Italia. L’obiettivo è finanziare pmi e filiera, promuovendo sviluppo e sostenibilità

25 febbraio 2026 | 14:41
 

Il Gruppo Azimut annuncia il primo closing del fondo di direct lending Azimut Agrifood Mezzogiorno SCA SICAV RAIF, strumento finanziario dedicato al sostegno delle imprese agroalimentari del Sud Italia. L’iniziativa mira a favorire lo sviluppo di uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy, contribuendo alla competitività delle aziende e alla valorizzazione delle economie locali.

Azimut lancia il fondo per la crescita agroalimentare del Sud Italia

Il Gruppo Azimut promuove un fondo a sostegno delle imprese agroalimentari del Sud Italia

Il primo closing ha raggiunto 70 milioni di euro, con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale come anchor investor. L’interesse degli investitori istituzionali continua a crescere, con un obiettivo complessivo di raccolta fissato a 100 milioni di euro.

Supporto alla filiera agroalimentare e alle imprese del territorio

Il Fondo intende rispondere al fabbisogno di capitale a medio-lungo termine delle aziende agroalimentari meridionali lungo l’intero ciclo di sviluppo. L’azione finanziaria è rivolta principalmente a pmi, Mid-Cap e Large-Cap con sede nelle regioni del Sud o impegnate in progetti produttivi localizzati in tali aree.

Gli strumenti di intervento includono bond, minibond e prestiti diretti, con l’obiettivo di sostenere investimenti strategici, migliorare la capacità produttiva e rafforzare la struttura finanziaria delle imprese. Si stima che oltre 220 aziende possano rappresentare un target potenziale del Fondo, numero destinato ad aumentare includendo l’intera catena produttiva, dalle imprese di fertilizzanti e mangimi fino ai fornitori di tecnologie per la trasformazione alimentare.

Sostenibilità e impatto sociale come driver di investimento

Il Fondo opera in coerenza con i principi Esg e con l’Articolo 8 della regolamentazione SFDR, privilegiando imprese impegnate in percorsi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

L’iniziativa punta a generare effetti positivi sul territorio, promuovendo occupazione, crescita economica e valorizzazione del capitale umano nelle regioni meridionali.

Voce agli operatori: finanziare la crescita dell’agroalimentare meridionale

Secondo le dichiarazioni di Giorgio Medda, ceo del Gruppo Azimut, l’intervento rafforza il sostegno all’economia nazionale attraverso strumenti di private debt dedicati alla filiera agroalimentare, considerata elemento strategico per la competitività del Paese e per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Andrea Nuzzi, direttore business di Cassa Depositi e Prestiti, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un canale complementare al credito bancario tradizionale, con particolare attenzione alle pmi e agli investimenti capaci di favorire crescita occupazionale e sviluppo sostenibile nel Mezzogiorno.

Infine, Mario Lio, chief lending officer di Mediocredito Centrale ha sottolineato la coerenza del progetto con la missione di supporto alle imprese del Sud, valorizzando l’agroalimentare come settore chiave dell’economia italiana.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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