Il mercato alimentare italiano registra una crescente attenzione verso le scelte nutrizionali. I consumatori orientano gli acquisti sempre più spesso verso prodotti che evidenziano l’assenza di componenti considerati critici oppure la presenza di nutrienti funzionali al benessere. L’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy fotografa questa evoluzione dei consumi nel periodo compreso tra luglio 2024 e giugno 2025. Su un campione di 148.975 prodotti food & beverage distribuiti nella grande distribuzione organizzata, emerge che il 24,6% delle referenze riporta un claim relativo all’assenza di ingredienti potenzialmente problematici come glutine o grassi saturi. Un ulteriore 13% dei prodotti comunica invece un arricchimento nutrizionale con elementi benefici come proteine o magnesio.

Cresce in Italia nella Gdo la spesa per prodotti free from e con maggiore qualità nutrizionale
Il segmento free from vale 12,5 miliardi di euro
Il paniere dei prodotti classificati come free from raggiunge un valore di 12,5 miliardi di euro, rappresentando circa il 29,6% del mercato analizzato. La crescita appare guidata da una domanda sempre più attenta alla qualità nutrizionale, accompagnata da un ampliamento dell’offerta sugli scaffali della Gdo. Il segmento gluten free mantiene la leadership di mercato, seguito dalla categoria senza conservanti. Tuttavia, emergono con maggiore dinamismo le referenze con ridotto contenuto di zuccheri, coerentemente con l’evoluzione delle preferenze dei consumatori. I prodotti con claim “pochi zuccheri” raggiungono un fatturato di 1,7 miliardi di euro, con una crescita del +1,9%, mentre le referenze “senza zuccheri aggiunti” superano il miliardo di euro di vendite, registrando un incremento del +3,4%.

Nel mercato dei free from, il segmento gluten free mantiene la leadership di mercato, seguito dalla categoria senza conservanti
Crescita dei prodotti senza lattosio e dei cibi arricchiti
Particolarmente rilevante è lo sviluppo del segmento “senza lattosio”, presente su oltre 3.100 prodotti, con un aumento del +3,9% a volume e del +5,3% a valore, superando complessivamente 2,3 miliardi di euro di sell-out. Parallelamente, i prodotti arricchiti costituiscono un paniere di 11.827 referenze per un giro d’affari di 5,8 miliardi di euro. Questo segmento segna una crescita annua del +2% a valore, confermando la tendenza verso alimenti con profilo nutrizionale migliorato. Insomma, l’andamento dei dati evidenzia come la crescita delle vendite sia il risultato dell’interazione tra domanda dei consumatori e disponibilità dei prodotti sugli scaffali. L’attenzione verso etichette più trasparenti e informazioni nutrizionali dettagliate rappresenta uno dei principali driver dell’industria alimentare contemporanea.