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martedì 31 marzo 2026  | aggiornato alle 15:25 | 118334 articoli pubblicati

Gdo, vendite in crescita (+4,3%) e fatturato netto di 109,8 miliardi nel 2025

La Gdo italiana cresce anche nel 2025 con vendite stimate in aumento del 4,3%. I dati Mediobanca evidenziano un settore solido, con ricavi in espansione dal 2019 e una redditività che tiene nonostante i costi

 
31 marzo 2026 | 13:09

Gdo, vendite in crescita (+4,3%) e fatturato netto di 109,8 miliardi nel 2025

La Gdo italiana cresce anche nel 2025 con vendite stimate in aumento del 4,3%. I dati Mediobanca evidenziano un settore solido, con ricavi in espansione dal 2019 e una redditività che tiene nonostante i costi

31 marzo 2026 | 13:09
 

Nel 2025 la grande distribuzione organizzata italiana prosegue il proprio percorso di crescita, nonostante un contesto caratterizzato da inflazione pressoché nulla. Secondo le stime dell’area studi di Mediobanca, le vendite segnano un +4,3% rispetto al 2024, migliorando il risultato dell’anno precedente, quando l’incremento si era fermato al +2,3%. Il dato si inserisce in una traiettoria più ampia: tra il 2019 e il 2024 il comparto ha registrato un aumento complessivo del 30,9%, con una crescita media annua del 5,5%. Un andamento che conferma la solidità del settore alimentare nella distribuzione moderna, anche in fasi meno spinte dall’andamento dei prezzi.

Gdo vendite in crescita ( 43%) e fatturato netto di 1098 miliardi di euro

Gdo, le vendite crescono anche senza inflazione

Fatturati e presenza internazionale

Nel 2024 i principali gruppi della Gdo alimentare italiana avevano raggiunto un fatturato netto di 109,8 miliardi di euro, Iva esclusa. Di questi, 13,4 miliardi risultano riconducibili a marchi a controllo estero, pari al 12,2% del totale. L’analisi si basa su un campione ampio, che comprende 118 aziende nazionali e 30 grandi operatori internazionali, rappresentando quasi l’intero mercato italiano. Un quadro che evidenzia un settore articolato, dove la componente domestica resta prevalente ma si affianca a una presenza internazionale sempre più strutturata.

Promozioni e ricavi accessori

Accanto alle vendite, cresce anche il peso delle attività collaterali. I ricavi da promozioni aumentano mediamente del 4,1% annuo nel periodo 2019-2024 e arrivano a rappresentare il 6,5% delle vendite complessive dei retailer. Più contenuto il contributo dei ricavi immobiliari, che si attestano intorno all’1,2%. Un dato che conferma come il cuore del business resti legato all’attività commerciale diretta, pur con margini di diversificazione.

Eurospin guida la classifica degli utili

Sul fronte della redditività, emerge il ruolo di Eurospin, che guida la classifica degli utili cumulati nel periodo considerato con 1,9 miliardi di euro. Seguono Gruppo VéGé e Selex Gruppo Commerciale, entrambe con 1,6 miliardi. Resta significativa l’incidenza dei costi operativi. Il costo del lavoro pesa mediamente per il 12,5% delle vendite, mentre trasporti e logistica incidono per il 3,1% e l’energia per l’1,9%. Nonostante queste componenti, nel 2024 il settore ha mantenuto una redditività stabile. Nel quinquennio 2020-2024 le insegne hanno distribuito dividendi per 1,3 miliardi di euro e rafforzato la struttura patrimoniale attraverso aumenti di capitale per 691 milioni, segnale di un comparto che continua a investire per sostenere la propria evoluzione.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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