La prevista chiusura dell’autostrada del Brennero sul versante austriaco continua a generare reazioni nel mondo politico ed economico dell’area alpina. Il 30 maggio, tra le 11 e le 19, il tratto compreso tra il casello di Schönberg e il Brennero sarà interessato da un blocco totale in occasione di una manifestazione contro il traffico indetta dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger. Si tratta di una delle giornate considerate più critiche per i flussi di transito lungo l’asse nord-sud europeo, con una stima di circa 35.000 veicoli coinvolti. Alla chiusura dell’autostrada si aggiungerà quella delle principali vie alternative, tra cui la strada statale B182 e la provinciale L38, di fatto senza possibilità di deviazione nel tratto interessato.

Brennero, il blocco del 30 maggio fermerà 35.000 veicoli
Le istituzioni tra diritto di protesta e continuità della mobilità
La decisione ha portato a una presa di posizione formale del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha trasmesso una nota di protesta a Innsbruck e Vienna. Il governatore ha richiamato il tema dell’equilibrio tra diritto di manifestare e gestione della viabilità internazionale, sottolineando le possibili ricadute sull’asse Verona-Brennero. «Pur ribadendo il sacrosanto diritto di manifestare, ci troviamo di fronte a un problema grande per la viabilità internazionale», ha osservato Kompatscher, evidenziando anche il rischio di interferenze sui mezzi di soccorso e sulla circolazione ordinaria.
Nel dibattito si è inserita anche la politica nazionale e locale. Diversi rappresentanti hanno espresso contrarietà alla chiusura, richiamando il principio della libera circolazione e il ruolo strategico del corridoio europeo del Brennero. Tra le posizioni critiche anche quella della Lega altoatesina, che ha parlato di una disparità di trattamento tra territori alpini, e di Fratelli d’Italia, che ha definito la misura sproporzionata rispetto alle finalità della protesta.
Economia e logistica, la preoccupazione delle imprese
Sul fronte produttivo, la posizione del sistema industriale e artigianale è improntata alla cautela. La Confindustria Trentino Alto Adige ha richiamato l’attenzione sulla centralità della continuità logistica per le catene di approvvigionamento europee, sottolineando come la competitività delle imprese dipenda dalla stabilità dei collegamenti infrastrutturali.
Allo stesso tempo, viene ribadito che il tema ambientale resta un obiettivo condiviso, ma che debba essere affrontato attraverso strumenti strutturali, come l’innovazione tecnologica e il potenziamento del trasporto ferroviario. In questo contesto viene richiamato il ruolo strategico del tunnel del Brennero, considerato una delle infrastrutture chiave per la futura riduzione del traffico su gomma. Anche il mondo artigiano ha espresso una posizione critica, definendo la chiusura prevista come una misura di forte impatto sull’economia locale e transfrontaliera.