A febbraio 2026 i consumatori italiani mostrano un lieve miglioramento della fiducia, mentre il settore delle imprese registra un andamento misto, con effetti potenziali sul mercato della ristorazione e del food service. Secondo i dati Istat, l’indice di fiducia dei consumatori passa da 96,8 a 97,4, segnando tre mesi consecutivi di crescita. Il miglioramento riguarda soprattutto la percezione della situazione economica del Paese, mentre le valutazioni sulla propria situazione economica personale e sull’opportunità di risparmiare restano sostanzialmente stabili. Per il comparto del fuori casa, questo trend può suggerire una leggera ripresa della propensione alla spesa per pasti e consumazioni fuori casa.

Consumatori più ottimisti a febbraio 2026: possibile ripresa dei consumi fuori casa?
Nel mondo delle imprese, l’indicatore composito del clima di fiducia scende da 97,7 a 97,4, pur rimanendo sopra la media del 2025. Il settore retail mostra un incremento significativo della fiducia (da 102,5 a 105,1), evidenziando una tenuta dei consumi alimentari domestici e potenzialmente indiretti sul food service. In controtendenza, le imprese manifatturiere e dei servizi di mercato segnalano giudizi meno favorevoli, con particolare attenzione alle aspettative sugli ordini e sull’andamento degli affari.
Un approfondimento sui servizi di mercato, che comprende molte attività collegate alla ristorazione e ai servizi turistici, evidenzia comunque una tendenza espansiva nei prossimi mesi, indicando che il comparto potrebbe beneficiare di una ripresa graduale dei consumi fuori casa.
Per gli operatori del settore horeca e food service, i dati confermano un quadro di cautela ma con segnali positivi: la fiducia dei consumatori e la crescita del retail alimentare suggeriscono opportunità di incremento della domanda, pur se in modo selettivo e legato a segmenti di clientela più propensa alla spesa.